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Breaking Bad citazioni e dialoghi

Breaking Bad citazioni e dialoghi

La serie TV di Vince Gilligan, che ha come protagonisti Bryan Cranston, Anna Gunn, Aaron Paul, Dean Norris, Bob Odenkirk, Giancarlo Esposito e Jonathan Banks

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Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Aaron Paul – Breaking Bad citazioni e dialoghi
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Breaking Bad citazioni e dialoghi. Seguono ora alcune frasi e citazioni tratte dalla serie tv che ha come protagonisti Bryan Cranston, Aaron Paul, Anna Gunn, Dean Norris, Betsy Brandt, RJ Mitte, Bob Odenkirk e Giancarlo Esposito. Una breve introduzione ed anche tanti dialoghi da non perdere.

Breaking Bad citazioni e dialoghi

Frasi della prima stagione – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 1, Questione di chimica – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni:

La chimica è, tecnicamente… la chimica è lo studio delle sostanze, ma io preferisco vederla come lo studio dei cambiamenti. Ad esempio, pensate a questo: elettroni, loro cambiano i loro livelli di energia; molecole… le molecole cambiano i loro legami; elementi… si combinano e cambiano in composti. Be’, questa… questa è la vita, giusto? Cioè è solo… è la costante, è il ciclo: creazione e dissoluzione, poi di nuovo creazione poi ancora dissoluzione, è crescita poi decadimento, poi trasformazione! Ed è affascinante, davvero! (Walter White)

Un brindisi a mio cognato! Walt, il tuo cervello ha le dimensioni del Wisconsin, ma non lo useremo contro di te! Ma hai il cuore al posto giusto, amico. Hai il cuore al posto giusto. Ti vogliamo bene, Walt. Davvero. (Hank Schrader)

Solo due parole: hai perso il tuo socio oggi, come si chiama? Emilio? Emilio andrà in prigione. La DEA ha preso tutti i tuoi soldi, il tuo laboratorio. Non hai niente, sei al punto di partenza. Ma tu sei nel giro, e io conosco la chimica. Stavo pensando che io e te potremmo diventare soci. (Walter White a Jesse)

Questa non è chimica. Questa è arte. Cucinare è arte. E la roba che cucino è una bomba! (Jesse Pinkman)

Lo sai che stai davvero bene così? Sembri un serio professore di chimica! Oh, sì! Oh, sì! Sei proprio sexy! (Jesse Pinkman a Walter in mutande e grembiule)

Il fosforo rosso in presenza di umidità e accelerato dal calore sviluppa fosfuro di idrogeno: gas fosfina. Una bella boccata e… puff! (Walter White)

Dialoghi:

Dottore a Walter, che sembra distratto: Signor White… signor White?
Walter White: Sì?
Dottore: Ha capito cosa le ho appena detto?
Walter White: Sì. Cancro ai polmoni. Non operabile.
Dottore: Mi dispiace. Ho bisogno di sapere se ha capito perfettamente.
Walter White: Nel migliore dei casi, con la chemio, vivrò al massimo altri due anni… È che lei ha della senape sul suo… della senape, proprio lì, sul camice. Non la vede? (indica la macchia)

Dopo

Jesse Pinkman: Andiamo! Uno onesto come te, un rigido professore di chimica, arrivato a quanto…60 anni?… lascia la retta via?
Walter White: Ne ho 50.
Jesse Pinkman: È strano, tutto questo, strano. Qualcosa non mi quadra. Magari sei diventato pazzo. È una possibilità. Cioè, se tu sei…sei impazzito, o sei depresso…faccio per dire…be’, allora è una cosa che dovrei sapere, okay? Perché riguarda anche me.
Walter White: Mi sono svegliato.

Dopo

Jesse Pinkman: È roba purissima! Tu sei un vero artista! Questa…Questa è arte, signor White!
Walter White: A dire il vero è chimica elementare. Ma grazie, Jesse, sono contento che sia accettabile.
Jesse Pinkman: Accettabile? Tu sei il maestro della metanfetamina! Ogni tossico da qui a Timbuctù vorrà provarla!

Dopo

Emilio Koyama: Facciamoli fuori tutti e due.
Walter White: Aspetta, io ti insegnerò la mia ricetta! Che ne dici? Vuoi cucinare con me? Se ci risparmi entrambi io ti insegnerò.

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Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Anna Gunn – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 2, Senza ritorno – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni:

Il termine “chirale” deriva dalla parola greca “mano”. Il concetto è quello che…come la vostra mano sinistra e la vostra mano destra sono immagini speculari l’una dell’altra, sono identiche pur essendo opposte, bene…allo stesso modo anche i composti organici possono esistere come immagini speculari l’uno dell’altro fino a livello molecolare. Ma seppur due composti appaiono uguali non sempre si comportano in egual modo. Per esempio…ehm…per esempio…ch-chiedo scusa…per esempio, uhm, il talimodide, cioè…cioè l’isomero destrorso del composto talidomide è un buon farmaco, assai efficace. È prescritto alle donne incinte contro la nausea da gravidanza, ma commettendo l’errore di prescrivere alla stessa donna incinta l’isomero sinistrorso del composto talidomide, be’, suo figlio verrà al mondo con orribili malformazioni. Ed è precisamente quello che è accaduto negli anni ’50. Perciò chirale, chiralità…cioè immagini speculari. Chiaro? Attivo, inattivo…buono, cattivo… (Walter, durante la lezione)

Ciao! Ciao! Ciao! 1, 4, 8 seguito dal 3 a cui fa compagnia il 6 e poi il 9! Il numero del re di Albuquerque! Che aspetti? Lascia il messaggio dopo il “bip”! (Segreteria telefonica di Jesse)

Anche se sembro molto diverso io ti amo lo stesso. Tra noi è tutto come prima, amore. E sarà così per sempre. Ma in questo momento io ho bisogno che tu la smetta di starmi tanto addosso e di rompermi le palle. (Walter)

Che cosa mi stavi chiedendo, scusami? Ah sì: perché ti ho mandato a cercare quello stupido coso di plastica… perché l’acido idrofluorico non attacca la plastica, mentre invece dissolve metalli, pietra, vetro, ceramica. Era questa la ragione. (Walter)

Dialoghi:

Jesse Pinkman: E poi perché le hai raccontato che vendo marijuana?
Skyler White: Perché mi è sembrato meglio che dirle di essermi messo a preparare metanfetamina e aver ucciso un uomo.

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Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Anna Gunn – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 3, Conseguenze radicali – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni:

Te o me! Testa o croce! Il lancio della moneta è sacro! (Jesse Pinkman)

Se far shopping è un inferno
c’è un negozio assai moderno
con un nome antico antico
cerca i mobili Tampico! (Jingle pubblicitario del mobilificio Tampico)

Dialoghi:

(In un flashback)
Walter White: Proviamo a scomporlo. Idrogeno? Quanto ne abbiamo?
Gretchen Schwartz: Indrogeno: 63% per mole.
Walter White: 63? Caspita! È tantissimo! Il prossimo elemento è l’ossigeno.
Gretchen Schwartz: 26%.
Walter White: 26. E abbiamo l’acqua…
Gretchen Schwartz: Carbonio: 9%
Walter White: Carbonio 9…
Gretchen Schwartz: Il totale è 98%.
Walter White: Esatto.
Gretchen Schwartz: Nitrogeno 1,25%
Walter White: 1,25.
Gretchen Schwartz: E siamo a 99,25. Ora mancano solo gli oligoelementi. Ed è qui che sta la magia.
Walter White: Aspetta, dimentichi il calcio. Non è un oligoelemento. C’è un intero scheletro a dimostrarlo.
Gretchen Schwartz: Vuoi sapere il calcio?
Walter White: Sì.
Gretchen Schwartz: Il calcio è solo lo 0,25%.
Walter White: Cosa? Così poco? Sul serio? Non me lo sarei mai immaginato! Ah, bene. Allora, che mi dici del ferro?
Gretchen Schwartz: Il ferro? 0,00004%.
Walter White: Che cosa? Il ferro è l’elemento base dell’emoglobina.
Gretchen Schwartz: A quanto pare ne basta poco.
Walter White: È evidente. È incredibile. Ehm , sodio?
Gretchen Schwartz: Sodio 0,04. Fosoforo 0,19.
Walter White: 0,19. Ecco fatto. Allora, rifacendo al somma il totale diventa 99,888042%. Ci resta lo 0,111958% di scarto.
Gretchen Schwartz: Eppure abbiamo messo tutto.
Walter White: Sicura?
Gretchen Schwartz: Mh-mh.
Walter White: Ah, non lo so. Ho come…ho come la sensazione che manchi qualcosa. Un essere umano non può essere solo questo…

Dopo

Walter White: Non lo so…eppure…eppure ho come la sensazione che manchi qualcosa…
Gretchen Schwartz: Potrebbe essere l’anima.
Walter White: L’anima…è sempre questione di chimica.

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Una scena della serie che ha come protagonista Bryan Cranston

Episodio 4, Una malattia scomoda – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni:

Non tutto il sapere viene dai libri. (Jesse Pinkman)

Ridicolo! Applicati di più! (Sulla verifica di chimica di Jesse quando era la liceo)

Dialoghi:

Walter White: Io pranzavo spesso in quel locale perché era vicino al mio laboratorio, infatti ci andavo in bicicletta. Nel momento in cui la notai, non ebbi dubbi: cominciai ad andare soltanto quando sapevo che c’era lei di turno. Se c’era poca gente si appoggiava al bancone e faceva i cruciverba, ma…ma cercava di non farsi vedere, faceva finta di lavorare. Quando mi accorsi di questo fatto anch’io cominciai a fare i cruciverba mentre mangiavo il panino col formaggio. E così, ogni giorno a pranzo facevamo le parole crociate del New York Times. Fra noi c’erano tre metri di distanza. E…finalmente un giorno vidi che mi stava guardando, allora cominciai a dire «Mi scusi, ehm…quattordici orizzantale, sette lettere, inizia con “F”. Le posso chiedere che cos’ha scritto lei?» E fu così che iniziammo a parlare. Io…io ero una vera frana coi cruciverba. Non credo di averne mai finito uno. Tua madre invece era bravissima.
Marie Schrader: Bella tattica. Non te lo saresti aspettao dal tuo vecchio, vero? È questo che intendevo prima. È stato perseverante. Capisci? Quindi dopo aver messo gli occhi sulla donna che ti interessa devi solo insistere.

Subito dopo Skyler comincia a piangere

Walter White Jr.: Mamma, tutto bene?
Marie: Ehi, ehi…tesoro, che succede? Cos’hai? Che c’è che non va?
Skyler: Chiedilo a lui.
(Si alza e va via)
Marie: Che sta succedendo? Walt.
Walter White: Ehm…Ho un cancro. Ai polmoni. È grave.

Dopo

Christian “Combo” Ortega: Jesse, che cavolo è successo di là? È crollato il soffitto per caso?
Jesse Pinkman: Ah, sì, cioè…È che l’edificio ha avuto un assestamento…

Dopo

Walter White: Io non ti lascerei mai sola con un debito del genere. No, tesoro, non è il momento di farsi sopraffare dalle emozioni. Forse è il caso che rinunci alla cura.
Walter White Jr.: Allora muori subito già che ci sei! Falla finita adesso!

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Una scena della serie che ha come protagonista Bryan Cranston – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 5, Materia grigia – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni:

Lo capisco che è difficile per te accettare aiuto perché se stato abituato così. Ma tesoro, non c’è nulla di male nel contare sugli altri. Tu hai bisogno di fare questa terapia e niente potrà impedirti di farla tranne te stesso. (Skyler)

Dialoghi:

Jesse Pinkman: Perché continui a fare questo lavoro da fallito? Scusami eh, senza offesa.
Badger: Sono in riabilitazione. Devo riuscire a dimostrare di essere cambiato. [Si fuma uno spinello] Di essere un cittadino onesto e cose del genere…

Dopo

Elliott Schwartz: La Yum Good Ramen, una zuppa pronta coreana. Con questa io e Walt ci siamo nutriti per dieci mesi mentre preparavamo la tesi. La vendevano in quel grande magazzino di periferia subito dopo lo…Come si chiamava?
Walter White: Lo Sterno.
Elliott Schwartz: Lo Sterno, giusto!
Walter White: Dieci buste: un dollaro e novantanove.
Elliott Schwartz: Oggi sono convinto che queste zuppe siano il segreto del nostro successo! Erano il nostro carburante! Ma dove le hai trovate? Pensavo non fossero più in commercio da anni! Un regalo magnifico. Grazie Walt.
Walter White: Be’, per un uomo che ha tutto.

