A History of Violence di David Cronenberg

A History of Violence di David Cronenberg

A History of Violence di David Cronenberg

Un film crudo in cui la violenza è protagonista, come potete intuire dal titolo

A History of Violence, 2005, David Cronenberg, Maria Bello, Viggo Mortensen, fucile
Una scena di A History of Violence, che ha come protagonisti Maria Bello e Viggo Mortensen
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A History of Violence è un film di David Cronenberg diverso dalla sua classica filmografia a cui ci aveva abituato nella stragrande maggioranza delle sue pellicole. Si tratta di un film che potrebbe non essere quello che si aspettano i fan del regista che apprezzano il genere del “body horror”. Del resto David Cronenberg è considerato il padre di questo tipo di film al cinema.

Un genere che in italiano è chiamato anche da alcuni “horror biologico”, perché l’effetto scenico utilizzato per far impaurire ed incutere timore nello spettatore nasce dal creare deformità nei personaggi, che subiscono mutazioni genetiche nel corso del film.

Pur non avendo queste caratteristiche è una pellicola coerente nella filmografia di David Cronenberg poiché possiede molte delle tematiche dei suoi film, come l’identità, il dualismo tra realtà e apparenza, l’interiorità e in un modo diverso dal solito la mutazione.

Trama di A History of Violence

Tom Stall (Viggo Mortensen) è il proprietario di una tavola calda nella piccola e tranquilla cittadina di Milbrook, nell’Indiana. Lì l’uomo vive con la moglie Edie (Maria Bello), avvocatessa, il figlio adolescente Jack (Ashton Holmes) e la figlia minore Sarah (Heidi Hayes). Il matrimonio tra Tom ed Edie è felice ed hanno la tipica ideale famiglia americana, perfetta in modo quasi irrealistico.

Una sera, all’ora di chiusura, nel diner di Stall entrano due uomini, che inscenano una rapina e minacciano di uccidere Charlotte (Deborah Drakeford), la cameriera. Tom Stall, il marito perfetto ed amorevole padre, rompe il bricco del caffè sulla faccia di uno dei rapinatori, salta oltre il bancone, afferra l’arma che il rapinatore aveva lasciato cadere e spara quattro colpi di pistola nel petto dell’altro uomo. Il primo che era finito in terra sfodera un coltello e ferisce il protagonista ad un piede, ma Tom gli spara un proiettile in testa.

Tom Stall, dopo aver sventato la rapina, diventa l’eroe locale e il suo volto compare su tutte le tv ed i giornali. Carl Fogarty (Ed Harris), un gangster della mafia irlandese di Philadelphia, vedendo l’uomo su tutti i media riconosce in lui il traditore Joey Cusack, che era sparito dal giro. Lo sfregiato Carl Fogarty deciderà così di andare a Milbrook per fare luce sulla cosa. Tom e la sua famiglia a questo punto cominceranno ad avere seri problemi.

A History of Violence, 2005, David Cronenberg, Maria Bello, finestra
Una scena di A History of Violence, che ha come protagonista Maria Bello

A History of Violence è un film che ci mostra la fragilità e la finzione del sogno americano

David Cronenberg nel 2005 dirige A History of Violence, un film tratto dall’omonima graphic novel di John Wagner ed illustrata da Vince Locke. Un romanzo a fumetti pubblicato nel 1997 dalla Vertigo ed uscito in Italia con il titolo “Una storia violenta”.

Gli attori di A History of Violence

A History of Violence può contare su buoni attori, la recitazione è di alto livello a partire da Ed Harris sempre a suo agio nel fare il cattivo della situazione. Bravo anche Viggo Mortensen, che però è stato trovato da alcuni critici troppo statico e poco espressivo. Una accusa che non tiene conto dei ruolo che interpreta, che non richiede una particolare mimica facciale ed un discorso simile può valere per migliaia di altri attori che interpretano personaggi simili. A mio parere invece Viggo Mortensen riesce a dare la giusta ambiguità che richiede il suo personaggio.

La bellissima Maria Bello si dimostra ottima nella parte di Edie, la moglie di Tom e contribuisce moltissimo alla buona resa del rapporto particolare tra i coniugi Stall. Mostra egregiamente come il sospetto sull’identità del marito si faccia spazio poco per volta nella mente di Edie Stall ed il successivo turbamento quando si accorgere di non conoscere il passato dell’uomo che ama.

Da segnalare una breve apparizione di William Hurt, che per l’interpretazione di Richie Cusack è stato nominato all’Oscar come miglior attore non protagonista.

