Ricetta dello strudel di Bastardi Senza Gloria

Ricetta dello strudel di Bastardi Senza Gloria

Ricetta dello strudel di Bastardi Senza Gloria

Il famoso dolce di mele famoso in Austria, Ungheria e nel nord est italiano, che compare nel film di Quentin Tarantino

Ricetta dello strudel di Bastardi Senza Gloria - Il film Bastardi senza gloria, 2009, Quentin Tarantino, Mélanie Laurent, Christoph Waltz, strudel, latte
Una scena di Bastardi senza gloria, che ha come protagonisti Mélanie Laurent e Christoph Waltz
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Conoscete la ricetta dello strudel di Bastardi Senza Gloria? Sicuramente Quentin Tarantino è un amante del cibo e lo apprezza in maniera viscerale, lo dimostra la sua filmografia ricca di scene importanti in cui gli alimenti rivestono un ruolo fondamentale. Se siete interessati approfondisco l’argomento in questo articolo: Il cibo nei film di Quentin Tarantino.

Quentin Tarantino ha spesso parlato del suo uso degli alimenti per sottolineare le dinamiche di potere tra i personaggi basti pensare alla scena di Bastardi Senza Gloria in cui il colonnello delle SS Hans Landa utilizza lo strudel come tecnica di interrogatorio o Jules Winnfield che morde l’hamburger dello scagnozzo di Marsellus Wallace prima di interrogarlo.

Il suo uso del cibo nei film è molto più evidente che in altri cineasti, perché si mangia non solo durante gli interrogatori o scene importanti, ma anche nei momenti più leggeri. In una delle scene iniziali di Pulp Fiction ad esempio si introduce grazie al cibo un tema leggero quando John Travolta e Samuel L. Jackson parlano del cheeseburger e della versione europea del famoso panino.

Sono tante le scene nei film di Tarantino in cui il cibo è protagonista

Jules Winnfield davanti a Brett prima di interrogarlo dice, in un dialogo abilmente scritto da Tarantino, che potete trovare interamente cliccando su questo link: Pulp Fiction citazioni e dialoghi.

Hamburger, dici? La colonna portante di ogni colazione vitaminica! E che tipo di hamburger?

Pensate anche, prima che vi parli della ricetta dello strudel di Bastardi Senza Gloria, al senso di cameratismo che si crea in The Hateful Eight quando condividono una ciotola di stufato in una baita circondata dalla neve o al un milk-shake da 5 dollari di Pulp Fiction.

Ricetta dello strudel di Bastardi Senza Gloria, la scena in cui compare questo dolce

Prima di parlare della ricetta dello strudel di Bastardi Senza Gloria vorrei contestualizzare la scena. In questa sequenza lo spietato e freddo colonnello Hans Landa, incontra di nuovo, senza saperlo, Shoshanna, dopo che anni prima aveva massacrato la sua famiglia. Lei l’unica sopravvissuta della famiglia, è diventata proprietaria di un cinema parigino e si trova per caso a dover dialogare, cercando di non farsi scoprire, con il colonnello della SS.

Si tratta di una conversazione a tavola dall’attissima tensione e con un livello massimo di suspense. Lei prova odio profondo per l’uomo ma deve celare la cosa in tutti i modi, mentre mangia assieme a Landa un gustosissimo strudel con panna. In questa iconica scena vediamo il colonnello delle SS interpretato da un Christoph Walz in stato di grazia, che è stato giustamente premiato con l’Oscar, e la bravissima Mélanie Laurent nei panni di Shosanna Dreyfus.

La trama del film

Il film è ambientato nel 1944, quando il tenente Aldo Raine (Brad Pitt) recluta una squadra speciale di otto soldati ebrei soprannominati i “Bastardi”, che fanno parte di diverse unità delle forze armate americane. Gli otto uomini verranno paracadutati in Europa con la missione di uccidere ogni soldato tedesco che incontrano sul loro cammino e di prendergli lo scalpo con la tecnica apache.

Se volete sapere di più sulla trama del film trovate la recensione in questo articolo: Bastardi Senza Gloria.

