QI della popolazione in diminuzione

QI della popolazione in diminuzione

QI medio della popolazione in diminuzione

Lo afferma Christophe Clavé che lancia l’allarme

QI medio della popolazione in diminuzione. Millennium - Uomini che odiano le donne, 2011, David Fincher, Daniel Craig, Rooney Mara, computer, pc, MacBook
Una scena di Millennium – Uomini che odiano le donne che ha come protagonisti Daniel Craig e Rooney Mara
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Christophe Clavé avverte che il QI medio della popolazione in diminuzione. La cosa sta avvenendo in tutto il mondo e lui ha notato che “il QI medio della popolazione mondiale, che dal dopoguerra agli anni ’90 era aumentato, nell’ultimo ventennio è invece in diminuzione”. Lo spiega Christophe Clavé, autore e docente in Strategia e Management. Quello che dice Clavé invita a riflettere tutti ed in particolare i decisori politici, che dovrebbero investire maggiormente nella scuola pubblica.

Non si tratta della prima volta che mi occupo di questo argomento, avevo in passato parlato delle star del cinema più intelligenti. Se siete curiosi potete leggere questi due articoli del blog non son solo film: Rowan Atkinson ha un QI altissimo, che supera la media e Le star con il QI più alto, gli attori più intelligenti.

“Il QI medio della popolazione mondiale, che dal dopoguerra agli anni ’90 era aumentato, nell’ultimo ventennio è invece in diminuzione”

Christophe Clavé lancia l’allarme e avverte che il QI medio della popolazione è in diminuzione. Ecco il pensiero completo del docente e autore:

Il QI medio della popolazione mondiale, che dal dopoguerra agli anni ’90 era aumentato, nell’ultimo ventennio è invece in diminuzione. È l’inversione dell’effetto Flynn. Una delle cause potrebbe essere l’impoverimento del linguaggio. Diversi studi dimostrano infatti la diminuzione della conoscenza lessicale e l’impoverimento della lingua. La graduale scomparsa dei tempi verbali dà luogo a un pensiero quasi sempre al presente: incapace di proiezioni nel tempo.

La semplificazione dei tutorial, la scomparsa delle maiuscole e della punteggiatura sono esempi di “colpi mortali” alla precisione e alla varietà dell’espressione. Meno parole e meno verbi coniugati implicano meno capacità di esprimere le emozioni/elaborare un pensiero. Gli studi hanno dimostrato come parte della violenza derivi direttamente dall’incapacità di descrivere le proprie emozioni attraverso le parole.

Senza parole, non c’è ragionamento. Si sa che i regimi totalitari hanno sempre ostacolato il pensiero, attraverso una riduzione del numero e del senso delle parole. Se non esistono pensieri, non esistono pensieri critici. Facciamo parlare, leggere e scrivere i nostri figli, i nostri studenti. Anche se sembra complicato. Soprattutto se è complicato. Perché in questo sforzo c’è la libertà.

Altre curiosità sul Q.I.

Il QI medio della popolazione è in diminuzione in tutto il mondo. Sapevate di questo allarmante problema? Dopo aver letto che il QI medio della popolazione è in diminuzione, potete dare un’occhiata anche a questi interessanti pezzi su temi simili:

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Luca Miglietta

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Pubblicato da Luca Miglietta

Luca Miglietta, classe 1988, nato a Torino, appassionato di cinema e di tutto il mondo che lo circonda. Cresciuto fin da piccolo con la passione per il grande schermo guardando saghe come Ritorno al Futuro, Star Wars ed Indiana Jones. Difficile dire quale sia il mio film preferito in assoluto, perché generalmente non mi affeziono a un singolo film a parte quelli sopracitati che sono legati alla mia infanzia. Se dovessi però dirne qualcuno penserei a: Blade Runner, Terminator o Apocalypse Now. Non amo solamente il cinema, ma anche la letteratura e la fotografia.

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