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Tulpa – Perdizioni mortali, recensione del film

Tulpa – Perdizioni mortali

Recensione completa di questo film in bilico tra erotismo, thriller e delusioni

Tulpa - Perdizioni mortali, 2013, Federico Zampaglione, Claudia Gerini, libreria
Tulpa – Perdizioni mortali, 2013, Federico Zampaglione, Claudia Gerini
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In questa recensione approfondita di Tulpa – Perdizioni mortali analizzerò trama, personaggi, curiosità, luoghi delle riprese e significato del titolo. Vi spiegherò inoltre perché Tulpa – Perdizioni mortali sia rimasto un’occasione mancata, nonostante una base narrativa interessante e una confezione tecnica discreta.

Il cinema di genere italiano ha sempre avuto un rapporto particolare con il thriller erotico, specialmente quando si parla di suggestioni anni ’70, giallo all’italiana e atmosfere morbose. Tulpa – Perdizioni mortali, diretto da Federico Zampaglione e uscito nel 2012, tenta di riportare in auge questo filone con un mix di erotismo e atmosfere dark. Il risultato, però, è un film che promette molto e mantiene poco.

La trama di Tulpa – Perdizioni mortali

Lisa Boeri è una donna in carriera, una manager di successo, affascinante e sicura di sé. Dietro la facciata della donna perfetta, però, nasconde un lato segreto: frequenta un esclusivo club erotico chiamato Tulpa, dove può vivere liberamente le sue fantasie sessuali senza coinvolgimenti emotivi. Quando una serie di omicidi brutali inizia a colpire proprio alcuni frequentatori del club, Lisa si ritrova coinvolta in un incubo fatto di sospetti, sensi di colpa e paura.

A indagare è l’ispettore Giordani, uomo segnato dal dolore e dal passato, che sembra intuire da subito che dietro quella catena di delitti si nasconde qualcosa di più di un semplice maniaco. Il confine tra desiderio e morte, tra colpa e punizione, diventa sempre più sottile. Ma la verità che si nasconde dietro gli omicidi è davvero all’altezza delle premesse? Purtroppo, probabilmente no.

Tulpa – Perdizioni mortali, la recensione di un film dal potenziale sprecato

Il significato del titolo: cos’è una Tulpa?

Il termine “Tulpa” deriva dalla tradizione buddhista tibetana e indica una entità mentale creata dal pensiero umano, una sorta di forma-pensiero che può acquisire autonomia e influenza sul mondo reale. Un concetto affascinante, che nel cinema avrebbe potuto essere sfruttato per costruire una storia psicologica potente, fatta di sdoppiamenti della personalità, sensi di colpa materializzati e incubi interiori.

Nel film, però, questo spunto resta in gran parte superficiale, utilizzato più come suggestione che come vero motore narrativo. La tulpa diventa un simbolo mai davvero approfondito, riducendosi a un pretesto narrativo piuttosto che a un elemento centrale della trama.

I personaggi di Tulpa – Perdizioni mortali

Lisa Boeri (Claudia Gerini)

Claudia Gerini è senza dubbio il volto del film. Sensuale, elegante e misteriosa. Il suo personaggio avrebbe tutte le carte in regola per diventare una protagonista memorabile.
Lisa è una donna moderna, emancipata, padrona della propria sessualità. Il suo rapporto con il club Tulpa rappresenta una doppia vita fatta di controllo di giorno e abbandono di notte.
Il problema è che la sceneggiatura non le concede mai una vera evoluzione psicologica.

Lisa resta per tutta la durata del film una figura ambigua ma statica, più oggetto erotico che personaggio complesso. Gerini fa il possibile, ma il copione non le permette di scavare davvero nella psiche della protagonista.
Claudia Gerini prova a dare tutta sé stessa nella pellicola, anche mettendosi a nuda, come potete leggere in questo articolo: Claudia Gerini nuda in Tulpa.

Ispettore Giordani (Michele Placido)

Michele Placido interpreta l’ispettore incaricato delle indagini. Il suo è il classico poliziotto tormentato, segnato da un lutto e ossessionato dalla giustizia.
Un personaggio che richiama volutamente il poliziesco all’italiana degli anni d’oro, ma che resta imprigionato in cliché già visti mille volte. Placido ci prova, ma appare spesso fuori contesto rispetto al tono erotico del film. Il risultato è una figura che sembra provenire da un altro film.