Ricetta dello strudel di Bastardi Senza Gloria

Ingredienti per l’impasto

130 g di Farina 00
30 ml di Acqua 30 ml
un cucchiaio di olio di semi
solo un pizzico di sale
Un uovo

Ecco invece come fare il ripieno

750 g di mele renette
60 g di Zucchero
50 g di burro
60 g di Pangrattato
50 g di uvetta
25 g di pinoli tostati 25 g
un cucchiaino di cannella in polvere
una scorza di limone
2 cucchiai di Rum

Ricetta dello strudel di Bastardi Senza Gloria - Il film Bastardi senza gloria, 2009, Quentin Tarantino, Christoph Waltz, Hans Landa, Mélanie Laurent, Strudel
Una scena di Bastardi senza gloria, che ha come protagonisti Mélanie Laurent e Christoph Waltz
Descrizione di come preparare la ricetta dello strudel di Bastardi Senza Gloria

Bisogna conciare con l’impasto e versare in una ciotola la farina setacciata nella quantità che vi ho indicato sopra, poi aggiungete l’uovo, l’acqua ed un pizzico di sale. Subito dopo impastare con le mani ed aggiunger l’olio e modellare ancora un po’ la pasta per renderla elastica. Nel caso l’impasto fosse troppo molle si può aggiungere ancora un pochino di farina, ma non più di 20 g. Fate una palla con l’impasto e lasciatela riposare in una ciotola per un’oretta. Contenitore che è meglio coprire con della pellicola.

Mentre aspettate mettete a bagno l’uvetta nel rum (o in alternativa del cognac), poi in una padella sciogliete 30 g di burro. Quando lo sentite sfrigolare inserite nella padella il pangrattato per tostarlo e, mentre fate questa operazione, girate perché il preparato non si bruci.

Dovete poi sbucciare le mele e tagliarle in spicchi sortitili. Versate poi le mele in una ciotola aggiungendo zucchero, pinoli, scorza di limone grattugiata, un pizzico di cannella e l’uvetta che avevate imbevuto nel rum. Utilizzate i restanti 20 grammi di burro e fatelo fondere in un pentolino. Mentre fate questa operazione prendete la pasta che avevate fatto riposare e stendetela su tagliere leggermente infarinato per formare un rettangolo.

Come farcire lo strudel

Mettere il burro fuso con un pennellino da cucina o con le dita sulla superficie del rettangolo di pasta ad eccezione dei bordi. Sulla superficie del rettangolo mettete il pangrattato tostato. Metteteci poi sopra il il composto di mele che si trovava nella ciotola, lasciando liberi tutti e 4 i lati del rettangolo, che serviranno per la chiusura. Arrotolate la pasta dello strudel dalla parte più lunga e sigillate tutti e quattro i lati. Mi raccomando, dovete far attenzione a non rompere la pasta!

Mettete lo strudel su di una teglia rivestita con carta da forno e prima di infornarlo spennellatelo ancora con il burro fuso. Lo strudel va cotto a 200 gradi per una quarantina di minuti, che possono essere ridotti a 180 gradi ed i minuti a 30 se il forno è ventilato. Se volete potete ricoprire lo strudel una volta cotto con lo zucchero a velo.

Origini della ricetta dello strudel di Bastardi Senza Gloria

Lo strudel è un dolce tipico di alcune regioni italiane come il Trentino Alto Adige, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia. La ricetta si è diffusa in tutti i territori appartenenti all’impero austro ungarico, sebbene le sue origini siano turche. I Turchi, che dominavano su gran parte dei Balcani preparavano un dolce di mele simile che si chiamava baklava. Questa ricetta venne variata e trasformata dagli ungheresi nell’attuale strudel, che si diffuse rapidamente in tutto il territorio dell’impero austro ungarico e, quindi, anche nelle regioni italiane occupate dagli austriaci.

Alcuni ritengono che lo strudel risalga addirittura ad una ricetta assira dell’VIII secolo a.C. e sia simile a quella di dolci si ritrovano anche nell’Antica Grecia del III secolo a.C.. Insomma un piatto che, seppur con diverse varianti, è simile alla ricetta dello strudel di Bastardi Senza Gloria, che conosciamo oggi.

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Luca Miglietta

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Pubblicato da Luca Miglietta

Luca Miglietta, classe 1988, nato a Torino, appassionato di cinema e di tutto il mondo che lo circonda. Cresciuto fin da piccolo con la passione per il grande schermo guardando saghe come Ritorno al Futuro, Star Wars ed Indiana Jones. Difficile dire quale sia il mio film preferito in assoluto, perché generalmente non mi affeziono a un singolo film a parte quelli sopracitati che sono legati alla mia infanzia. Se dovessi però dirne qualcuno penserei a: Blade Runner, Terminator o Apocalypse Now. Non amo solamente il cinema, ma anche la letteratura e la fotografia.