Moana Pozzi in Borotalco di Carlo Verdone

Moana Pozzi in Borotalco di Carlo Verdone

Moana Pozzi in Borotalco

L’attrice ha recitato una piccola parte nella pellicola di Carlo Verdone

Moana Pozzi in Borotalco di Carlo Verdone, 1982, Carlo Verdone, Moana Pozzi
Una scena di Borotalco che ha come protagonista Moana Pozzi
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Vi ricordate della partecipazione di Moana Pozzi in Borotalco? Il 22 gennaio del 1982 usciva per la prima volta nella sale Borotalco, con Eleonora Giorgi, Carlo Verdone, Christian De Sica, Angelo Infanti, Mario Brega e tanti altri attori. Carlo Verdone il 15 gennaio, poco prima del 40° anniversario del film ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano la Repubblica. Tra le tante curiosità, il regista ha parlato della partecipazione di Moana Pozzi in Borotalco.

In Borotalco debuttò al cinema Moana Pozzi, che sarebbe di lì a poco diventata una star del cinema e non solo quello tradizionale. L’attrice ha conosciuto molti attori durante la sua carriera, come potete leggere in questi articoli: La relazione tra Andrea Roncato e Moana Pozzi e Quando Moana Pozzi andò a letto con Roberto Benigni. Verdone la conobbe a casa di Massimo Troisi che il regista ricorda essere stato “il più grande conquistatore che abbia conosciuto”.

Borotalco era la terza pellicola del regista dopo Un sacco bello (1980) e Bianco, rosso e Verdone (1981). Il film fu un grande successo, ma prima di girare Borotalco, Verdone aveva addirittura pensato di lasciare il cinema. I suoi produttori dell’epoca non gli rinnovarono il contratto e lui pensò di arrendersi. Fortunatamente Mario e Vittorio Cecchi Gori.

Moana Pozzi in Borotalco di Carlo Verdone era la suo esordio al cinema

Carlo Verdone nell’intervista a Repubblica raccontò come conobbe Moana Pozzi e la fece recitare in Borotalco.

La conobbi a casa di Massimo Troisi. Era bellissima, pensai all’ennesima fiamma di Massimo, il più grande conquistatore che abbia conosciuto. Parlammo un po’. Quando feci a Trastevere i sopralluoghi per quella che doveva essere la casa di Nadia Vandelli (Eleonora Giorgi), mi aprì una ragazza. Ci fece vedere tutta la casa, tranne la camera in cui dormiva la coinquilina, alle 12.30. Rimanemmo ancora un po’, e lei la svegliò: riconobbi la ragazza a casa di Troisi. Indossava solo un paio di slip. Le dissi che avevo una parte per lei, in ufficio il giorno dopo le spiegai il ruolo dell’amante che si fa la doccia. “Nessun problema con il nudo”.

L’incontro con Moana Pozzi aveva stregato Verdone che, quando la rivide, non poté far altro che proporgli una parte nel suo film. Moana Pozzi non aveva ovviamente problemi a girare scene nuda, come del resto dimostra il resto della sua carriera. Faceva proprio al caso del regista.

Un film che Verdone ha rischiato di non girare

Carlo Verdone nell’intervista a Repubblica spiegò che non era così scontato che facesse Borotalco. La sua carriera di regista rischiava infatti di concludersi dopo soli due film.

Quando uscì Bianco, rosso e Verdone i produttori dell’epoca Sergio Leone e Medusa erano contentissimi. Ma Leone stava andando verso altri progetti e non aveva tempo per seguirmi. Passano le settimane, il telefono non squilla. Malgrado il successo, i David, i Nastri, spariscono tutti. Tornai all’università a cercare il professore di Storia delle religioni, sperando di entrare come suo assistente.

Per l’attore e regista poi arriva inaspettatamente la svolta grazie a Mario e Vittorio Cecchi Gori.

Scoprii che si era suicidato. In quelle settimane non sapevo cosa fare della mia vita. Poi squilla il telefono. Il mio agente dice che il produttore Mario Cecchi Gori mi vuole incontrare. Ha visto in ritardo Bianco, Rosso e Verdone, lo ha colpito il personaggio dell’emigrante muto che esplode con un’invettiva contro l’Italia. “Credo in te. Facciamo un film e se va bene firmiamo per altri quattro. Ma puntiamo su un personaggio unico”.