Il resto dei personaggi di Tulpa – Perdizioni mortali

Il resto dei personaggi di Tulpa – Perdizioni mortali ruota attorno ai frequentatori del club Tulpa: uomini e donne dominati da pulsioni, desideri inconfessabili e solitudini interiori. Tutti, però, restano abbozzati e funzionali solo a diventare vittime. Nessuno lascia davvero il segno.

Le tematiche

Tulpa – Perdizioni mortali punta moltissimo sull’erotismo patinato, sulle atmosfere da club esclusivo, sulle luci soffuse e sui corpi esibiti. Il problema è che questo erotismo risulta prevedibile e ripetitivo, mai davvero provocatorio. Il film sembra voler imitare opere di grande successo come Basic Instinct, Eyes Wide Shut e il thriller erotico europeo, ma senza la stessa tensione psicologica né la stessa raffinatezza visiva.

Le scene di sesso, invece di aumentare il senso di tensione e ambiguità, finiscono per rallentare la narrazione e spezzare il ritmo. La violenza, quando arriva, è spesso improvvisa ma priva di vera costruzione emotiva. Gli omicidi sono coreografati, ma non lasciano il segno. Le ambientazioni curate, c’è un uso interessante delle luci e le scenografie sono suggestive. Il club Tulpa ad esempio è visivamente affascinante.

Perché vedere Tulpa – Perdizioni mortali?

Tulpa – Perdizioni mortali soffre di un ritmo irregolare, con lunghe parti statiche alternate a improvvise accelerazioni. La tensione non cresce mai davvero, e il mistero viene risolto in modo sbrigativo e poco soddisfacente. La rivelazione dell’assassino arriva troppo in fretta e non lascia spazio a vera sorpresa o turbamento. La psicologia dei personaggi è superficiale
Il tema della doppia personalità e della colpa resta appena accennato. Sembra quasi che la regia sia più interessata all’immagine che alla narrazione. Provate a vederlo, ma non aspettatevi nulla di che.

Tulpa - Perdizioni mortali, 2013, Federico Zampaglione, Claudia Gerini, rosso
Tulpa – Perdizioni mortali, 2013, Federico Zampaglione, Claudia Gerini, rosso

Curiosità su Tulpa – Perdizioni mortali

Luoghi delle riprese: una Roma notturna e decadente

Uno degli elementi più riusciti di Tulpa – Perdizioni mortali è senza dubbio l’ambientazione.
Le riprese si sono svolte principalmente a Roma, mostrando una capitale diversa dal solito:
notturna, decadente e misteriosa. Non è la solita Roma da cartolina insomma. In particolare, il quartiere Eur viene scelto per la sua architettura fredda e inquietante.
Ecco cosa aveva detto Claudia Gerini: “Una Roma astratta e notturna, con il quartiere metafisico dell’Eur. Quante volte, passandoci di notte, con Federico ci siamo detti: “E’ così inquietante”. Cercavamo atmosfere gelide e infernali”.

Il club Tulpa è stato ricostruito in set, ma si ispira chiaramente ai locali underground della Roma notturna. Alcune scene sono state girate in quartieri residenziali e zone industriali, creando un contrasto interessante tra lusso e degrado. Roma diventa quasi un personaggio, una città che nasconde segreti, peccati e ossessioni dietro la facciata elegante. Purtroppo, anche questo potenziale resta solo visivo e non narrativo.

Le scene di nudo di Claudia Gerini

La protagonista del film è una donna dalla doppia vita, professionista di giorno, esploratrice di mondi proibiti di notte. Un ruolo estremo, che mette l’attrice davanti a scene forti e senza filtri. Nonostante questo, la fiducia nel regista, legata anche a un rapporto personale, è stata determinante per affrontare senza timori le sequenze più audaci.

Ecco cosa ha detto Claudia Gerini in una intervista al Giornale: “Federico ha seguito le scene con occhio protettivo e selettivo. Mai avrei accettato, se non si fosse trattato di lui. La scena più hot l’abbiamo girata in un giorno, con lui che faceva battute ironiche al povero Ivan Franek. Tipo: Daje, o Attento, che è mi’ moje!. Con le suggestioni musicali del fratello di Federico e le luci giuste sono andata fino in fondo. In quei momenti, io ero attrice e lui regista. Dovevamo portare a casa la scena”.

