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Gabriel García Márquez e il cinema, focus sullo scrittore

Gabriel García Márquez e il cinema

Era uno dei più grandi scrittori sudamericani del novecento e amava molto la settima arte

Vasco Szinetar & Gabriel García Márquez, Caracas,1982 Gabriel García Márquez e il cinema

Avete mai letto qualcosa riguardo al rapporto tra Gabriel García Márquez e il cinema? Ve ne parlerò oggi. Gabriel José de la Concordia García Márquez, soprannominato Gabo è nato il 6 marzo 1927 ad Aracataca un piccolo villaggio fluviale della Colombia. Oltre ad essere un grandissimo scrittore, giornalista e saggista, insignito tra l’altro del Premio Nobel per la letteratura nel 1982, è stato un uomo dai grandi ideali con un profondo animo poetico.

Gabo è stato certamente uno degli autori più amati del Novecento ed è considerato uno dei più importanti esponenti del cosiddetto realismo magico. Il suo capolavoro è sicuramente Cent’anni di solitudine, considerato la più importante opera in lingua spagnola mai scritta dopo Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes.

Gabriel García Márquez Paris 1990 Gabriel García Márquez e il cinema

Prima di parlare del rapporto tra Gabriel García Márquez e il cinema è meglio prima accennare qualcosa sulla sua vita.

Figlio di Gabriel Eligio García, di professione telegrafista, e di Luisa Santiaga Márquez Iguarán, viene cresciuto nella città caraibica di Santa Marta ed allevato dai nonni il colonnello Nicolás Márquez e la moglie Tranquilina Iguarán.

Alla morte del nonno nel 1936 si trasferisce a Barranquilla dove inizia gli studi. Frequenta prima il Colegio San José, poi il Colegio Liceo de Zipaquirá, dove si diploma nel 1946.

Nel 1947 inizia i suoi studi all’Universidad Nacional de Colombia di Bogotà, dove frequenta la facoltà di giurisprudenza e scienze politiche. Nello stesso anno pubblica il suo primo racconto La tercera resignacion sulla rivista El Espectator.

Gabriel García Márquez Fidel Castro 2 Gabriel García Márquez e il cinema
Il trasferimento a Cartagena e il ritorno a Bogotá

Nel 1948 abbandona gli studi e si trasferisce a Cartagena dove inizia a lavorare come giornalista per El Universal. Si lega ad un gruppo di giovani scrittori dediti alla lettura dei romanzi di autori quali Faulkner, Kafka e Virginia Woolf.

Nel 1954 ritorna a Bogotá a lavorare per nuovamente l’El Espectador ed in quel periodo pubblica il racconto Foglie morte. L’anno successivo risiede a Roma per alcuni mesi e segue dei corsi di regia, prima di trasferirsi a Parigi.

Nel 1958 sposa Mercedes Barcha, dalla quale ha due figli, Rodrigo e Gonzalo.

CUBA CASTRO OLYMPIC Gabriel García Márquez e il cinema
L’amicizia con Fidel Castro

Dopo l’ascesa al potere di Fidel Castro visita Cuba, dove conosce personalmente Che Guevara. Lavora poi per l’agenzia Prensa Latina, fondata da Jorge Ricardo Masetti e dallo stesso Castro, del quale divenne anche un buon amico. Questa amicizia con il líder maximo gli causò diverse critiche negli USA, non impedendogli comunque di essere molto apprezzato in Nord America. Nel 1961 si trasferisce a New York, come corrispondente di Prensa Latina, ma viene messo sotto sorveglianza dalla CIA e minacciato dagli esuli cubani anticastristi. Decide di trasferirsi in Messico, dopo aver perso l’autorizzazione alla residenza permanente come cronista negli Stati Uniti a causa di motivi politici.

A Città del Messico nel 1962 scrive il suo primo libro I funerali della Mama Grande.

Cent’anni di solitudine

Nel 1967 pubblica il suo capolavoro, che lo consacrerà come uno dei più grandi scrittori del secolo: Cent’anni di solitudine, romanzo che narra le vicende della famiglia Buendía a Macondo.