Dopo

Badger: Ehi, sono fori di proiettili quelli?
Jesse Pinkman: Ehm, no. Servono per…per la ventilazione.

Dopo

Walter Jr.: Sono molto arrabbiato! Perché tu sei…tu sei…tu…hai solo paura! Tu sei già pronto a mollare! Tu…Cavolo, ma tu non pensi a me? Eh? A queste? (Le stampelle) A tutto quello che ho passato? E tu hai paura di fare un po’ di chemioterapia?
Marie: Be’ personalmente credo che tu debba fare ciò che senti di fare.
Skyler: Come?
Marie: Ci hai detto di parlare con sicerità dei nostri sentimenti! È Walt che ha il cancro, la decisione deve essere sua e di nessun’altro!
Skyler: Marie, perché diavolo ti comporti così?
Marie: Ehi, ehi, non avevo mica programmato di essere d’accordo con Walt. Ma dopo avervi ascoltati tutti aprlare del suo futuro come se lui non avesse voce in capitolo…
Skyler: Guarda che non avrà nessun futuro se non acconsente alla terapia!
Marie: In campo medico sono una professionista e io sottopongo i pazienti a questa terapia ogni giorno, anzi ogni santo giorno e sai che ti dico? Alcuni di loro mi fanno tanta pena.
Skyler: Basta Marie, zitta!
Marie: Mi dispiace, ma è così. E molti di loro non vogliono passare gli utlimi mesi o le ultime settimane della loro vita in balia dei dottori, ma sono stati costretti dalle loro famiglie!
Hank: Posso riavere il cuscino? Su questo sono d’accordo con Marie.
Skyler: Hank!
Hank: Che c’è? Forse Walt vuole morire dignitosamente.
Skyler: Ma io non voglio che lui muoia! È questo il punto!

Dopo

Walter White: Quello che voglio io…ciò che desidero…di cui ho bisogno.. è poter scegliere.
Skyler: Che diavolo vuol dire?
Walter White: Pensandoci mi sembra di non aver mai fatto davvero di testa mia. Delle scelte intendo. È come se tutta la mia vita non avessi mai avuto il diritto di poter decidere quello che volevo fare. Adesso ho una nuova sfida: il cancro. E tutto ciò che mi resta da fare è scegliere come affrontarla.
Skyler: allora fa la scelta giusta. Non riguarda solo te, lo sai, non ti importa di tuo figlio? Non vuoi veder crescere la tua bambina? Insomma…
Walter White: Certo che lo voglio. Skyler, tu hai letto le statistiche: quei dottori parlano di “sopravvivere” un anno o due come se fosse l’unica cosa che conta. Ma a che mi serve sopravvivere se sono troppo stanco per lavorare, per godermi un pranzo, per fare l’amore? Per il tempo che mi resterà da vivere io ho deciso di starmene a casa mia. Voglio dormire nel mio letto. Non voglio ingoiare trenta o quaranta pillole al giorno e perdere tutti i capelli senza avere nemmeno la forza di alzarmi, talmente nauseato da non ruscire nemmeno a muovere la testa e tu…lì a farmi da infermiera. No…mi sentirei…mi sentirei come…come un vegetale tenuto in vita artificialmente, una larva…fermo ad aspettare la morte. No, no. Conservereste di me solo quel ricordo, solo la parte peggiore.

Dopo

Jesse Pinkman: Che vuoi?
Walter White: Ti va di cucinare?

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Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Jonathan Banks – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 6, Un pugno di mosche – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni:

Il laboratorio è il mio regno. (Walter White)

Le reazioni chimiche sono trasformazioni che avvengono su due livelli: materiale ed energetico. Quando abbiamo una reazione graduale il cambiamento di livello energetico è lieve, al punto che possiamo anche non accorgerci che c’è una reazione in corso, come ad esempio quando la ruggine comincia a formarsi sul fondo di un’auto… Ma quando una reazione avviene in fretta accade che sostanze di per sé innocue interagiscono in modo tale da generare enormi scariche di energia… Le esplosioni sono la conseguenza di reazioni chimiche che hanno svolgimento quasi istantaneo. Quelli che hanno reazioni più rapide sono proprio gli esplosivi, e il fulminato di mercurio è per l’appunto un esplosivo. Tanto più in fretta avviene la reazione, tanto più violenta sarà l’esplosione. (Walter White)

Ottima! Mi sembra di avere una bomba nel cervello! Boom! (Tuco Salamanca, dopo aver sniffato la metanfetamina di Jesse e Walter)

Qui nessuno muove i ghiaccioli tranne me! (Tuco Salamanca)

Fulminato di mercurio. Le meraviglie della chimica. (Walter, dopo aver innescato un’esplosione nel covo di Tuco Salamanca)

Dialoghi:

Jesse Pinkman: Potevi dirmelo, no?
Walter White: Dirti cosa?
Jesse Pinkman: Che hai il cancro. Hai il cancro vero?
Walter White: Come lo sai?
Jesse Pinkman: Anche a mia zia era vennuto quel coso sulla pelle con l’apparecchio delle radiazioni. Dove ce l’hai, ai polmoni? Siamo soci, no? Dovevi dirmelo! Non sei stato corretto nei miei confronti. A che stadio è?
Walter White: 3A.
Jesse Pinkman: Ai noduli linfatici… Chiaro. Ora ci sono. Lo fai per questo, vero? Vuoi mettere da parte i soldi per i tuoi prima di andartene!

Dopo

Walter White: Ma perché solo 2 grammi per volta? Non puoi vendere mezzo chilo a un solo acquirente?
Jesse Pinkman: Scusa, a chi la vado a vendere?! A Scarface?!

Dopo

Hank Schrader: Senti Walter, io so bene che tu non centri niente, ma qualcuno che produce robaccia è venuto a rifornirsi qui. Dovrai stare più attento alla tua attrezzatura.
Walter White: Starò più attento.
Hank Schrader: Potrebbero sorgere sospetti su di te, capisci?

Dopo

Tuco Salamanca: Come ti chiami?
Walter White: Heisenberg.
Tuco Salamanca: Heisenberg. Piacere. Accomodati Heisenberg.

Breaking Bad, Vince Gilligan, Mark Margolis, Hector Salamanca - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonista Mark Margolis – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 7, Vendetta – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni:

Cavolo, così assomigli a Lex Lutor! (Jesse, commentando la rasatura di Walter)

Non useremo la pseudoefedrina, faremo il fenilacetone con uno scaldaprovette, poi useremo l’amminazione riduttiva per ottenere i due chili di metanfetamina promessi. (Walter White)

Bravo signor White! Evviva la scienza! Yeah, Mr. White! Yeah, science! (Jesse Pinkman)

Ollie, sono orgoglioso di te e ti penso tanto ogni momento. E dovunque tu vada, qualunque cosa tu faccia, non scordare mai che qui hai una bella famiglia che ti ama davvero tanto, piccola. Brindate con me. A Ollie! (Walter White)

Nella seconda guerra mondiale i tedeschi avevano un cannone che era il più grande del mondo. Si chiamava il Lungo Gustav. Pesava 1000 tonnellate. Il Gustav era in grado di sparare proiettili da ben 7 tonnellate, e di colpire con grande precisione in un raggio di 50 km… pazzesco. Lo si poteva bombardare giorno e notte per mesi senza fargli il benché minimo graffio, ma bastava far arrivare sul posto un uomo con un po’ di termite per fondere la canna spessa 10 cm, e distruggere il Gustav per sempre. Sta’ tranquillo, non c’è serratura al mondo che possa resistere a questa roba. (Walter White)

È una bomba! Una bomba! Blu, gialla, rossa! Fammela di qualunque colore di pare! (Tuco, opo aver sniffato la Blue Sky)

Dialoghi:

Jesse Pinkman: Un deposito rottami? Scommetto che il posto l’hai scelto tu.
Walter White: Che cos’ha che non va? È isolato.
Jesse Pinkman: Appunto. È il tipico posto che un uomo onesto sceglierebbe per una consegna di droga. È tipo “Oh, l’ho visto in un film perciò è il posto giusto!”

Dopo

Walter White: Strano però, io ero convinto che i sigari cubani fossero illegali.
Hank Schrader: Be’, sai, a volte i frutti poibiti sono i più saporiti, dico bene?
Walter White: Non lo trovi strano come tracciamo la linea, eh?
Hank Schrader: Sì? Di che linea parli?
Walter White: Be’, la separazione tra lecito e illecito. Tra sigari cubani e alcool. Se avessimo bevuto bourbon negli anni ’30 avremmo violato la legge e invece un anno dopo nessun problema. Mh. Cosa legalizzeranno l’anno prossimo?
Hank Schrader: Magari l’erba?
Walter White: Sì. Magari l’erba o chissacché.
Hank Schrader: La cocaina? L’eroina?
Walter White: Tutte linee così sfumate.
Hank Schrader: Sai, nelle galere si sentono centinaia di discorsi del genere. “Mi hanno sbattuto dentro per detenzione di qualche grammo di ganja e diventerà legale appena eleggono Willie Nelson presidente!” Purtroppo non tutto è bianco o nero. Quante volte hanno legalizzato le cose sbagliate? Una volta quello schifo di metanfetamina era legale. Potevi comprarla tranquillamente in qualunque farmacia americana e ce ne hanno messo ad aprire gli occhi.

Dopo

Walter White: A volte gli esseri umani fanno cose strane per la propria famiglia.
Skyler: “Gli esseri umani fanno cose strane per la propria famiglia”? Per te questo giustifica il rubare?
Walter White: Be’…
Skyler: Però, che strana cerimonia della purificazione. Walt, ma ti rendi conto di quello che mi stai dicendo?
Walter White: Ehm…che cosa faresti se succedesse a me?
Skyler: Cosa? Se ti succedesse cosa?
Walter White: Se violassi al legge tu che cosa faresti? Chiederesti il divorzio, mi denunceresti alla polizia? Mh?
Skyler: Non mettermi alla prova.

Dopo

No-Doze: (A Walter, Durante la consegna della droga) Ma ricorda sempre per chi lavori.
Tuco: Che cosa hai detto?
No-Doze: Gli ho detto di ricordarsi che lavora per te.
Tuco: Come se già non lo sapessero da soli. O secondo te sono due stupidi?
No-Doze: No, io dicevo solo…
Tuco: Ok. E se loro non sono due stupidi perché l’hai detto? Volevi dire che sono io lo stupido.
No-Doze: Andiamo Tuco, volevo solo dire…
Tuco: Come ti permetti di parlare per me! Come se io non fossi capace di trovare le parole da solo! Volevi trovare le parole per me?
Walter: Ehi, Tuco, Tuco…Perché non cerchiamo…Perché non cerchiamo di stare calmi?
Tuco: Heisenberg dice di stare calmi! Bisogna tenere i nervi a posto! E io sono calmo. Sono calmissimo. Sono calmo! (Comincia a dare pugni a No Doze fino ad ucciderlo) Ecco! Visto come sono calmo?