Eleonora Giorgi

L’altra bellissima donna presente nel film è Eleonora Giorgi che interpreta Nadia Vandelli in Borotalco. Verdone spiegò come l’aveva scelta: “Eleonora l’avevo vista nel film di Manfredi, Nudo di donna. Era luminosa, dinamica, energica”.

E’ stata curiosamente Eleonora Giorgi a spiegare l’origine del titolo del film alla presentazione del restauro di Borotalco nel 2017.

C’è da raccontare come è nata e che seguito ha avuto l’idea di intitolare il film Borotalco. Carlo era al telefono con me e mi stava descrivendo il film. Mi stava dicendo: “Il film è leggero, come una nuvola, come Borotalco, ti piace questo titolo?”

Cecchi Gori fu subito convinto dal titolo e disse con entusiasmo “mi piace, titolo geniale”. La Manetti & Roberts però fece causa alla prodizione perché Borotalco era un loro un marchio di prodotti per la cura e l’igiene personale. L’azienda si fermò però di fronte al successo del film. Si resero infatti conto che la pellicola non faceva altro che fargli pubblicità gratuita.

Verdone ha più volte ricordato di aver fatto debuttare lui Moana Pozzi

Carlo Verdone in una intervista del 2016 ha ricordato che grazie a lui Moana Pozzi ha debuttato in Borotalco.

E così, per caso, grazie ad un fondoschiena da infarto, Moana Pozzi debuttò per la prima volta nel cinema con me. Le feci fare pure il bagno nuda nella piscina dell’attico di Fantoni sulla Magliana. Chi lo avrebbe mai immaginato che sarebbe poi diventata così famosa? Tutta colpa di un gran bel sedere che lei ci offrì in tutto il suo splendore, con nostro grande diletto, in un appartamento sconosciuto nel lontano 1982. Bel film. Bei ricordi. Pochi anni fa mi è stato detto che la piscina sull’attico è crollata, lesionando il palazzo. Solo voci. Ma temo sia vero.

L’incontro a Trastevere

Anche in quest’occasione Verdone raccontò di quando vide Moana Pozzi nella casa a Trastevere vicino Via Aurelio Saffi. Ecco cosa disse il regista: “ci aprì una attrice, Antonella, amica dell’organizzatore, che ci voleva far vedere il suo appartamento. Mi sembrava adatto ma mancava una stanza. Ci disse che cera un’altra stanza e che ci stava dormendo una sua amica. Era quasi l’una passata e questa amica ancora dormiva? Già pensavo al genere di ragazza che poteva essere: aspirante attrice che torna a dormire alle 5 di mattina”.

Verdone poi prosegui nel raccontò di come scelse Moana pozzi per Borotalco.

La ragazza, che ci teneva ad affittare l’appartamento, ebbe uno scatto. “No, no … Mo’ la sveglio e che diamine”. Entrò spalancando la porta e le persiane: la stanza si inondò di luce e uno splendido sedere ci apparve in primo piano sul lettino … restammo senza fiato. Moana si lamentò un attimo per quel brusco risveglio e, come se nulla fosse, si infilò una maglietta per lasciarci vedere la stanza.

La parte di Moana Pozzi in Borotalco

Moana Pozzi in Borotalco interpreta un’amica straniera di Manuel Fantoni. Lei accoglie Sergio mentre è in accappatoio, dopo che si è fatta la doccia. Moana Pozzi è anche la pin-up ritratta nel poster affisso nella stanza di Sergio e Marcello.

Vi ricordate la breve apparizione di Moana Pozzi in Borotalco di Carlo Verdone? Ditelo nei commenti.

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Luca Miglietta

Pubblicato da Luca Miglietta

Luca Miglietta, classe 1988, nato a Torino, appassionato di cinema e di tutto il mondo che lo circonda. Cresciuto fin da piccolo con la passione per il grande schermo guardando saghe come Ritorno al Futuro, Star Wars ed Indiana Jones. Difficile dire quale sia il mio film preferito in assoluto, perché generalmente non mi affeziono a un singolo film a parte quelli sopracitati che sono legati alla mia infanzia. Se dovessi però dirne qualcuno penserei a: Blade Runner, Terminator o Apocalypse Now. Non amo solamente il cinema, ma anche la letteratura e la fotografia.