Nel 1973 abbandona temporaneamente la letteratura per dedicarsi al giornalismo sul campo in segno di protesta verso il colpo di stato in Cile del generale Augusto Pinochet, che portò alla morte del presidente Salvador Allende, a moltissimi morti ed alla continua violazione dei diritti umani nel paese.

Cronaca di una morte annunciata (film) Francesco Rosi, Ornella Muti Gabriel García Márquez Gabriel García Márquez e il cinema
Gli altri romanzi

Negli anni successivi pubblicherà alcuni romanzi tra i quali ricordiamo L’autunno del patriarca (1975), Cronaca di una morte annunciata (1982), L’amore ai tempi del colera (1986) e Il generale nel suo labirinto, (1989), che ottengono un grande successo di pubblico in tutto il mondo.

Nel 2001 viene colpito da un cancro linfatico. Nel 2002 pubblica comunque la prima parte di Vivere per raccontarla, la sua autobiografia.

Vince la sua battaglia contro il cancro e nel 2005 e torna alla narrativa pubblicando il ultimo romanzo: Memoria delle mie puttane tristi (2004).

Ricoverato per l’aggravarsi di una grave polmonite nella clinica Salvador Zubiran in Messico, Gabriel García Márquez muore il giorno 17 aprile 2014, all’età di 87 anni.

L'amore ai tempi del colera (film) Love in the Time of Cholera Giovanna Mezzogiorno, Javier Bardem, Gabriel García Márquez Gabriel García Márquez e il cinema

Il rapporto tra Gabriel García Márquez e il cinema

Gabo era un grande amante del cinema, da giovane lavorò come reporter e critico cinematografico per il più antico quotidiano colombiano El Espetador. Nonostante la sua passione per il cinema, García Márquez è sempre stato riluttante a concedere i diritti per la riproduzione cinematografica dei suoi libri, in particolar modo per Cent’anni di solitudine, perché riteneva nessun regista avrebbe potuto rendergli veramente giustizia.

Quando si parla del rapporto tra Gabriel García Márquez e il cinema, si pensa sempre agli adattamenti dei suoi romanzi più noti, come L’Amore ai Tempi del Colera o Cronaca di una morte annunciata di Francesco Rosi, in pochi però sono a conoscenza del fatto che fu anche un prolifico soggettista e sceneggiatore. Nei primi anni ’60 addirittura sognava di diventare uno sceneggiatore famoso.

I film tratti dalle sue sceneggiature ovviamente non hanno mai raggiunto successi paragonabili ai suoi romanzi e racconti però erano molto ben fatte. Da sceneggiatore Gabriel Garcia Marquez ha vinto due premi: l’Ariel Awards (in Messico) e il premio dato dai giornalisti di cinema messicani per il film per El año de la peste (1979) scritto con Juan Arturo Brennan e Felipe Cazals.

Gabriel García Márquez e il cinema Barcellona anni Sessanta Mario Vargas Llosa, Patricia Llosa, José Donoso, María Ester Serrano, Mercedes Barcha Pardo, Gabriel García Márquez
Gabriel Garcia Marquez ha recitato anche in alcune pellicole

Al cinema, Gabriel Garcia Marquez è stato anche attore in alcune pellicole: nel 1965 nel film In questo villaggio non ci sono ladri (En este pueblo no hay ladrones), nel 1979 in Maria del mio cuore e nel 1990 in My Macondo.

Risale addirittura al 1954 un suo cortometraggio da regista, La Langosta Azul (l’aragosta azzurra), realizzato in bianco e nero e senza sonoro.

FILMOGRAFIA

1965 – TIEMPO DE MORIR – Soggetto; Sceneggiatura
1979 – MARIA DE MI CORAZON – Sceneggiatura; Soggetto
1983 – ERENDIRA – Soggetto
1985 – TIEMPO DE MORIR – Soggetto; Sceneggiatura
1987 – CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA – Soggetto (romanzo)
1988 – UN SENOR MUY VIEJO CON UNAS ALAS ENORMES – Soggetto; Sceneggiatura
1992 – BLOODY MORNING – Soggetto (romanzo)
1996 – EDIPO SINDACO – Sceneggiatura
2000 – NESSUNO SCRIVE AL COLONNELLO – Soggetto
2007 – L’AMORE AI TEMPI DEL COLERA – Soggetto (romanzo)

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Luca Miglietta

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