Breaking Bad, Vince Gilligan, Jonathan Banks, Mike Ehrmantraut, Bryan Cranston, Walter White, divano - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Jonathan Banks – Breaking Bad citazioni e dialoghi
Frasi della seconda stagione – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 1, Tutto cambia – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Walt, io capisco che hai paura, che sei arrabbiato, frustrato e so anche che tutto questo è ingiusto però non posso accettare che ti sfoghi su di me! (SKyler)

Come puoi pensare di uccidere un uomo se non sai neanche aprire un caricatore?! (Walter, a Jesse)

Secondo te ai cinesi capita mai di avere voglia di cibo americano? Voglia di hamburger, patatine, ali di pollo fritte e bibite gassate? Tutto take away. Oppure voglia di provare a usare forchetta e coltello. Me lo sono sempre chiesta. (Marie)

[Barzellette dalle serie televisive] Un muto dice a un sordo “Un cieco ci spia!” e poi aggiunge “Attento, un paralitico ci insegue!” (Steven Gomez)

Voglio trasformare questi semi in ricina (…) la ricina è un veleno potentissimo, letale anche in piccole dosi, ed è molto difficile da rilevare durante l’autopsia. (…) Alla fine degli anni ’70 la ricina fu utilizzata dal KGB per assassinare un giornalista bulgaro. Modificarono la punta di un ombrello e gli iniettarono una piccolissima dose nella gamba. Stiamo parlando di un volume poco più grande della capocchia di uno spillo. (Walter)

Dialoghi:

Steven Gomez: Guarda quei due. Sta a vedere che fanno.
Hank Schrader: Che diavolo è?
Steven Gomez: Termite. Così mi hanno detto. Brucia più o meno a 5000 gradi. James Bond la usa sempre nei suoi film.
Hank Schrader: Però, sono dei professionisti. [Nel video Walt e Jesse trasportano goffamente il barile di metilamina] Ahah! No, ritiro quello che ho detto! Ma scusa, non potevano rubare una carriola? È così difficile spostarlo? Fatelo rotolare! È un barile, idioti!

Dopo

Hank Schrader: Noi dobbiamo essere comprensivi. Dobbiamo avere pazienza e darle tutto l’aiuto possibile.
Skyler: Oh, davvero?
Hank Schrader: Sì…
Skyler: Io ho bisogno d’aiuto. Io. La quasi quarantenne incinta con una figlia in arrivo che non era stata prevista. E con un marito malato di cancro che ogni tanto sparisce chissà dove, sta via per ore e a mala pena mi rivolge ancora la parola, con un figlio lunatico, intrattabile, con un conto corrente sempre in rosso e uno schifosissimo scaldabagno che da settimane ormai perde acqua marrone e fa marcire il pavimento del ripostiglio perché non abbiamo i soldi per farlo riparare!
Skyler: Ma che importa? Che vuoi che sia? Ora dovrei venire da te e chiederti “Ti prego, dimmi che cosa posso fare per aiutare quella stronza, viziata e ora anche cleptomane che ha sempre avuto bisogno di essere al centro dell’attenzione?” Perché di sicuro tra le due di sicuro è lei, è lei che ha davvero dei seri problemi! (Scoppia a piangere e Hank tenta di abbracciarla)
Hank Schrader: Se vuoi posso dare un’occhiata allo scaldabagno…

Dopo

Hank Schrader: (sghignazzandoando, sulla scena di un delitto) Questa è bella! Abbiamo di fronte un uomo da record: il criminale più stupido del mondo! Non l’hanno ammazzato. Guardate: questo bestione cercava di prendere il cadavere dell’altro quando questa catasta dev’essere scivolata è rimasto gravemente ferito al braccio ed è morto dissanguato!
Steven Gomez: Giustizia divina, finalmente!
Hank Schrader: Già, finalmente!Ehi, vieni qui! Voglio farmi fare una foto insieme a lui! Mi raccomando, devi inquadrare anche il sangue! Ahahah!

Breaking Bad, Vince Gilligan, Jonathan Banks, Mike Ehrmantraut - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonista Jonathan Banks – – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 2, Grigliato – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni:

Sono sempre contento di lavorare coi padri di famiglia: coinvolgi tanta gente. (Tuco)

Me lo aspettavo, io prevedo il futuro. È un dono che conservo qui, nel profondo della mente. Sapevo già che avrebbero cercato di arrestarmi. Gonzo… È stato lui a dirlo agli sbirri! Mi ha tradito, quel verme bastardo, mi ha tradito! Di lui mi fidavo, come di un fratello! Sono stato generoso con lui, sono stato generoso! Se troverò Gonzo gli strapperò le budella, lo spellerò tutto e userò la sua pellaccia per farmi un sacco da pugilato! Ogni volta che lo colpirò sarà una lezione per me stesso, perché non ci si deve mai… mai fidare delle persone che si amano! (Tuco)

Chemioterapia e marijuana vanno d’accordo come la torta di mele e i tartufi. (Marie)

Dialoghi:

Jesse Pinkman: Ti prego, no! Non mi sparare non voglio morire!
Tuco: Dimmi che cosa avete fatto, Walter!
Jesse Pinkman: Fermati! Non voglio morire! No!
Tuco: Dimmi che avete fatto!
Walter White: Abbiamo cercato di avvelenarti. Abbiamo cercato di avvelenarti. Perché sei fuori di testa. Non sei altro che un povero bastardo che merita solo di morire!
(Jesse lo colpisce con un sasso e lo disarma del fucile d’assalto M16. Lotta corpo a corpo. Jesse riesce a prendergli la pistola che ha addosso e gli spara)
Tuco: Aaaaah!
Jesse Pinkman: Muori, bastardo!
Walter White: Morirà dissanguato.

Breaking Bad, Vince Gilligan, Bryan Cranston, Walter White, blu - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonista Bryan Cranston – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 3, Punto da un’ape morta – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni:

È Hank. È indistruttibile. (Marie)

Krazy-8, Tuco…in qualche modo, ma non so come, è tutto collegato. Una semplice connessione. Solo che non la vedo… (Hank)

Senti cara, io pensavo di andare un attimo al supermercato. A te seve qualcosa? Che so, una coca? Delle patatine? Che dici? (Walter)

Dialoghi:

Badger: Sei Willy Wonka! Sei Willy Wonka e io ho trovato il biglietto d’oro! Ahh, fammi salire sulla tua barca magica, navighiamo lungo il fiume di metanfetamina e cioccolato! Dove tieni l’efedrina?
Jesse Pinkman: Cuciniamo col sistema P2P, quello è un barile di metilammina in soluzione acquosa, in questo modo non serve l’efedrina.

Dopo

Jesse Pinkman: Che vuole dire? Che ho sparato a qualcuno? Con una pistola?
Hank: Tu? No. L’unica cosa che spari sono le cazzate.

Dopo

Wendy la prostituta: Dov’è la mia Root Beer? Coraggio. Devo fare pipì, ho il calo degli zuccheri, ho dei problemi di salute!
Hank: Che tipo di problemi di salute? Astinenza da pene? Hai il cazzus interruptus?

Dopo

Jesse Pinkman: Guardatelo bene! Non sa neanche su che pianeta si trova!
Steven Gomez: Señor, siamo sul pianeta Marte?
Hector “Tio” Salamanca:
Steven Gomez: Siamo sul pianeta Saturno?
Hector “Tio” Salamanca:
Steven Gomez: Siamo sul pianeta Terra?
Hector “Tio” Salamanca: Ding! (col campanellino)
Steven Gomez: Señor, oggi è venerdì?
Hector “Tio” Salamanca:
Steven Gomez: Oggi è lunedì?
Hector “Tio” Salamanca:
Steven Gomez: Oggi è martedì?
Hector “Tio” Salamanca: [Ding!]
Hank: Ok. Sembra che si sia con la testa. Procediamo.
Steven Gomez: Señor, quest’uomo era a casa sua ieri?
Hector “Tio” Salamanca:
Steven Gomez: Señor, quest’uomo era a casa sua ieri?
Hector “Tio” Salamanca:
Hank: Questo ragazzo era a casa sua, vero? Stava facendo affari con suo nipote Tuco?
Steven Gomez: Señor, ha paura di quest’uomo?
Hank: Naa, non ha paura. Forza, nonnetto. Non vuoi aiutarci?
(Tio si fa la diarrea addosso)
Steven Gomez: Oh, cazzo…
Hank: Immagino sia un “no”.

Breaking Bad, Vince Gilligan, Jonathan Banks, Mike Ehrmantraut, pistola - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonista Jonathan Banks – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 4, Giù – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Troveranno il succo d’arancia e di pompelmo per il quale come sapete non ho una passione ma… considerando tutti i polifenoli e il limonene che ha, non può che far bene. (Walter)

Figliolo, non possiamo impedirti di distruggere la tua vita, ma non ci trascinerai a fondo con te. (Padre di Jesse)

E dov’è la colazione? (Walter Jr.)

A  Come mai sei blu? (Walter a Jesse)

Tu non pensi perché trovi troppo faticoso pensare, Signor Pinkman! (…) Siamo soci in cosa? Tu cosa fai di preciso, si può sapere, eh? Sono io a fare la roba, no? La cucino io! Tu invece che cosa fai? Solo il tossicodipendente! Sei uno squallido miserabile drogato! Sei troppo stupido anche per comprendere e seguire anche le più semplici ed elementari istruzioni! Troppo stupido! (Walter)

Dialoghi:

Walter White: Non sa nemmeno chi sono i Boz Scaggs! Come educatori abbiamo fallito.
Skyler: Sai, stavo pensando che non lo so nemmeno io chi sono.

Dopo

Walter White: Flynn! Lo sapevi che ora si fa chiamare “Flynn”?
Skyler: Mh-mh.
Walter White: Ah,ah. Ok, Flynn. Va bene. Come Errol Flynn..
Skyler: Al momento gli piace essere chiamato così.
Walter White: Cos’ha contro “Walter Junior”?
Skyler: Non prenderla come un fatto personale. Vuole avere una sua identità.

Breaking Bad, Vince Gilligan, Bryan Cranston, Walter White, Anna Gunn, Skyler White, cena, cibo - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Anna Gunn – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 5, Una pistola per Jesse – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni:

E tutti i miei amici
vanno a festeggiare
questa grande occasione
con quelcosa di speciale
e perciò stasera brinderemo
con la ShraderBräu!
ShraderBräu!
Pom pom pom pom pom!
ShraderBräu! (Hank, mentre distilla la birra in garage)

Io servo a te più dio quanto tu servi a me, Walt. (Jesse)

Hai incassato quindicimila dollari senza rischiare niente! Io ci sto in mezzo, so come funziona! Anche i miei ragazzi lo sanno e stanno attenti. Ma a volte non basta. E tu mentre noi rischiamo il culo te ne stai con la tua preziosa famiglia! Perché non la pianti di dare lezioni? (Jesse)

Dialoghi:

Hank: Fanno sempre lo stesso nome: “Heisenberg”. Almeno quei pochi con cui entriamo in contatto.
George Merkert: Heisenberg?
Hank: Sì, lo so. Potrebbe essere una leggenda metropolitana. Eppure ci dev’essere qualcuno che produce quella roba azzurra. Ad ogni modo, staremo in allerta.
George Merkert: Sai perché gli squali sono in cima alla catena alimentare?
Hank: Forse perché hanno tre file di denti e mangiano di tutto?
George Merkert: Perché fanno migliaia di chilometri pur di raggiungere la loro preda.
Hank: Sì, io l’avevo sentito.
George Merkert: E tu sei il nostro squalo bianco.

Dopo

Jane Margolis: E in più ci sono altre due mensilità anticipate. Tariffa NFLS. Senza rimborso.
Jesse Pinkman: Be’, certo, la tariffa NFLS. È ovvio, già. (Jane Ride) Ok. È uno scherzo. Che vuol dire “NFLS”?
Jesse Pinkman: Che vuol dire “NFLS”?
Jane Margolis: Non Fare Lo Stronzo.

Dopo

Jane Margolis: Come ti chiami, fra l’altro?
Jesse Pinkman: Jesse…ehm…Jesse Jackson.
Jane Margolis: Sul serio?

Dopo

Walter White: Da dove vengono i criminali come quelli che hai…cioè, cosa pensi che li faccia diventare quello che sono?
Hank: Ti posso rispondere come per gli scarafaggi. Tutto quelloc he so è che il mondo ne è pieno.