Tra gli altri attori anche Ashton Holmes (Jack Stall), Peter MacNeill (sceriffo Sam Carney), Stephen McHattie (Leland Jones), Greg Bryk (Billy Orser), Sumela Kay (Judy Danvers) e Kyle Schmid (Bobby Jordan).

A History of Violence, 2005, David Cronenberg, Viggo Mortensen, letto
Una scena di A History of Violence, che ha come protagonista Viggo Mortensen
Perché vedere A History of Violence?

A History of Violence è un film che va ad attingere da più generi, con elementi che vanno dal noir al thriller ed al film d’azione. Si crea così una coerente e perfetta amalgama tra le categorie cinematografiche. David Cronenberg riesce rappresentare perfettamente la psiche di uomo apparentemente innocente, che viene dapprima molestato e perseguitato da uomini violenti, per poi essere egli stesso coinvolto in un vortice di sangue. Una situazione che gli fa rischiare la sua vita oltre che quella dei suoi cari.

Una spirale di violenza che spaventa Edie e contagia perfino il pacifico figlio Jack, che, tormentato da un bullo, lo affronta e lo prende a pugni nei corridoi del liceo. E suo malgrado da questo clima sarà coinvolta anche la piccola Sarah.

A History of Violence è un film crudo e brutale, in cui, come avrete intuito dal titolo, la violenza è protagonista. Sangue, crudeltà e nuda bestialità confezionate da David Cronenberg in un ottimo film di 96 minuti. Con un uso sapiente della macchina da presa il regista inoltre ci mostra delle immagini che ci fanno immedesimare nell’angoscia che provano i personaggi, facendola sembrare molto realistiche. Da vedere, consigliato per ovvie ragioni solo ad un pubblico adulto.

Curiosità su A History of Violence
Premi e nomination ricevuti da A History of Violence

A History of Violence è stato nella in concorso al 58º Festival di Cannes ed è stato in concorso la Palma d’Oro 2005. A History of Violence è stato elogiato dalla critica per le sue interpretazioni, la sceneggiatura e la trama. William Hurt è stato nominato per l’ Oscar come miglior attore non protagonista, mentre Josh Olson è stato nominato per la migliore sceneggiatura non originale.

Ai Golden Globe del 2006 A History of Violence ha ricevuto la candidatura al miglior film drammatico e Maria Bello la candidatura a migliore attrice in un film drammatico.

Il Los Angeles Times ha definito A History of Violence l’ultimo grande film di Hollywood uscito su VHS.

Uscita nelle sale e incasso di A History of Violence

A History of Violence è uscito in distribuzione limitata negli Stati Uniti il ​​23 settembre 2005 e poi su larga scala il 30 settembre 2005. Il film negli USA è poi uscito in formato DVD e VHS il 14 marzo 2006. Nel Regno Unito è uscito nella sale come negli Stati Uniti d’America il 30 settembre 2005. In Francia il 2 novembre 2005, in Italia invece il 16 dicembre 2005.

Il film nella prima uscita limitata in sole 14 sale ha incassato 515.992 dollari al botteghino, con una media di 36.856 dollari per sala. Una settimana dopo, è uscito su ampia scala in 1.340 sale e ha incassato 8.103.077 dollari nel suo weekend di apertura. Nel complesso ha incassato 31.504.633 dollari negli Stati Uniti e 60.334.064 dollari in tutto il mondo.

A History of Violence, 2005, David Cronenberg, Maria Bello
Una scena di A History of Violence, che ha come protagonista Maria Bello
Scena di sesso di A History of Violence

In A History of Violence c’è una passionale e bollente scena di sesso tra Tom ed Edie sui gradini di legno delle scale. La sequenza serve a David Cronenberg per mostrare come quella dolce e appassionata coppia vista in apertura sia cambiata. Si mostra anche la vera natura del protagonista Tom. All’inizio erano una coppietta che al massimo faceva dei giochi di ruolo, come quello adolescenziale quando Edie interpreta da una bellissima Maria Bello si veste da sexy cheerleader.

David Cronenberg era preoccupato che Viggo Mortensen e Maria Bello, che interpretato marito e moglie si sarebbero fatti male sui gradini delle scale. Oltre che una scena passionale si tratta di sesso piuttosto intenso e violento. Il regista decise così di chiedere al suo stuntman se conoscesse qualche trucco per ammorbidire le scale. Lo stuntman quando sentì la richiesta si mise ridere, affermando che in vent’anni di carriera nessun regista gli aveva mai chiesto dei consigli su come girare una scena di sesso.

