Will Smith ha rischiato di non recitare in Independence Day

Will Smith ha rischiato di non recitare in Independence Day

Will Smith ha rischiato di non recitare in Independence Day

L’attore non convinceva completamene i produttori del film, che pensavano non fosse adatto al mercato internazionale

Independence Day, 1996, Roland Emmerich, Jeff Goldblum, Will Smith, Levinson, Hiller
Una scena di Independence Day, che ha come protagonisti Jeff Goldblum e Will Smith
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Will Smith ha rischiato di non recitare in Independence Day. Sono passati 25 anni dall’uscita di questo film nelle sale, diventato uno dei più grandi successi di sempre nel weekend del 4 luglio. Col passare del tempo Independence Day è divenuto una pellicola cult ed ad oggi è ancora uno dei più famosi film che parlano di una invasione aliena. Independence Day è un film degli anni Novanta, ma ha resistito alla grande alla prova del tempo. Questo anche grazie alla suo intelligente mix di fantascienza e sequenze d’azione spettacolari.

Il ruolo di Will Smith nel film

Will Smith in Independence Day divide lo schermo con Jeff Goldblum e Bill Pullman ed interpreta il capitano Steven Hiller, un pilota di caccia per l’aeronautica degli Stati Uniti. Quando arrivano gli allinei, cominciano a distruggere le principali città americane, tra cui Los Angeles e New York e radono al suolo la Casa Bianca. La situazione è disperata perché non si sa come annientare gli extraterrestri ed il capitano Hiller è l’unico pilota che riesce ad abbattere una navicella nemica.

Riuscirà a recuperare l’extra terrestre nella navicella ed a portarlo nell’Area 51, dove conoscerà anche il presidente degli Stati Uniti Thomas J. Whitmore (Bill Pullman) e David Levinson (Jeff Goldblum). Nell’are 51 si scoprirà che è in corso una ricerca segreta su questa popolazione aliena condotta dal governo. Da qui David Levinson e Steven Hiller elaboreranno col presidente Thomas J. Whitmore un piano per distruggere gli alieni.

Will Smith ha rischiato di non recitare in Independence Day, un film decisivo per la sua carriera

Il ruolo del capitano Steven Hiller in Independence Day è stato determinante per la carriera di Will Smith. Sembra quasi impossibile pensare che l’attore potesse non prendere parte alla pellicola. I dirigenti erano infatti preoccupati che Will Smith potesse non piacere al pubblico internazionale. Come ha scritto il 2 luglio del 2021 The Hollywood Reporter, quando il regista Roland Emmerich ha presentato la sceneggiatura di Independence Day, ha subito attirato l’interesse in quasi tutti i principali studios americani.

Avere moltissime offerte da parte degli studios ha dato molto potere al regista Roland Emmerich, per quanto riguarda le scelte degli attori che dovevano partecipare al film. Quando ha venduto la sceneggiatura alla 20th Century Fox, ha infatti dovuto fare un po’ di pressione sulla casa cinematografica perché utilizzasse gli interpreti che lui preferiva come ad esempio Will Smith.

Dean Devlin e Roland Emmerich volevano assolutamente Will Smith

Roland Emmerich e Dean Devlin co-sceneggiatore e produttore avevano scelto Will Smith come il miglior candidato possibile per la parte di Steven Hiller. Tuttavia, lo studio non era sicuro che Will Smith fosse adatto a questo ruolo. Emmerich ha ricordato inoltre che tra i papabili c’era pure Ethan Hawke.

Anche Ethan Hawke era sulla nostra lista, ma a quel tempo pensavo che fosse troppo giovane. Era abbastanza chiaro che dovevano essere Will Smith e Jeff Goldblum. Questa era la combinazione che pensavamo. Lo studio ha detto: “No, non ci piace Will Smith. Non ha mai provato a lavorare in produzioni internazionali e non si è mai misurato nei mercati internazionali”.

Devlin ha approfondito l’argomento spiegando:

Hanno detto: “Se scegli un ragazzo nero in questa parte, non coinvolgerai gli stranieri al botteghino”. La nostra replica era: “Beh, il film parla di alieni spaziali. Andrà bene all’estero”. È stata una grande guerra e Roland ha davvero difeso Smith. Alla fine abbiamo vinto quella guerra

Il regista ha dovuto sfruttare tutta la sua influenza per avere Will Smith

Roland Emmerich ha persino minacciato di rinunciare al suo accordo con la 20th Century Fox per la realizzazione del film, se Smith non fosse stato scelto per il ruolo. Ha usato il forte interesse per il progetto della Universal Pictures come scusa per convincere definitivamente la Fox. Ha ricordato quei momenti lo stesso regista a The Hollywood Reporter.

Poco prima delle riprese e non avevamo ancora scritturato Will e Jeff. Ho puntato i piedi. “I rappresentanti della Universal chiamano ogni giorno, quindi datemi questi due attori o mi trasferisco lì.” Non credo che sarebbe stata una possibilità di spostare effettivamente gli studi, ma era una grande minaccia.

Will Smith ha rischiato di non recitare in Independence Day, ma anche grazie a lui il film ha sbancato al botteghino del 1996

Alla fine fortunatamente la 20th Century Fox si è convinta dare l’assenso per scritturare Will Smith nel ruolo di Hiller in Independence Day. Will Smith ha rischiato di non recitare in Independence Day, ma a distanza di 25 anni è diventato a tutti chiaro che Roland Emmerich ha fatto la scelta giusta.

Il film sbancò il botteghino internazionale incassando ben 817 milioni di dollari e diventando il film campione di incassi del 1996. Fu anche in quel periodo anche il secondo film di maggior incasso nella storia del cinema dietro solo a Jurassic Park. A quell’epoca infatti non erano ancora usciti Titanic, Avatar, Il risveglio della forza e Avengers: Endgame. Titanic uscirà solo un anno dopo e relegherà Independence Day al terzo gradino del podio.

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Luca Miglietta

Pubblicato da Luca Miglietta

Luca Miglietta, classe 1988, nato a Torino, appassionato di cinema e di tutto il mondo che lo circonda. Cresciuto fin da piccolo con la passione per il grande schermo guardando saghe come Ritorno al Futuro, Star Wars ed Indiana Jones. Difficile dire quale sia il mio film preferito in assoluto, perché generalmente non mi affeziono a un singolo film a parte quelli sopracitati che sono legati alla mia infanzia. Se dovessi però dirne qualcuno penserei a: Blade Runner, Terminator o Apocalypse Now. Non amo solamente il cinema, ma anche la letteratura e la fotografia.