Breaking Bad, Vince Gilligan, Giancarlo Esposito, Gus Fring, Jonathan Banks, Mike Ehrmantraut - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonisti Jonathan Banks e Giancarlo Esposito

Episodio 6, Una lezione indimenticabile – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni:

Monoalcheni, diolefini, sistemi trienici, polienici sono termini che possono fare venire un gran mal di testa. Però quando sarete presi dallo scoraggiamento – e succederà! – dovrete ricordare che c’è un elemento: il carbonio. Il carbonio è l’elemento fondamentale, non ci sarebbe vita se non ci fosse il carbonio in nessun luogo, in nessun luogo dell’universo. Tutto ciò che vive, ha vissuto o vivrà è a base di carbonio. (…) A me piace pensare… mi piace pensare che il diamante e la donna che lo porta al dito sono composti dalla stessa sostanza. Poi c’è il diamante sintetico. (…) Il dottor Hall ha ideato il primo procedimento riproducibile per la fabbricazione di diamanti sinettici. Lo ha ideato negli anni ’50. Al giorno d’oggi si usano diamanti sintetici nella perforazione di pozzi petroliferi, in elettronica…hanno un mercato di miliardi di dollari. A quell’epoca Hall lavorava per la General Electric che con la sua invenzione ha realizzato guadagni incalcolabili. Sapete come la General Electric ha ricompensato Hall? Mh? Con un buono del tesoro da dieci dollari. (…) Hanno ricompensato il dottor Hall con un buono del tesoro stampato su carta composta da carbonio per quello che ha ottenuto dal…carbonio. (Walter White)

Scopri chi sono, poi insieme mettiamo loro un bel sacco sulla testa, li leghiamo per bene, li portiamo al centro del deserto, li spogliamo nudi, e li seppelliamo fino al collo in un formicaio di formiche rosse. Era in un vecchio western. (Walter White)

Dialoghi:

Gretchen Schwartz: Vediamo se ho capito bene. Noi ci siamo offerti di pagare tutte le tue cure senza alcuna condizione ed è un’offerta tra l’altro ancora valida che tu hai rifiutato per orgoglio o per altre ragioni e poi racconti a tua moglie che in realtà le paghiamo noi le tue cure? Ci hai convolti nelle tue squallide bugie e nostra insaputa e contro la nostra volontà! E ora te ne stai seduto tranquillo e vuoi convincermi che la cosa non mi riguarda?
Walter White: Già. Sì, il concetto è più o meno questo.
Gretchen Schwartz: Non ti riconosco più. Davvero Walt, che ti è successo? Ora sembri un’altra persona.
Walter White: Ma tu cosa vuoi saperne di come sono io, Gretchen? Che tipo di persona ti aspettavi che fossi esattamente? Quello che viene a implorare la tua carità? Così tu puoi sventolare il tuo libretto d’assegni come fosse una bacchetta magica che col suo tocco può farmi dimenticare il fatto che tu e Elliott mi avete tagliato fuori!?
Gretchen Schwartz: Come puoi dire una cosa del genere?
Walter White: Con il frutto delle mie faticose ricerche voi state guadagnando milioni di dollari!

Dopo

Schizzo: Ogni cassaforte ha il suo punto debole. Se costruissi casseforti dove lo metteresti il punto debole?
Donna di Schizzo: Da nessunna parte. le casseforti devono essere…foooorti!
Schizzo: Il punto debole lo mettono sotto! Lo mettono sotto dove non si vede!

Dopo

Donna di Schizzo: Non so più come dirtelo che non puoi trattarmi così!
Schizzo: (Sotto al bancomat mentre cerca di scassinarlo) Lasciami in pace cretina! Piantala di disturbarmi! Non vedi che sto facendo una cosa molto importante? Sono nel momento cruciale! Perciò invece di rompere dammi una mano, stupida vacca! E stà zitta!
Donna di Schizzo: Non chiamarmi “vacca”!
Schizzo: E invece ti chiamo vacca perché sei una vacca! Una stupida vacca! Vacca! Vacca! Vacca! Vacca! Vacca! Vacca! Mi hai sentito, vacca?! Sentito vacca? Sei solo una stupida vaa e lo sanno tutti! Vacca! Vacca! Vacca! Vacca! Vacca!
Donna di Schizzo: Non sono una vacca!
Schizzo: Vacca! Vacca! Vacca! Vacca! Vacca!
(Lei fa perdere l’equilibrio al bancomat facendolo cadere sulla testa di Schizzo)
Jesse Pinkman: No! No! Cosa fai? No!
(Ruba la metanfetamina dalla tasca di Schizzo)
Donna di Schizzo: Non sono una vacca!

Breaking Bad, Vince Gilligan, Bryan Cranston, Walter White, Anna Gunn, Skyler White, denaro, banconote - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Anna Gunn – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 7, Nero e azzurro – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni:

La ciudad se llama Duke, Nuevo Mexico, el estado | Entre la gente mafiosa | Su fama se ha propagado | Causa de una nueva droga | Que los gringos han creado |Dicen que es color azul | Y que es pura calidad | Esa droga poderosa | que circula en la ciudad | Y los dueños de la plaza | no la pudieron parar | Anda caliente el cartel | Al respeto le faltaron | Hablan de un tal “Heisenberg” | Que ahora controla el mercado | Nadie sabe nada de él | Porque nunca lo han mirado | El cartel es de respeto | Y jamás ha perdonado | Ese compa ya está muerto | Nomás no le han avisado | La fama de “Heisenberg” | Ya llegó hasta Michoacán | Desde allá quieren venir | a probar ese cristal | Ese material azul | ya se hizo internacional |Ahora si le quedó bien | a Nuevo Mexico el nombre | A México se parece | en tanta droga que esconde | solo que hay un capo gringo, | por “Heisenberg” lo conocen. | Anda caliente el cartel | Al respeto le faltaron | Hablan de un tal “Heisenberg” | Que ahora controla el mercado | Nadie sabe nada de él | Porque nunca lo han mirado | A la furia del cartel | Nadie jamás ha escapado | Ese compa ya está muerto | Nomás no le han avisado

Traduzione

La città si chiama Duke | Nuovo Messico lo stato | Tra la sua gente mafiosa | la sua fama si è propagata | A causa di una nuova droga | che i gringos hanno creato | Dicon che è di colore azzurro | e di pura qualità | Questa droga potente | che circola per la città | E i padroni della piazza | non sono riusciti a fermarla | Il Cartello si sta arrabbiando | gli hanno mancato di rispetto | Parlan di un certo “Heisenberg” | che ora controlla il mercato | Nessuno sa niente di lui | perché non lo hanno mai visto | Il Cartello ci tiene al rispetto | e non ha mai perdonato | Questo compare è già morto | ma non lo hanno ancora avvisato | La fama di Heisenberg | è arrivata fino a Michoacan | Da laggiù vogliono venire | a provare questo cristallo | Questa roba azzurra | è già diventata internazionale | Ora sì, gli sta bene, al Nuovo Messico il nome | Somiglia al Messico | Per tutta la droga che nasconde | Solo che c’è un capo gringo | come “Heisenberg” lo conoscono | Il Cartello si sta arrabbiando | gli hanno mancato di rispetto | Parlan di un certo “Heisenberg” | che ora controlla il mercato | Nessuno sa niente di lui | perché non lo hanno mai visto | Alla furia del Cartello | nessuno è mai sfuggito | Questo compare ora è morto | ma ancora non lo hanno avvisato (Negro y Azul: The Ballad of Heisenberg dei Los Cuates de Sinaloa)

Sai cos’è un legame? Una grande forza di attrazione… legame covalente, legame ionico… parlo dell’aggregazione di atomi e molecole per formare composti… i legami chimici sono quelli che formano la materia. I legami sono ciò che tengono insieme il mondo fisico, inclusi noi. (Walter)

Tu sei un pesce palla. Un pesce palla. Pensaci, piccolo di dimensioni, non svelto, non molto astuto, facile vittima dei predatori, ma il pesce palla ha un’arma segreta no, lo sai… cosa fa il pesce palla Jesse? Il pesce palla si gonfia, il pesce pallasi espande fino a diventare 4-5 volte più grande, ma perché, perché lo fa? Per mettere paura agli altri pesci, ecco perché, per spaventarli, così i predatori di cui parlavamo prima se la svignano, e questo sei tu, tu sei il pesce palla. Capisci, è tutta un’illusione, nient’altro…nient’altro che aria. Ora chi oserà mettersi contro il pesce palla Jesse? (Walter)

Hola DEA. (Scritta sulla tartaruga)

Che c’è Shrader? Non dirmi che non hai mai visto una testa mozzata sopra una tartaruga! (Detective di El Paso)

Dobbiamo aumentare i prezzi. Accaparrati il mercato e aumenta i prezzi: è la base dell’economia. (Walter)

Dialoghi:

Hank: Ehi, e quello?
Collega: Jesús Malverde, il patrono degli spacciatori.
Hank: Sì, sì, lo so anch’io chi è! Ci vanno tutti questi figli di puttana a pregare! “Por favor, señor santo nada anti-droga! Por favor!” Mi chiedevo solo perché lo tiene lì. Se dai la caccia ai nazisti che fai? Metti una svastica?
Collega: Sun Tzu.
Hank: “San che”?!
Collega: Un generale cinese del sesto secolo diceva che se conosci il nemico come te stesso combatterai senza danno molte battaglie.

Dopo

Tortuga: Mi chiamano “Tortuga”. Sai che vuol, dire?
Hank: Beh, secondo me tradotto significa “figlio di puttana”.
Tortuga: Vuol dire tartaruga. Sono io. Mi prendo il mio tempo però vinco sempre.

Dopo

Jesse Pinkman: È strano che un’artista di tatuaggi non abbia tatuaggi.
Jane: È un impegno troppo grande.

Breaking Bad, Vince Gilligan, Bryan Cranston, Walter White, Aaron Paul, Jesse Pinkman - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Aaron Paul – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 8, Conviene chiamare Saul – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni:

Ho passato tutta la vita ad avere paura, paura di disgrazie terribili che potevano accadere oppure no, per cinquant’anni ho vissuto nella paura, ritrovandomi sempre sveglio alle tre del mattino. Ma ora è diverso, da quando mi hanno diagnosticato il cancro ho iniziato a dormire bene. (…) Mi sono reso conto che è la paura la peggiore delle disgrazie; è la paura il vero nemico, perciò alzati va ad affrontare la vita reale e se il mondo è un bastardo allora colpiscilo con tutta la forza che hai. (Walter)

Da parte mia riceverai la miglior difesa che il denaro possa comprare. (Saul Goodman)

Il mio vero cognome è McGill. Sa, lo stile ebreo attira la gente del quartiere e così fingo anch’io di essere membro della tribù. (Saul Goodman)

Avere la coscienza pulita ha il suo prezzo. (Saul Goodman)

Dialoghi:

Badger: Maybe, baby…
Getz: Ciao. Senti…hai della roba?
Badger: Non so di che parli amico.
Getz: Va bene, come vuoi. Quello che intendevo dire è che hai roba da vendere te ne compro un paio di grammi.
Badger: Per chi mi hai preso? È inutile, si vede che sei uno sbirro.
Getz: Che cosa? Ma come ti viene in mente?
Badger: Ah, be’, per esempio, ehm…per quel furgone parcheggiato laggiù. È tuo vero?
Getz: Quale furgone?
Badger: Pensavi che passasse inosservato? È un furgone da sbirri! Guarda, laggiù ce n’è un altro uguale! “Duke City Flowers”?! Incredibile! Non potevate essere più originali? Eheheh!
Getz: Sei fuori strada. Io voglio solo sballarmi.
Badger: Il furgone del fiorista! Ah…Sai che dovreste provare? Il camion dei rifiuti. Sul serio, non sto scherzando. È un suggerimento. Se fai salire gli sbirri su un camion dei rifiuti a nessuno verrà mai da pensare che al posto dei netturbini c’è una squadra di sbirri! Se fossi in te ci penserei. (Urlando) Pensateci anche voi! Eheheh!
Getz: Ho capito, me ne vado.
Badger: Oh! Voi sbirri vi arrendete così?
Getz: Non sono uno sbirro!
Badger: Alzati la maglietta, fammi vedere che non hai microfoni!
Getz: E va bene. Ma se lo faccio è soltanto per dimostrarti che hai torto! (Si alza la maglietta)
Badger: Ah! Sei troppo bianco! Mi accechi! Eheheh!
Getz: Deficiente!
Badger: Ehi, vieni qui, scherzavo! Avanti, non puoi andartene così. Siediti, coraggio. E poi non capisco di che ti lamenti. Gli addominali non ti mancano. Dico male?
Getz: Dì quello che vuoi. Non so più tanto sicuro di volermi sballare, con i tuoi giochetti mi hai fatto passare la voglia.
Badger: Ma dai, non fare così. In fondo ti ho soltanto chiesto di dimostrarmi che non sei uno sbirro.
Getz: Che cos’altro devo fare per convincerti?
Badger: Non lo so. Ho un’idea. Vai da quel tipo laggiù e dagli un pugno in faccia.
Getz: Di chi parli? Di quello laggiù?
Badger: Sì.
Getz: No, mi romperebbe il culo!
Badger: Eheheh! Hai ragione. Aaah…Serve un altra idea.
Getz: Già. Ho trovato. Una cosa semplicissima. Quando domandi a uno sbirro se è uno sbirro, lui è obbligato a dire la verità. È scritto nella costituzione.
Badger: Nella costituzione americana?
Getz: Sicuro. Coraggio, fammi questa domanda.
Badger: Sei uno sbirro?
Getz: No, no. Così non va. Dev’essere una cosa ufficiale.
Badger: Va bene. Lei è un agente di polizia?
Getz:  No, io non sono un agente di polizia.
Badger: D’accordo. Sono 175 dollari.
Getz: Però!
Badger: Il prezzo è questo, amico.
Getz: Ok.
(Si scambiano i soldi e la droga)
Badger: Tieni, amico. Divertiti.
Getz: Alla prossima. (Si alza dalla panchina e fa per allontanarsi, poi facendo finta di doversi allacciare la stringa di una scarpa estrae la pistola per puntarla addosso a Badger) Polizia di Albuquerque! Sei in arresto! Mani in alto!