Alla fine venne girata senza precauzioni. Quando più avanti vediamo Edie nuda sul letto con i lividi visibili sulla schiena, questi sono stati disegnati dai truccatori sulla base di quelli veri che Maria Bello si era comunque procurata girando la scena di sesso. I truccatori si limitarono ad accentuare i lividi.

Cronenberg in A History of Violence si diverte a prendere in giro Spielberg

Nella scena del film La Zona Morta, in cui Christopher Walken vede l’incendio in casa dell’infermiera, nella camera della figlia della donna si vedeva sul comodino, in origine, un pupazzo raffigurante E.T.. I legali di Steven Spielberg minacciarono di fare causa a David Cronenberg se non girava nuovamente la scena senza il pupazzo.

In A History Of Violence, probabilmente per vendetta, verso la metà del film, nella scena in cui il poliziotto va a trovare il protagonista per la seconda volta, si notano sull’attaccapanni alle sue spalle due cubi di legno con le lettere “ET ” incise se sopra. Non si tratta sicuramente di una scelta casuale.

Le differenze con la Graphic novel

In A History of Violence ci sono delle differenze rispetto alla graphic novel da cui è tratto. Ad esempio il nome del protagonista nel fumetto è Tom McKenna e non Tom Stall, John Torrino diventa Carl Fogarty e il nome del figlio di Tom è stato cambiato da Buzz a Jack. Il boss oltre ad avere un nome diverso è Brooklyn e non di Philadelphia.

Voi vi starete chiedendo il perché di tali strani cambiamenti, vero? Secondo la stampa tedesca, David Cronenberg e lo sceneggiatore Josh Olson avevano cambiato i nomi di origine italiana per evitare di anticipare i legami con la mafia dei criminali.

Ci sono però altri due cambiamenti rispetto al libro: nella graphic novel Millbrook si trova nel Michigan, mentre nel film è situata nell’Indiana, infine Richie e Tom sono amici d’infanzia nel fumetto, mentre nel film sono fratelli.

Altre curiosità su A History of Violence
  • William Hurt ha girato le sue scene in soli cinque giorni.
A History of Violence, 2005, David Cronenberg, Viggo Mortensen
Una scena di A History of Violence, che ha come protagonista Viggo Mortensen
Errori presenti in A History of Violence
  • In una scena in cui Tom sfila le mutande ad Edie e comincia a rotearle scherzosamente, ma quando inquadrano lei in primo piano le mutande hanno una rotazione al contrario.
  • Edie parla a Tom dell’incontro con Fogarty al centro commerciale. Nell’inquadratura in campo largo che riprende sia lei che il marito è seduta in poltrona con le mani posate in grembo e lo sguardo rivolto in avanti. Nello stacco successivo invece si guarda le mani e giocherella con l’elastico per i capelli.
Colonna sonora di A History of Violence

Howard Shore ha composto una colonna sonora convenzionale senza né alti né bassi e funzionale al film. La colonna sonora di A History of Violence è uscita in formato cd l’11 ottobre 2005.

  1. “Motel” Howard Shore 3:11
  2. “Tomo” Howard Shore 1:31
  3. “Cheerleader” Howard Shore 1:59
  4. “Cena” Howard Shore 1:51
  5. “Eroe” Howard Shore 2:42
  6. “Correre” Howard Shore 2:26
  7. “Violenza” Howard Shore 3:13
  8. “Portico” Howard Shore 4:17
  9. “Solo” Howard Shore 1:37
  10. “La scala” Howard Shore 2:44
  11. “La strada” Howard Shore 3:06
  12. “Bella Porta” Howard Shore 3:15
  13. “Il ritorno” Howard Shore 4:39
  14. “Fine” Howard Shore 3:48
    Lunghezza totale: 40:19
A History of Violence, 2005, David Cronenberg, Maria Bello, cheerleader
Una scena di A History of Violence, che ha come protagonista Maria Bello
Frasi, citazioni e dialoghi tratti da A History of Violence

Vede, quest’occhio non è completamente andato, funziona ancora un pochino. Il problema è che l’unica cosa che riesce a vedere è Joey Cusack. Gli legge dentro. Dentro suo marito, Edie. Vede che cos’ha dentro, quali emozioni prova… è sempre lo stesso! Ehehehe… è sempre quel pazzo furioso di Joey… E lei lo sa, vero?

