Fine di un amore per Massimo Troisi

Fine di un amore per Massimo Troisi

Fine di un amore per Massimo Troisi

Le considerazioni dell’attore napoletano sull’argomento

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Una scena di Pensavo fosse amore invece era un calesse che ha come protagonisti Massimo Troisi e Francesca Neri
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Massimo Troisi aveva parlato della fine di un amore durante la presentazione del suo film Pensavo fosse amore… invece era un calesse. Una pellicola da lui diretta ed interpretata nel 1991. Al suo fianco recitano Francesca Neri, Angelo Orlando e Marco Messeri. Nel film Tommaso e Cecilia sono due giovani fidanzati napoletani. Lui ha una trattoria nel Borgo Marinari accanto a Castel dell’Ovo. Vicino al lui c’è la libreria di Amedeo, un uomo celibe e bigotto. I due si devono sposare, ma la gelosia di Cecilia rischia di rovinare tutto.

Lei durante un momento di intimità crede di sentir pronunciare a Tommaso il nome di un’altra donna. Cecilia un giorno poi gli comunica al citofono che intende lasciarlo. Massimo Troisi introduce così la fine di un amore: “quando si vuole sedurre qualcuno si è pronti ad accettare tutto. All’inizio di una storia, si è disposti a qualunque bugia. Ami, e dici ‘se vuoi non mangio più carne, se vuoi mi faccio prete, se vuoi mi vesto di rosso’. Ti fa piacere dirlo, perché ami”.

Ecco cosa accade quando c’è la fine di un amore: “quando si smette di amare, in genere non si ha la pazienza di aspettare che finisca bene, si cerca la strada più breve, la rottura, la sofferenza”. Massimo Troisi però ritiene che ci voglia lo stesso impegno e la stessa intensità dell’inizio: “bisogna superare gli egoismi, vivere questo momento con la stessa passione, far sentire alla persona lasciata tutto il bene che c’è stato: ci vuole amore per chiudere una storia”.

Cos’è la fine di un amore per l’attore napoletano

Massimo Troisi spiega perché bisogna comportarsi così alla fine di un amore: “aspettare un po’ per non buttare via tutto ma recuperare quanto è possibile, ricreando un altro rapporto, un dopo amore, fatto di conoscenza e di complicità, qualcosa che può essere molto più forte dell’ amicizia”. L’attore napoletano rivela al quotidiano Repubblica quello che farebbe lui alla fine di un amore: “io sono così. Quando una storia è stata importante e finisce, io la pazienza la trovo, soprattutto se in quel momento sono più forte. Anche se ho tutti i motivi per dire basta!”.

Lui fa così per un motivo: “non butto via il bene che c’è stato, non alimento false speranze, ma cerco di creare le basi per un altro rapporto. Magari, se mi comportassi da stronzo, aiuterei l’altra ad odiarmi, si libererebbe prima. Ma io preferisco l’indifferenza all’odio. Se uno ti odia può farti male”. Poi continua: “io non voglio essere odiato e, potendo scegliere, preferisco soffrire meno, lasciare piuttosto che essere lasciato, avere il senso di colpa per l’altra che sta male piuttosto che stare male io.

Poi continua a parlare della fine di un amore: “certe volte, quando ne sei fuori, pensi com’era bello quando soffrivo, ma è una fesseria. Con la sofferenza ci guadagnano solo i cantautori che ci scrivono sopra i successi”. Massimo Troisi ci scherza su con la sua solita ironia, ma in fondo ha ragione.

La filosofia di Massimo Troisi

Cosa accade se sia ha una eventuale nuova partner e lei non è contenta del legame mantenuto con la ex? Lei capirebbe le sue teorie sulla fine di un amore? Massimo Troisi spiega “mettere a rischio un rapporto nuovo per l’amicizia vecchia. E’ una grande fatica, ma preferisco affrontarla. Già un rapporto con una che vuole tabula rasa non mi piace. Sia l’uomo sia la donna ci provano a darti questa verginità, usando la gelosia che non è solo per un possibile ritrovarsi fisicamente, ma per la vecchia intesa, per la bella complicità che puoi costruire con un dopo amore”.

Poi prosegue dicendo: “sbagliano, perché loro, i partner nuovi, hanno dalla loro parte l’arma della passione, della curiosità, della scoperta continua che rende esaltante il nuovo amore. Eppure ci provano”. Massimo Troisi dopo prosegue parlando di nuovo della fine di un amore: “bisogna avere il coraggio della fine, piano piano, con dolcezza, senza fare male. Gli uomini generalmente sono vigliacchi, cominciano a buttare fumogeni, non escono più con lei, hanno tanto da lavorare, non fanno più l’amore”.

Alcuni uomini si comportano proprio male alla fine di un amore: “oppure sono sfrontati, sicuri di non dover rendere conto”. La situazione negli anni Novanta però era cambiata: “oggi però la distinzione tra uomini e donne è sfumata, la coscienza femminile è passata a molti uomini. Ci sono anche donne Rambo che conquistano o abbandonano brutalmente, e ci sono uomini pazienti e dolci”.

Come si comportava Massimo Troisi

Massimo Troisi poi parla un po’ di sé: “io ho vissuto la vita stando molto a guardare, non sapendo che fare, per timidezza, per i problemi fisici che ho avuto. Credo di avere acquistato un bagaglio maggiore, di avere rispetto, quasi un animo al femminile, dove pensavo che niente mi era dovuto, dove tutto andava creato, formato, senza arroganze, senza presunzioni, senza quei famosi fumogeni che nascondono la verità”.

Poi Troisi spiega perché bisogna capire quando c’è la fine di un amore: “quello a cui sono contrario è l’amore-maratona, in cui può trasformarsi un matrimonio o un rapporto quando è finito l’amore”. L’attore fa anche un esempio parlando del suo film: “come potrebbe succedere ad Amedeo nel film, che si mette con una donna tanto diversa, che finirà per logorarsi nel tentativo di essere quello che non è. Lei è come una Ferrari, lui una 500. All’inizio è divertente viaggiare insieme, ma poi le distanze diventano sempre più lunghe”

Poi Massimo Troisi conclude: “ma esempi di amore-maratona ce ne sono tanti, tutti quei matrimoni di una volta, quando non si usava affrontare la verità di una fine, si cominciavano a detestare i vizi e le abitudini dell’ altro, il rumore di pantofole trascinate, il risucchio della minestra, un gesto sempre ripetuto… Ma si restava insieme, frustrati. Non si poteva fare altrimenti, allora”. Per il bene di tutti bisogna quindi capire quando c’è la fine di un amore.

Altre curiosità su Massimo Troisi

Questo è quello che diceva Massimo Troisi sulla fine di un amore. Cosa ne pensate? Siete d’accordo? Cosa avete fatto quando avete capito che nella vostra relazione c’era stata la fine di un amore? Dopo aver letto della fine di un amore, potete leggere anche questi interessanti pezzi su temi simili:

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Luca Miglietta

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Pubblicato da Luca Miglietta

Luca Miglietta, classe 1988, nato a Torino, appassionato di cinema e di tutto il mondo che lo circonda. Cresciuto fin da piccolo con la passione per il grande schermo guardando saghe come Ritorno al Futuro, Star Wars ed Indiana Jones. Difficile dire quale sia il mio film preferito in assoluto, perché generalmente non mi affeziono a un singolo film a parte quelli sopracitati che sono legati alla mia infanzia. Se dovessi però dirne qualcuno penserei a: Blade Runner, Terminator o Apocalypse Now. Non amo solamente il cinema, ma anche la letteratura e la fotografia.

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