Spot televisivo di Saul Goodman

Iputato #1: Avevo un buon lavoro, ma un giorno il mio capo mi ha accusato di furto! Mi conviene chiamare Saul!
Iputato #2: Avevo bevuto a una festa, non facevo niente di male!
Poliziotta: Signore, lei è in arresto.
Iputato #2: Mi conviene chiamare Saul!
Saul Goodman: Il mio nome è Saul Goodman. Sapevi di avere dei diritti? Lo dice la nostra costituzione e lo dico anch’io. Finché non si dimostra io credo che ogni uomo, donna o bambino sia innocente! Ed è per questo che intendo lottare per te! Ti conviene chiamare Saul! Chiama il 505 164! Ripeto 505 164! Parliamo spagnolo!

Dopo

Saul Goodman: Walter, sono il suo legale. Tutti i suoi segreti con me sono al sicuro. Sono un avvocato, non un ricattatore. E un avvocato può essere utile anche ai narcotrafficanti. Soprattutto ai narcotrafficanti!
Walter White: Vuol farmi credere che lo sta facendo solo per bontà d’animo?
Saul Goodman: No! Sta scherzando?! Non ha visto le mie tariffe orarie?

Breaking Bad, Vince Gilligan, Bryan Cranston, Walter White, Aaron Paul, Jesse Pinkman, supermercato - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Aaron Paul – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 9, 4 giorni fuori – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni:

Georgia O’Keeffe è una pittrice. Non conosci Georgia O’Keeffe? […] Un po’ di cultura non uccide. E forse ti piace anche…alcuni suoi dipinti sembrano delle vagine. (Jane a Jesse)

Ciao, se vi conosco lasciate un messaggio. (Segreteria telefonica di Jesse)

Dialoghi:

Walter White: Io me lo merito. Merito tutto questo…
Jesse Pinkman: Smettila subito! Ricorda che quello che hai fatto l’hai fatto per la tua famiglia! Giusto?
Walter White: Non sono riuscito a fare altro che deluderli, farli preoccupare e mentire. Accidenti, quante bugie! Non so nemmeno io quante ne ho dette! Non me lo ricordo più!

Dopo

Walter White: Jesse… il tuo corpo è pericolosamente a corto di sali minerali… sodio, potassio, calcio, rame… e quando finiranno il cervello smetterà di comunicare con i tuoi muscoli, i polmoni non respireranno più, e il cuore non pomperà più. Se ti metti a camminare sotto il sole nel giro di un’ora sarai morto.
Jesse Pinkman: Ok, addesso piantala con questa lagna da depresso e fatti venire subito in mente qualcosa di scientifico!
Walter White: Qualcosa di scientifico, certo…
Jesse Pinkman: Sù, muoviti! Tu sei in gamba! Tu sai ricavare il veleno persino dai fagioli! No? Senti, qui c’è tutto un laboratorio! Sta qui! Va bene? Perché non…non prendi questa roba chimica e non fai qualche strano miscuglio…un razzo di segnalazione per cheidere soccorso o puoi costruire una specie di robot teleguidato…che vada a cercare aiuto! Oppure una batteria o…no, perché non…perché non smontiamo qualche pezzo del camper e creiamo qualcosa di completamente diverso? Tipo un fuoristrada e ce ne andiamo via col fuoristrada!

Dopo

Jesse Pinkman: Che cosa costruiamo?
Walter White: L’hai detto tu.
Jesse Pinkman: Un robot?
Walter White: Una batteria.
Jesse Pinkman: Sì!
Walter White: Muoviti!

Dopo

Walter White: Una batteria è una cella galvanica, nient’altro che un anodo e un catodo separati da un elettrolite, giusto? Da una parte c’è l’ossido di mercurio e la grafite delle pastiglie dei freni, questo è il catodo, cioè il polo positivo, è da qui che si produce la corrente che portiamo fuori, chiaro? E, ti faccio vedere, da quest’altra parte c’è l’anodo… questo… è zinco, quello che si trova nelle monete e nei metalli galvanizzati.
Jesse Pinkman: Quindi la spugna è l’elettrolita?
Walter White: Sì, cioè no, l’idrossido di potassio è l’elettrolita. Però sì, c’ho imbevuto le spugne. Bravo. E adesso che cosa utilizziamo per condurre la nostra splendida corrente? Quale specifico elemento?
Jesse Pinkman: Aaaaah…Un filo!
Walter White: No. Il rame.

Breaking Bad, Vince Gilligan, Bryan Cranston, Walter White, Aaron Paul, Jesse Pinkman, strada - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Aaron Paul – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 10, Game Over – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni:

Vorrei fare un brindisi con la mia bibita analcolica. So che una festa non può certo ricompensare il vostro sostegno e la vistra davvero infinita cortesia, ma, che sia chiaro, Hank voglio che scorra un fiume di margarita! Noi vogliamo…vogliamo ringraziarvi tutti in questi mesi be’ abbiamo afforntato una sfida, per dirlo con un eufemismo, ma devo dire che Walt si è battuto da campione. Tesoro, sono proprio fiero di te. Va bene, la smetto con questa roba melensa, sì. Ma è la verità: è stato forte. E finalmente dopo tanto tempo siamo ottimisti per il futuro. Comunque io…oh, vorrei anche esprimere la mia gratitudine a due persone…due persone davvero speciali che oggi non sono potute venire, ma si scusano e mandano i loro auguri: Gretchen e Elliot Schwartz. Per quelli che non li conoscono dirò solo che…che sono…be’, degli eroi. Sono dei nostri amici molto molto generosi che si sono offerti di pagare le spese per la terapia di Walt. E così è stato. Perciò…a Gretchen e Elliot! (Skyler)

È molto strano… quando ho saputo la diagnosi, cancro, mi sono chiesto: insomma, perché proprio a me? Poi l’altro giorno, quando ho avuto la buona notizia, mi sono…mi sono chiesto la stessa cosa. (Walter)

Bisogna riconoscere che quei bastardi hanno una certa originalità, non c’è che dire: un detonatore al mercurio, una batteria da 9 volt, più o meno un paio d’etti d’esplosivo, e quella gentaglia festeggia. (Hank)

È mio figlio! La mia bottiglia! La mia casa! (Walter)

Dover essere forti ti esaurisce ogni energia. (Ted Beneke)

Restate fuori dal mio territorio. (Walter ai possibili avversari nella produzione di metanfetamine)

Dialoghi:

(In un supermercato Walter si ferma ad osservare il contenuto di un carrello della spesa)
Walter White: I fiammiferi non sono quelli giusti
Cliente: Cosa?
Walter: I fiammiferi. Quelli non vanno bene. Il fosforo rosso si trova sulle strisce d’accensione, non sui fiammiferi. Devi prendere la scatola grossa. Quella da almeno duecento pezzi. Servono tante strisce d’accensione, chiaro? Quelli ne hanno una sola. E non prendere tutto nello stesso negozio! Compra un po’ alla volta. Articoli diversi in diversi negozi così non generi sospetti. Mh? Mi segui oppure no? (Il cliente scappa via senza il carrello)

Breaking Bad, Vince Gilligan, Bryan Cranston, Walter White, Aaron Paul, Jesse Pinkman, pugno - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonista Bryan Cranston – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 11, Mandala – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni

Voi avete bisogno di entrare in affari con un vero professionista del ramo, qualcuno che tratti il vostro prodotto come una qualunque merce ad alto margine di guadagno, perché questo è. Qualcuno che prelevi il vostro prodotto e che acquisti l’intero stock. Qualcuno che è in questo commercio da più di vent’anni, e non è mai stato beccato. (Saul)

Uno dei miei amici che stava lavorando per me è stato ammazzato. È colpa mia. L’ho messo io a quell’incrocio. (Jesse)

Dialoghi:

Gus, parlando di Jesse: Io devo domandarle: come mai proprio lui?
Walter: Perché fa quello che dico io e perché posso fidarmi.
Gus: Non ci si può mai fidare di un drogato.

Dopo

Skyler: Qui risulta quasi un milione di dollari di entrate non registrate. Ma non ti rendi conto che…
Ted: Mi rendo conto che devo salvare l’azienda. Che devo salvare i vostri posti di lavoro, i vostri stipendi, le vostre pensioni e la possibilità di far studiare i vostri figli e anche i miei, ovviamente.
Skyler: Questo non ti autorizza ad evadere le tasse!
Ted: Ma io sono costretto! I conti parlano chiaro! Sono perseguitato dalle banche! Quelli del fisco sono autentiche sanguisughe! E se non cerco di…
Skyler: Ted, per cose del genere si va in prigione!
Ted: Mio padre ha creato l’azienda dal nulla e io non posso lasciarla andare in malora. I suoi dipendenti sono la mia famiglia. Io non posso chiudere solo perché abbiamo avuto due anni neri. Skyler, non mi denunciare. Ti prego.

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Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Aaron Paul – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 12, Phoenix – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni

Ciao tesoro, no, non so cosa dirti, sono stato in tre negozi fin’ora e nessuno di loro ne aveva in magazzino, beh devono essere pannolini per neonati, vero? E che ne dici se saliamo di una misura e…sì,sì, va bene, no, no capisco, ok allora continuo a cercare quelli, sto andando al centro commerciale fuori città, quindi…sì va bene, a dopo. (Walter)

Era un insegnante delle superiori. Che può farti? darti un brutto voto? Mandarti dalla preside? (Jane)

Se la bimba fa la nanna è contenta anche la mamma. | Bimba mia, non piangere così che la tua mamma è sempre qui. | Bimba mia, dormi serena che se no la mamma sarà in pena. | Bimba mia, stai bene qua insieme alla tua mamma e al tuo papà (Skyler)

Dialoghi:

Skyler: Non è bellissima? Credo che sia la bambina più bella del mondo!
Walt: Ha un ottimo patrimonio genetico. È naturale che sia così.

Dopo

Jesse: Perché non avete dei computer? Siamo nel ventunesimo secolo.
Walt: Cazzo ci fai qui?
Jesse: No, fermo. Tu hai preso la roba. Ho sentito i messaggi in segreteria e ci sono arrivato.
Walt: Ci sei arrivato, eh? Beh, congratulazioni Einstein.

Dopo

Walter: Skyler, questa è carità!
Skyler: Perché lo dici come se fosse… una parolaccia?