Carl

Ehi fratellino… sei ancora in gamba ad ammazzare!

Richie

Avrei dovuto ammazzarti a Philadelphia.

Tom

Ti piace la vita matrimoniale? Per te funziona; non è la stessa cosa per me. Non ne ho mai sentito la necessità. Ci sono tante belle donne al mondo, non ne ho mai conosciuta una che mi abbia fatto desiderare di rinunciare a tutte le altre. Certo puoi metterle le corna, ma è una tale fatica… non trovi? Non farti scoprire, non ne vale la pena, non vedo i vantaggi. Tu li vedi i vantaggi, Joey?

Richie

Ma che cosa devo fare? Hai demolito la casa di un pezzo grosso, gli hai fatto fuori alcuni dei suoi uomini, gli hai cavato via un occhio… Dio santo, Joey! Gli hai cavato via un occhio! Col filo spinato! Giusto? Una cosa disgustosa, tu sei sempre stato un po’ pazzo.

Richie

Vivi il sogno americano, ti ci sei buttato a capofitto. Ormai sei stato quest’altro tizio per tanto tempo quanto sei stato te stesso. Ehi, quando sogni, dimmi… sei ancora Joey?

Richie
Dialoghi tratti da A History of Violence

Judy Danvers: I ragazzi che facevano per divertirsi il sabato sera cento anni fa?
Jack Stall: Non lo so. Me li immagino sulla carrozza di papà che vanno su e giù per la strada suonando la musica col banjo e facendo i deficienti.
Judy Danvers: Quindi questo è il massimo che possiamo sperare.
Jack Stall: Per noi? Sì, per adesso. Poi ad un certo punto cresceremo, troveremo un lavoro, ci faremo l’amante e diventeremo alcolisti.
Judy Danvers: Lo sai che certe volte sei deprimente?
Jack Stall: È la mia specialità!

Edie: Mi ascolti bene: io non so che cosa vuole e non mi interessa saperlo!
Carl Fogarty: Invece dovrebbe interessarla eccome signora, perché io voglio qualcosa da suo marito che potrebbe condizionare anche lei, potrebbe cambiarle la vita.
Edie: Mio marito ha detto di non conoscerla. Non può conoscerla, non uno come lei!
Carl Fogarty: Oh, lo conosce eccome Carl Fogarty. Mi conosce intimamente. Vede, quest’occhio non è completamente andato, funziona ancora un pochino. Il problema è che l’unica cosa che riesce a vedere è Joey Cusack. Gli legge dentro. Dentro suo marito, Edie. Vede che cos’ha dentro, quali emozioni prova… è sempre lo stesso! Ehehehe… è sempre quel pazzo furioso di Joey… E lei lo sa, vero?
Edie: Io so che mio marito è Tom Stall, ecco quello che so.
Carl Fogarty: Sì? Allora chieda a “Tom” di suo fratello maggiore Richie. Chieda a “Tom” di come ha cercato di strapparmi via l’occhio col filo spinato. E gli domandi, Edie, come mai… è tanto bravo… ad ammazzare le persone.

Dati tecnici del film

Titolo originale: A History of Violence
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Anno: 2005
Durata: 96 min
Genere: thriller, drammatico, azione

Regia: David Cronenberg
Soggetto: dalla Graphic novel di John Wagner e Vince Locke
Sceneggiatura: Josh Olson
Fotografia Peter Suschitzky

Montaggio: Ronald Sanders
Effetti speciali: Neil Trifunovich
Musiche: Howard Shore
Scenografia: James McAteer
Trucco: Stephan Dupuis

Trailer di A History of Violence

Streaming del trailer in italiano se non riuscite a vedere l’anteprima del video di YouTube: A History of Violence Trailer ita

Ecco infine il link del trailer in lingua originale: A History of Violence Trailer [HD]

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Luca Miglietta

Pubblicato da Luca Miglietta

Luca Miglietta, classe 1988, nato a Torino, appassionato di cinema e di tutto il mondo che lo circonda. Cresciuto fin da piccolo con la passione per il grande schermo guardando saghe come Ritorno al Futuro, Star Wars ed Indiana Jones. Difficile dire quale sia il mio film preferito in assoluto, perché generalmente non mi affeziono a un singolo film a parte quelli sopracitati che sono legati alla mia infanzia. Se dovessi però dirne qualcuno penserei a: Blade Runner, Terninator o Apocalypse Now. Non amo solamente il cinema, ma anche la letteratura e la fotografia.

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