Per questo Claudia Gerini era consapevole che Tulpa – Perdizioni mortali non fosse adatto a un pubblico giovane, soprattutto alle sue figlie. Ma rivendica con serenità il suo ruolo professionale e la libertà artistica delle sue scelte. “Certo che no. Lo vedranno a 18 anni compiuti. Sono ragazze intelligenti e sanno che mamma è un’attrice. Questo è il film più sconvolgente della mia carriera: rivedendomi, sono rimasta sotto choc. Ho già fatto altri nudi, ma qui ce ne sono di integrali, lunghi, a tinte forti”. Approfondisco questi temi nel seguente articolo, se siete curiosi: Claudia Gerini nuda in Tulpa.

Il ritorno del giallo all’italiana

Tulpa – Perdizioni mortali si inserisce nella tradizione del thriller italiano, richiamando i grandi maestri del passato. Un omaggio a un genere che ha segnato il cinema e che oggi viene riscoperto con nuovi linguaggi. Ecco cosa aveva detto Claudia Gerini in una intervista: “ciò detto, sono fiera d’aver riportato in auge la vecchia maniera italiana. Alla Lucio Fulci, Dario Argento, Lamberto Bava. È un bel ritorno. Il genere giallo all’italiana ha lasciato molti orfani. Poi, qui aggiungo pathos al mio personaggio: quando fuggo, da donna sola, puoi pensare a un qualsiasi film drammatico d’autore”.

Una parte nascosta della società

La protagonista di Tulpa – Perdizioni mortali non è una figura immaginaria, perché rappresenta una parte nascosta ma reale della società. Donne che di giorno conducono vite ordinarie e di notte cercano emozioni estreme. Ecco cosa aveva detto Claudia Gerini: “Di donne così ce ne sono molte. Le incontri di giorno e sono in un modo. Ma la notte… La brama del sesso non è solo maschile. Magari l’uomo è più portato al pluralismo degli incontri. Ora come ora ci sono tante donne che vogliono emozioni forti. E che se le procurano”.

Altre curiosità su Tulpa – Perdizioni mortali
  • Il regista Federico Zampaglione è anche il leader della band Tiromancino, e ha curato personalmente parte della colonna sonora.
  • Il film è stato presentato in diversi festival internazionali di cinema di genere, tra cui il Fantasporto Film Festival in Portogallo.
  • Claudia Gerini ha dichiarato di aver accettato il ruolo per il fascino del personaggio e per la possibilità di interpretare una donna forte e sessualmente libera.
  • Il titolo internazionale del film è semplicemente “Tulpa”, distribuito soprattutto nel circuito horror europeo.
  • Tulpa – Perdizioni mortali è vietato ai minori di 14 anni.
  • Il progetto nasce dall’amore del regista per il giallo italiano degli anni ’70, in particolare per Dario Argento e Sergio Martino.
  • Tulpa – Perdizioni mortali è disponibile in streaming su diverse piattaforme.

Dati tecnici di Tulpa – Perdizioni mortali

Paese di produzioneItalia
Anno2013
Durata82 min
Generethriller
RegiaFederico Zampaglione
AttoriClaudia Gerini: Lisa Boeri
Michele Placido: Roccaforte
Michela Cescon: Giovanna
Ivan Franek: Stefan
Federica Vincenti: Marla
Nuot Arquint: Kiran
Crisula Stafida: Giulia
Ennio Tozzi: Ferri
Piero Maggiò: Ivan
SoggettoDardano Sacchetti
SceneggiaturaFederico Zampaglione, Giacomo Gensini
FotografiaGiuseppe Maio
MontaggioMarco Spoletini
MusicheFrancesco Zampaglione, Andrea Moscianese, The Alvarius
ScenografiaMaria Luisa Battani
CostumiGinevra Polverelli

Altri approfondimenti e curiosità su Tulpa – Perdizioni mortali

Vi è piaciuta questa recensione di Tulpa – Perdizioni mortali? Avete visto il film? Cosa ne pensate? Trovate altre curiosità sul film cliccando su questo linK:

Claudia Gerini nuda in Tulpa

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Luca Miglietta

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Pubblicato da Luca Miglietta

Luca Miglietta, classe 1988, nato a Torino, appassionato di cinema e di tutto il mondo che lo circonda. Cresciuto fin da piccolo con la passione per il grande schermo guardando saghe come Ritorno al Futuro, Star Wars ed Indiana Jones. Difficile dire quale sia il mio film preferito in assoluto, perché generalmente non mi affeziono a un singolo film a parte quelli sopracitati che sono legati alla mia infanzia. Se dovessi però dirne qualcuno penserei a: Blade Runner, Terminator o Apocalypse Now. Non amo solamente il cinema, ma anche la letteratura e la fotografia.