Dopo

Walt: È una cosa assurda! Ho così tanti contanti che li conto pesandoli sulla bilancia del mio bagno. Però non posso spenderli! Non ne posso parlare con la mia famiglia! Tutti loro pensano che io sia a tanto così da essere sul lastrico! È assurdo!
Saul: Be’ è il motivo per cui i gangster hanno gli amanti.
Walt: Come?
Saul: Le donne dei gangstar. Non ha mai visto La furia umana?
Walt: Sì, certo ho visto La furia umana ma non capisco che relazione ci possa essere.
Saul: Forse hai più bisogno di un’amante che di una moglie a cui non puoi dire i tuoi segreti.
Walt: Lascia stare…
Saul: Che senso hanno i soldi che non puoi spendere, eh? Se cade un albero e nessuno lo sente?[4] Be’, hai capito il punto. Parlargliene è fuori discussione?
Walt: Assolutamente!
Saul: Be’, vediamo cos’altro si può fare… C’è sempre il “Ehi, ho trovato una borsa piena di soldi sui binari del treno!”
Walt: Sì, come no.
Saul: No? Sembrava buona… Lo zio Murray. Ah, sì! Sì! Ho tanti ricordi felici dello zio Murray che mi sculaccia sulle sue ginocchia. Abbiamo perdso le tracce del vecchio pervertito anni fa. Ma ora è schiattato e mi ha lasciato i milioni.”
Walt: No. No. Non può essere la fortuna sfacciata oppure qualche parente immaginario che ci ha salvati! No! Io li ho guadagnati quei soldi! Sono miei! E adesso mio figlio ha creato un sito web, salvatewalterwhite.com, invitando a fare donazioni anonime! Hai idea di come questo possa farmi sentire?
Saul: Guarda qui, ha PayPal e tutto il resto.
Walt: Elemosina virtuale. Ecco che cos’è. Scuotere una tazza di latta davanti al mondo intero.

Dopo

Jane: Sai che cos’è?
Jesse: Una montagna di soldi.
Jane: Questa è la libertà! È come dire “posso andare ovunque nel mondo! Posso decidere di essere chiunque!”

Mentre guardano il telegiornale

Donald Margolis: Hanno trovato l’acqua su Marte.
Walt: Sì, pare di sì.
Donald Margolis: Non so che farmene dell’informazione, ma per fortuna l’hanno trovata.
Walt: Oh, be, a dire il vero potrebbero decidere di separare l’idrogeno dall’ossigeno ed utilizzarlo nella produzione di carburante per i viaggi spaziali. Praticamente si può traformare Marte in una grande stazione di servizio. Quindi è… già…. Viviamo in tempi incredibili.
Donald Margolis: All’acqua su Marte!
Walt: All’acqua su Marte!

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Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Aaron Paul – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 13, Albuquerque – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni

Ciao. Se telefonate per vendermi qualcosa non chiamate più. Gli amici invece lascino un messaggio in segreteria. (Segreteria telefonica di Jane)

Io l’amavo! Che mi importa di vivere se lei non c’è più? (Jesse)

Mi merito quello che mi capita. (Jesse)

Dialoghi:

Mike: Dirai così: ti sei svegliato, l’hai trovata e non sai altro. Ripeti. Per favore. “Mi sono svegliato, l’ho trovata e non so altro.” Ripeti! [Gli tira uno schiaffo]
Jesse: Mi sono svegliato, l’ho trovata e non so altro.
Mike: Di nuovo.
Jesse: Mi sono svegliato, l’ho trovata e non so altro.
Mike: Di nuovo. Un’altra volta.
Jesse: Mi sono svegliato, l’ho trovata e non so altro. Mi sono svegliato, l’ho trovata e non so altro.

Dopo

Intervistatrice: È una brava persona, vero?
Walter Junior: Altroché. Lo chieda a chiunque. Le diranno che è un grande padre, un grande insegnante, nessuno conosce la chimica meglio di lui. È un padre paziente, è sempre disponibile, lui è gentile con tutti, non fa mai cose contrarie alla legge. E mi ha insegnato a comportarmi come lui.
Intervistatrice: Tuo padre è il tuo eroe?
Walter Junior: Ah, sì, vero, signora. Assolutamente. Mio padre è il mio eroe.

Breaking Bad, Vince Gilligan, Bryan Cranston, Walter White, Aaron Paul, Jesse Pinkman, camper - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Aaron Paul – Breaking Bad citazioni e dialoghi
Frasi della terza stagione – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 1, Ora Basta – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni

Chi di voi è qui perché spera di poter riuscire a migliorare se stesso? Va bene. Questo è il vostro primo sbaglio. Qui dovete imparare ad accettarvi per come siete. (Counselor)

La cosa che mi sento dire è…di guardare il lato positivo. Per prima cosa a terra non ci sono state vittime. E questo… ragioniamo: un incidente del genere sopra un centro urbano densamente popolato è… se non ci sono state vittime secondo me è stato… come chiamarlo? Un piccolo miracolo. E seconda cosa, gli aerei non erano pieni. Credo che il volo del 737, sì…fosse pieno solo per i due terzi. Non era al completo e poteva andare molto peggio. Ma in ogni caso, tirando le somme, è al quindicesimo posto fra gli incidenti aerei. Ci sono stati quattordici incidenti più gravi e abbiamo un totale di ben cinquantatré incidenti ad aerei passeggeri gravi come questo o anche peggiori. Tenerife. Qualcuno ricorda lo scontro tra aerei di Tenerife? No? Nel 1977? Collisione in volo fra due 747 pieni zeppi di passeggeri su Tenerife. Qualcuno di voi ha presente quanto è grande un 747? Be’, è immensamente più grande di un 737. E non era uno, bensì due. Quasi seicento persone morirono a Tenerife. Ma c’è qualcuno di noi che ricorda quel disastro? Lo ricordate? Ne dubito. Non lo ricordate perché bisogna continuare a vivere. Andare avanti. Anche noi dovremmo superare e continuare a vivere perché non possiamo fare altro. Dobbiamo sopravvivere. (Walter)

Dialoghi:

Hank, mentre aiuta Walt a trasportare i bagagli: Che c’è qui dentro? Mattoni?
Walt: Mezzo milione in contanti.
Hank: Questa è buona!

Dopo

Counselor: È quella voce che sentite nella testa. Quella maledetta voce interiore che vi ripete sempre le stesse cose. Sapete di che parlo. È quella che vi dice “Non sarai mai all’altezza”. Ma all’altezza di cosa? All’altezza di riuscire a diventare presidente degli Stati Uniti? Be’, questo potrebbe anche essere vero. Il punto è: siete all’altezza di ottenere la vostra piccola parte di soddisfazioni nella vita? Siete in grado di accettare voi stessi così come siete? Io dico di sì. Ma non conta che lo dica io. Deve dirlo la vostra voce interiore. E quella la sentite solo voi e quindi solo voi potete contrastarla. Chiaro? Jesse, non parli mai di te. Cosa c’è? Se vuoi dire che sono un pezzo di merda, tranquillo, non mi offendo. Però tira fuori quello che hai dentro.
Jesse: Puoi dirmi perché ti consideri un esperto?
Counselor: Mi pare di non averlo mai detto.
Jesse: Sarà. Però sei quello che se ne sta seduto lì a ripetere continuamente “Perdonatevi, vogliatevi bene, bla bla bla…” Hai mai fatto del male a qualcuno? Non ti sto chiedendo se hai mai deluso i tuoi genitori, la domanda è: Hai mai fatto del male a qualcuno?
Counselor: Ho ucciso mia figlia. È stato il 18 luglio, il giorno del mio compleanno. Il 18 luglio del ’92. Io ero fatto di cocaina e ubriaco. Non è stato per la cocaina, me ne ero comprati due grammi il giorno prima come regalo di compleanno e ne avevo ancora. Però ero a corto di vodka. Noi stavamo a Portsmouth, Virginia, dove uno i liquori non li trova nei supermercati, ma solo in negozi in cui chiedono i documenti, i quali però chiudono alle cinque. Ricordo che erano le quattro e quarantadue e io stavo discutendo con mia moglie: “Su, va’ a comprarmi una bottiglia di vodka, è il mio compleanno! Per favore. Lo sai che a me non la darebbero.” Lei continuava a dire: “No. No.” Ero incavolato. Restavano pochi minuti, sono salito in macchina e nostra figlia di sei anni e mezzo stava giocando con la palla alla fine del vialetto e io…
Jesse: Come fai a non odiarti?
Counselor: Ah, mi sono odiato. Per molti anni. E questo mi spingeva a continuare a bere e a drogarmi, il che ovviamente peggiorava le cose. Autodisprezzo, senso di colpa, ostacolano e basta.
Jesse: Ostacolano cosa?
Counselor: Il nostro cambiamento.

Dopo

Walter: Come puoi farmi questo? Come puoi arrivare anche solo a pensarlo? Lo fai per punirmi?
Skyler: No, io non ti punirei mai, Walt.
Walter: È chiaro che questa è una punizione. Il nostro è un matrimonio felice. Almeno per me il nostro è un matrimonio felice. Dobbiamo solo… nIo ti amo, Skyler. E farei qualunque cosa per te. Vuoi almeno tenerne conto? Insomma… Cazzo! Arrivi qui e mi sbatti in faccia una domanda di divorzio! Non capisci che c’è un milione di altri modi per uscire da questa cosa? Tu hai le tue ragioni, io ho le mie. Tu non hai sentito le mie ragioni, non ho ancora avuto modo di spiegartele.
Skyler: Tu sei uno spacciatore.
Walter: No… Ma-Ma che…?! Cosa?!
Skyler: Sì. In quale altro modo puoi aver guadagnato tanti soldi? Marijuana? Tramite quel Pinkman. No? Oh, mio Dio, Walt…Cocaina?
Walter: Metanfetamina. Ma io sono… sono solo quello che la produce, non la vendo. Lo so che questo cambia poco. No, Skyler! Lasciami parlare! Lasciami parlare!
Skyler: No! No!
Walter: La si può vedere in tanti modi, la vita è complicata. Ti prego, permettimi di… Per favore, sediamoci un attimo. Dammi la possibilità di una spiegazione.
Skyler: Facciamo un patto, Walt: non lo dirò a Hank e non lo dirò ai tuoi figli. Non lo dirò a nessuno, lo terrò solo per me. Ma solo se mi concedi il divorzio e non ti fai più vedere.
Walter: No, Skyler…
Skyler: Non puoi rifiutare. Me ne vado prima di cominciare a vomitare.

Dopo

Jesse: Ho imparato ad accettare me stesso per come sono… Ora so chi sono!
Walter: Oh, e chi sei?
Jesse: Una persona cattiva.

Breaking Bad, Vince Gilligan, Bryan Cranston, Walter White, Aaron Paul, Jesse Pinkman 2 - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Aaron Paul – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 2, Cavallo senza nome – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Uno sconto mi sembrava dovuto visto che a casa vostra si produceva metanfetamina. La producevano nel laboratorio in cantina. Ho letto la procura a vendere da voi firmata e non si parla del laboratorio in questione, no no… vedo che c’è l’ispezione antitermiti, molto bene, ma non si menziona il laboratorio. C’è chi potrebbe accusarvi di frode, per omissione, che è perseguibile penalmente: io personalmente non me lo sognerei mai però… è un bel problema. Complimenti, ne avete avuto di coraggio cercando di rifilare al primo che passa un immobile seriamente contaminato dalla metanfetamina. Gran bel colpo per voi, bravi. Allora, io potrei sporgere denuncia e farvi sequestrare la casa a tempo indeterminato o potrei fare una denuncia penale, ma noi non vogliamo arrivare a questo punto: dico bene? Cosa ne dice avvocato, concorda con me? (Saul Goodman)

Dialoghi:

Segreteria telefonica: Avete chiamato il numero provvisorio di Walt. Lasciate un messaggio.
Messaggio lasciato da Skyler: Stamattina quando sono uscita a prendere il giornale ho visto una pizza sul tetto del garage. Tu ne sai qualcosa per caso? Ascoltami bene, Walt. Devi mantenere il controllo, sta calmo, accetta la situazione e cerca di lasciarci in pace perché se non ci riesci dovrò chiedere un’ordinanza restrittiva.

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Una scena della serie che ha come protagonista Bob Odenkirk – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 3, Tradimento – Breaking Bad citazioni e dialoghi

È colpa di mia madre. Lei… lei non dice cosa ha fatto mio padre perché lui-lui non ha fatto nulla. Non so perché si comporti così. Mio padre è un grande uomo. (Walter “Flynn” Jr.)

Ciao, se vuoi vendermi qualcosa ho quattro parole per te “Sei sulla lista nera” se invece sei a posto lascia un messaggio dopo il “bip”. (Segreteria telefonica di Jane)

Ho fatto delle cose orribili, ma le ho fatte per una buona ragione. L’ho fatte per noi. Quelli sono per il college di Walter Junior e per Hollie, quando sarà grande. L’assicurazione sanitaria per te e per i ragazzi, per la fisioterapia di Junior e il sostegno scolastico. Sono i soldi per la spesa, la benzina, per le feste di compleanno e di laurea. Skyler, quel denaro è per il tetto che hai sulla testa, per il mutuo che non potrai pagare con il salario di contabile part time quando me ne sarò andato. Ti prego. Ti prego. Quei soldi io non li ho rubati. Non appartengono a nessun altro. Li ho guadagnati. Le cose che ho fatto per guadagnarli…quello…quello che ho dovuto affrontare sono io che ci devo convivere. Skyler, tutto quello che ho fatto…tutti i sacrifici che ho fatto per questa famiglia…tutto questo sarà stato inutile se non accetti quello che mi sono guadagnato. Ti prego. (Walt)

Dialoghi:

Saul Goodman: sei vivo! Per la tua nuova casa
Jesse Pinkman:
Saul Goodman: frena la tua gioia di vedermi
Jesse Pinkman: grazie
Saul Goodman: arredamento interessante, sobrio, non sono un fanatico del minimalismo però…bello. Allora come va? Sempre pulito? Bene, temevo che avresti ricominciato visto che non ti sei più fatto vivo. Sei stupido ad ignorare le mie telefonate, e se fosse stato per avvertirti che la DEA stava per sfondarti la porta a calci? Come la mettevi eh?
Jesse Pinkman: risparmiami il sermone e dimmi perchè sei qui
Saul Goodman: hai ragione, ricordi che ieri ti ho chiesto se potevi rimetterti in contatto col tuo socio? Beh l’intenzione era di riportare a galla la barca

Breaking Bad, Vince Gilligan, Bob Odenkirk, Saul Goodman - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonista Bob Odenkirk – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 4, Luce verde – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Mi spieghi che diavolo ti è preso? Sembri la prima persona a cui succede: pensa che io ho beccato la mia seconda moglie a letto col mio patrigno, ok? È un mondo crudele Walt, devi crescere. (Saul)

Senti, devo proprio dirtelo: tu sei una pessima bugiarda, Cara. Non fraintendermi, non la peggiore in assoluto. Pensa, una volta una giustificò la bustina di roba che aveva nel culo dando la colpa al cibo tailandese. (Hank)

Breaking Bad, Vince Gilligan, Bob Odenkirk, Saul Goodman, avvocato - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonista Bob Odenkirk

Episodio 5, Di più – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Qual è il compito di un uomo, Walt? Provvedere al benessere della sua famiglia. Quando si hanno figli si ha sempre una famiglia. Sono loro la priorità, la responsabilità. E un uomo deve assolverla. E lo fa anche se non si apprezza il suo gesto, anche se non viene rispettato, e anche se non è amato. Semplicemente resiste e va avanti, è suo dovere. Perché è un uomo. (Gus Fring)

Lei ritiene che io reclami una sorta di diritto per certi versi anche presuntuoso sulla mia formula, mh? Una sorta di smodato orgoglio, suppongo, che lei crede stia semplicemente prendendo il sopravvento su di me annebbiando il mio giudizio? […] Mi limito a rispettare la chimica. Perché la chimica dev’essere rispettata. (Walt)

Il modo di aprire una serratura si trova sempre. (Saul)

Dialoghi:

Gus: Il suo laboratorio.
Walt: Oh, mio Dio… Ossido di torio per la catalizzazione… E quanto è grande questo recipiente di reazione! Sarà da milleduecento litri! Ma…come-come faceva a sapere in che modo si assembla tutta questa attrezzatura?
Gus: Ho avuto un valido aiuto. Come lo avrà lei. Ci è voluto un po’ per metterlo su.
Walt: Lo credo bene.
Gus: La lavanderia di sopra è di mia proprietà da anni. Settimanalmente riceve grossi quantitativi di agenti chimici, detergenti e altro. Non c’è niente di sospetto e i miei dipendenti per sicurezza sono ben addestrati e affidabili. Il sistema di filtraggio è un’opera d’arte: non emetterà altro che un vapore pulito e inodore, esattamente come la lavanderia e attraverso gli stessi condotti. Me ne servono novanta chili a settimana perché sia economicamente apprezzabile. Potrà andare e venire quando vuole, l’importante è che produca la quantità indicata.
Walt: Mi dispiace, la risposta è ancora no. Vede, finora io ho preso una serie di pessime decisioni e non possono continuare così.
Gus: Perché ha preso quelle decisioni?
Walt: Per il bene della mia famiglia.
Gus: Allora non erano cattive decisioni. Qual è il compito di un uomo, Walt? Provvedere al benessere della sua famiglia.
Walt: Ho perso la mia famiglia per questo.
Gus: Quando si hanno figli si ha sempre una famiglia. Sono loro la priorità, la responsabilità. E un uomo deve assolverla. E lo fa anche se non si apprezza il suo gesto, anche se non viene rispettato, e anche se non è amato. Semplicemente resiste e va avanti, è suo dovere. Perché è un uomo.

Dopo

Skyler: Non so più che diavolo sto facendo. È come se fossi paralizzata. Come…come se facendo un passo in qualsiasi direzione commettessi un madornale errore. Dio, quanto vorrei un bicchiere di vino adesso. Ti va di..? Scusa, non farci caso. Ad ogni modo la notizia del giorno è che da un po’ di tempo vado a letto con il mio capo, anche se non so perché lo faccio.
Pamela, avvocato divorzista: Però!
Skyler: Già. [Pausa] È una bugia. Il perché io lo so. È un tipo adorabile. Ed è… Sì, lui è davvero una gran brava persona. Ma non può continuare così. Purtroppo, e stento…stento davvero a crederci, tutta la mia famiglia ormai mi vede come una… mia sorella, mio cognato e anche mio figlio adolescente pensano che sia una stronza. E tu mi dici di raccontare a Walter di suo padre? Di raccontare la verità. Ma io questo non lo farò. Non lo farò mai. Come posso? E quest’uomo che frequento, sai…per quanto sia un errore e per quanto lo faccia forse solo per farmi lasciare da Walt, lui rappresenta l’unico, l’unico istante della mia giornata in cui non mi senta… come se stessi… annegando.
Pamela, avvocato divorzista: Dimmi, tuo marito sa che tu hai un altro uomo?
Skyler: Sì.
Pamela, avvocato divorzista: E pensi che firmerà?
Skyler: Walt dice che non andrà da nessuna parte e a questo punto direi che la mia è stata una mossa astuta. Sì, geniale. I soldi li tiene in casa.
Pamela, avvocato divorzista: Tuo marito? Lo spacciatore? Quanti soldi sono?
Skyler: Non li ho contati, è pesante la borsa, è lì che li tiene.
Pamela, avvocato divorzista: Mi stai chiedendo forse il permesso di spendere quei soldi?
Skyler: No! Dio, no! No! Io sto soltanto… sì, ecco… sto solo cercando di parlarne. Tutto qua.
Pamela, avvocato divorzista: Lascia soltanto che ti dica che sono qualificata la metà e costo circa il doppio di una terapeuta. Non c’è nulla di cui discutere qui, Skyler.
Skyler: Io ti sto solo dicendo che abbiamo un passato. Quell’uomo è il padre dei miei figli. E forse quello che ha fatto…
Pamela, avvocato divorzista: …lo ha fatto per la famiglia. Vero? Be’, se permetti io queste le considero solo una vagonata di stronzate.
Skyler: D’accordo.
Pamela, avvocato divorzista: Guarda, te lo dirò nel modo più semplice possibile. Tu sei una pazza. Non dovresti rimanere in quella casa un minuto di più. Se tuo marito non se ne va allora va via tu. Attualmente sei una sua complice. Sei colpevole. Tu, i tuoi figli, potreste perdere tutto ciò che avete. Questo lo capisci? E tutto grazie a questo criminale che ti rifiuti di denunciare.
Skyler: Non ho sposato un criminale.
Pamela, avvocato divorzista: No, però lui lo è adesso.

Breaking Bad, Vince Gilligan, Aaron Paul, Jesse Pinkman, Krysten Ritter, Jane Margolis - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonisti Aaron Paul e Krysten Ritter – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 6, Al tramonto – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni:

Mi nomini una sola cosa al mondo che non sia negoziabile. (Walter)

Mi sento come se uno mi avesse preso il cervello e l’avesse, sì, insomma, bollito nella…tipo, nell’antrace! (Badger)

Dialoghi:

Gale, versando il caffè: È uno dei miei progetti artigianali. Vede, a mio parere il segreto dell’acido quinico sta nel livello: dev’essere superiore a ottomila quattrocento milligrammi per litro, ma se lo si fa bollire troppo l’acido rilascerà i tannini. Quindi l’idea: allora, creo un leggero vuoto così posso mantenere la temperatura non oltre i novantadue gradi. Aspetti, ecco, giudichi lei stesso.
Walt: Oh, mio Dio! Oh, mio Dio! Questo è il miglior caffè che abbia mai assaggiato!
Gale: Sono i chicchi di Sumatra e il merito è anche del macinacaffè, ma… grazie Signor White.
Walt: Walt. Per favore, chiamami Walt. Perché fare metanfetamina…

Dopo

Gale Boetticher: Spiegami, con la soluzione di acido fenilacetico hai detto centocinquanta gocce al minuto per i primi dieci minuti e poi novanta per il tempo rimanente, perché?
Walter: Vedi, io penso che diminuendo i fenoli si ottiene uno strato acquoso più oleoso, e pertanto…
Gale Boetticher: …un’estrazione di benzene più efficace.
Walter: Esattamente! Ma in realtà io preferisco l’etere.

Dopo

Walter: Non riesco a credere che dobbiamo ritenerci dei criminali.
Gale Boetticher Ah, il crimine non è sempre crimine, ritengo. Sono di vedute liberali. Gli adulti possono avere quello che vogliono e se non glielo fornisco io vanno da qualcun altro. Con me ricevono esattamente ciò per cui pagano. Niente tossine aggiunte o adulteranti. Sì, avevo iniziato alla maniera giusta. Facevo dottorato alla Colorado con una borsa di studio alla NFS. Faticavo molto, ero amico delle persone giuste. Partecipavo a tutte le attività non chimiche con cui ci si tiene in vista. Conosci quell’ambiente. Quello non era ciò per cui avevo firmato. Io adoro il laboratorio! Perché è ancora tutto magico, capisci? La chimica! Voglio dire, una volta che perdi quello…
Walter: Lo è! È una magia! Lo è ancora!
Gale Boetticher: E poi spesso ho ripensato a quella bellissima vecchia poesia di Whitman, “Quando ascoltai l’astronomo erudito”.
Walter: Io… Io non la conosco.

Subito dopo

Walter: Potresti recitarla?
Gale Boetticher: Pateticamente potrei, certo…
Walter: Ok, allora…
Gale Boetticher: Ah…
Walter: Andiamo! Andiamo!
Gale Boetticher: Davvero? «Quando ascoltai l’astronomo erudito, | quando le prove e i numeri furono messi in colonna dinanzi a me, | quando le carte e i diagrammi mi furono mostrati per aggiungerli, dividerli e misurarli, | quando, seduto, udii l’astronomo e la sua conferenza tra gli applausi della sala, | quanto presto, inspiegabilmente divenni stanco e sofferente, | finché, scivolando via, non mi misi a vagare da solo, | nella misteriosa e umida aria notturna e, di tanto in tanto, | levai lo sguardo nel perfetto silenzio verso le stelle.» Sì io sono un nerd!

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Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Jonathan Banks – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 7, Un minuto – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Te lo dico io che succederà adesso: quel sacco di merda di tuo cognato è finito! Ha chiuso. Hai capito? Io non gli darò pace appena uscirò da qui. Ogni centesimo che lui guadagna, ogni centesimo che la moglie guadagna sarà mio. Ovunque andrà, dovunque si girerà io sarò lì a prendere la mia parte. Sarà costretto a pulire cessi a Tijuana per qualche spicciolo. E io sarò lì davanti a lui a prendermi tutto. Mi vedrà quando si sveglia al mattino e quando strisciando andrà a dormire nella topaia che gli sarà rimasta quando gli avrò distrutto la casa pezzo per pezzo. Starò attaccato al suo culo merdoso per sempre fino al giorno in cui si infilerà una pistola in bocca e premerà il grilletto solo per farmi uscire dalla sua testa. Ecco quello che succederà adesso. (Jesse)

I criminali non sanno cosa sia l’onore. Presenti esclusi, ovviamente! (Saul)

Io non sto rifiutando i soldi! Io sto rifiutando te! Hai capito? Non voglio avere niente a che fare con te! Da quando ti ho incontrato tutto ciò di cui mi importava è andato, rovinato, coperto di merda, morto! E tutto da quando frequento il grande Heisenberg! Non sono mai stato più solo! Io non ho niente! E nessuno! Tutto quello che avevo non c’è più! Lo capisci?! No! No! No! Perché? Perché mai dovresti capire? Perché dovrebbe fregartene? Tanto tu ormai hai quello che volevi, giusto? A te non frega un cazzo di me! Hai detto che non sono bravo, non sono niente! Perché dovresti volere me, eh?! Hai detto che la mia metanfetamina è inferiore! Vero? Vero? Hai detto che la mia roba era solo spazzatura! Va a farti fottere! Va a farti fottere! (Jesse)

Dialoghi

Gale Boetticher: Ciao, iniziavo a preoccuparmi
Walter White:
problemi all’auto
Gale Boetticher:
Oh che scocciatura, chiamami la prossima volta

Dopo

Marie: Uno schifoso delinquente contro di te e stavi facendo il tuo lavoro. Perché devi essere tu a pagare se hai fatto la cosa giusta?
Hank: Tesoro, non era la cosa giusta. Il mio lavoro non è questo. Non dovrei lasciarmi sopraffare.
Marie: In fondo è solo un errore.
Hank: No, non si tratta solo di un errore. Sono stato…Io sto impazzendo. Capisci? Ormai la notte non dormo più. Sono fermo. Sono come congelato. Mi sento irrigidito, non…non riesco a respirare. Si chiama panico. Fin da quella storia di Salamanca. Tuco Salamanca. Non c’era bastardo che più di lui si meritasse una pallottola. Quello mi ha cambiato. E non riesco più a controllarmi. Io ho cercato di combatterlo ma dopo…dopo El Paso ogni cosa sta precipitando. Quello che ho fatto a Pinkman…Io non dovrei essere così. Questo non sono io. Tutto quello…tutto quello che mi è capitato…te lo giuro su Dio, Marie, credo che l’universo stia cercando di dirmi qualcosa e finalmente sono pronto ad ascoltare. Io non sono l’uomo che credevo di essere. Non mi sento più un poliziotto.

Breaking Bad, Giancarlo Esposito, Gus Fring - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonista Giancarlo Esposito – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 8, Ti vedo – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Nel viaggio per venire all’ospedale abbiamo trovato solo semafori verdi, tutti i semafori che abbiamo incrociato erano verdi, verdi. Eheh, quando mai capita? Passavamo e bing, bing, scattavano sul verde. Per tutto il tragitto sono riuscito a pensare solo: perché oggi? Perché, perché non ho la possibilità di passare qualche minuto in più con la mia famiglia. Non ho mai desiderato tanto trovare un bell’ingorgo. Almeno sarei rimasto coi miei cari… un altro po’. Comunque sono sopravvissuto a quest’ospedale, e sono molto meno forte di tuo marito. (Walter)

Mi nascondo mostrandomi, come lei. (Gus Fring)

Dialoghi

Walter “Flynn” Jr.: Tutti sanno chi era Pablo Escobar ma non si sa niente degli uomini che l’hanno arrestato.
Walter: Non ci avevo mai pensato.
Walter “Flynn” Jr.: Ha detto che i cattivi diventano famosi, ma i buoni si dimenticano.

Breaking Bad, Giancarlo Esposito, Gus Fring, Walt - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonista Giancarlo Esposito – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 9, Atmosfere – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Nel piccolo villaggio in cui sono nato la vita scorreva molto lentamente eppure questo ci faceva sentire pià sereni. Due dei miei zii erano rinomati dovunque per la loro sublime arte culinaria. Coltivano i deliziosi polli che cuocevano solo con le più fresche e genuine erbe e spezie. Tutti li chiamavano Los Pollos Hermanos. Oggi noi continuiamo a cucinare i polli come facevano i miei zii. Sarebbero fieri di noi. Li condiamo con amore e gran cura solo con i migliori ingredienti e cuociamo i polli alla vecchia maniera, a fuoco lento. Sì, i vecchi metodi sono sempre i migliori per noi dei Pollos Hermanos. Ma non accontentatevi della mai parola! Assaggiateli! Sarete d’accordo. (Spot pubblicitario di Los Pollos Hermanos)

Ho fatto un corso di ebanisteria al liceo. Lavori in legno. Ne avevo iniziati e mollati altri perché non sopportavo gli insegnanti, ma a ebanisteria l’insegnante era…si chiamava…si chiamava signor Pike. Aveva fatto il marine, una roba del genere. Era mezzo sordo. Il compito che dovevo fare durante il corso era una scatola di legno. Tipo un cofanetto. Sì, una scatola con coperchio in cui mettere le cose. Io ho cercato di sbrigarmela in più in fretta possibile, così se andavo in giro invece che a lezione lui non avrebbe potuto bocciarmi dato che avevo già consegnato. Ho finito in un paio di giorni. Un cofanetto un po’ sbilenco, sì, ma funzionava: ci potevi mettere dentro tutto quello che volevi. Quando sono andato a consegnarlo al signor Pike per il voto lui l’ha guardato e ha detto “Non sei in grado di fare di meglio?” Sul momento ho pensato “Va al diavolo! Dammi la sufficienza e sbrigati pure così posso andare in giro con i miei amici!” Non lo so, sarà stato per come l’ha detto, non ha mica detto che faceva schifo, mi ha domandato solo se, non fossi in grado di fare di meglio e così mi sono detto “Certo, sì. Posso fare di meglio.” Così ho cominciato a farne un altro e un altro ancora. E alla fine del semestre ero al quinto cofanetto. Ne avevo fatto uno… davvero bello. Era una favola. L’esterno era di noce peruviano con l’interno in legno zebrano. Senza chiodi, solo incastri, l’ho carteggiato per giorni e giorni. Era liscio come il vetro. Poi ho impregnato il legno con l’olio di lino, che lo ha scurito, e gli ha dato un profumo… se uno ci metteva dentro il naso e annusava… era perfetto. (Jesse)

Breaking Bad, Giancarlo Esposito, Gus Fring, Hector Salamanca - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonista Giancarlo Esposito – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 10, Caccia grossa – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Tu non puoi dare ordini, Adolf! Siamo soci al 50%! (Jesse)

Una boccata d’aria? È la tua risposta a “stiamo scivolando in un cumulo di merda”? (Walter)

Ero a casa a guardare la tv. Mi pare un documentario sull’habitat degli elefanti. Skyler e Hollie erano in un altra stanza, le sentivo dal baby monitor, lei cantava una ninna nanna. Oh, se solo fossi vissuto fino a quel momento…Non un secondo di più…sarebbe stato perfetto… (Walt)

Dialoghi

Walt: La mosca è un problema!
Jesse: Non sarà che per caso…hai provato il nostro prodotto?

Dopo

Walt: C’è stato un momento perfetto e mi è passato accanto. Già, avrei dovuto averne abbastanza, arrendermi. Era questo il punto. Tutto questo non avrebbe più senso se non avessi voglia di vivere. Ma dovevo mollare prima che lei lo scoprisse, Skyler. Doveva succedere prima.
Jesse: Momento perfetto? Per cosa? Per morire? Perché stai parlando di morte?
Walt: Sto dicendo che ho vissuto troppo a lungo. Uno vuole che sentano la sua mancanza. È così. Vuoi che il ricordo che hanno di te sia…Non so…ma lei si rifiuta. Proprio non vuole capire. Per quanto bene io cerchi di spiegarglielo, in questi giorni è così…Io-io credo che esista una sorta di combinazione di parole…devono esistere alcune parole che messe in un ordine specifico possano spiegare tutto. Ma con lei non…io proprio non le ho proprio trovate queste parole.
Jesse: Signor White, perché non ti siedi?
Walt: Eh? Sai, magari prima della finta amnesia temporanea. Ma prima dell’amnesia non avevo abbastanza denaro, quindi no, non allora. E poi in quel momento mia figlia non era ancora nata. Doveva essere dopo la nascita di Hollie.
Jesse: Signor White…
Walt: Di sicuro prima dell’operazione. Sì, prima. Oh, cazzo. Quel maledetto secondo cellulare! Mi chiedo come sia stato possibile. Ah, forse era quello il momento giusto: la notte in cui è morta Jane. Io ero…ero a casa e ci occorrevano dei pannolini e ho detto “vado io”, ma ovviamente era una scusa. È stata la sera…la sera che ti ho portato i soldi, ti ricordi?
Jesse: Sì, me lo ricordo.
Walt: E poi mi sono fermato in un bar. Era strano, non lo faccio mai. Andare in un bar da solo. Così sono entrato, mi sono seduto e…Non te l’ho mai detto.
Jesse: Che eri andato in un bar?
Walt: Io…mi sono seduto e quell’uomo, uno sconosciuto, si mette a conversare con me. Era un perfetto sconosciuto, ma invece viene fuori che è il padre di Jane, Donald Margolis.
Jesse: Di che cosa stai parlando?
Walt: Ah, certo, allora non lo sapevo. Non era altro che un tizio in un bar. Io l’ho capito soltanto dopo l’incidente, quando è finito su tutti i giornali.
Jesse: Il padre di Jane?
Walt: Ma tu pensa alle probabilità. Una volta ho provato a calcolarle: erano astronomiche! Pensa alle probabilità! Io che entro, mi siedo, quella notte, in quel bar, proprio vicino a quell’uomo!
Jesse: Di che avete parlato?
Walt: Ehm…dell’acqua su Marte…della famiglia…
Jesse: In che senso della famiglia?
Walt: Gli ho detto che avevo una figlia e lui mi ha detto che ne aveva una anche lui. E ha detto che non bisogna mai abbandonare la famiglia. E io non l’ho fatto. Ho seguito il suo consiglio. D’altronde l’universo è casuale. Non è inevitabile. È puro caos. Particelle subatomiche in una collisione continua e senza scopo. È questo che ci insegna la scienza. Ma che ci dice questo? Che cosa ci dice quando la stessa notte in cui la figlia di quell’uomo muore, proprio io sto bevendo un bicchiere con lui, mh? Come può essere casuale?

Dopo

Walt: Jesse, mi dispiace.
Jesse: Ti dispiace per cosa? Perché sei svitato?
Walt: Mi dispiace per Jane.
Jesse: Sì, anche a me…
Walt: Davvero mi…mi dispiace…
Jesse: Non è colpa tua. E neanche mia. Non è colpa di nessuno. Neanche sua. Siamo quello che siamo, signor White. Due tossici con un borsone pieno di contanti. Come hai detto tu, nel giro di una settimana saremmo morti entrambi. Ma mi manca. Non sai quanto…

Breaking Bad, Giancarlo Esposito, Gus Fring, David Costabile, Gale Boetticher - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonista Giancarlo Esposito – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 11, Scrupoli – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni:

Chiaramente i suoi gusti in fatto di donne sono come quelli in fatto d’avvocati: solo il meglio del meglio, con una giusta punta di volgarità. (Saul)

Tu non credi che sia ridicolo che la società dica che la birra vada bene e un piccolo assaggio di felicità sia sbagliato? Insomma, che motivo abbiamo di allontanarci completamente da qualcosa che ci fa camminare a dieci centimetri da terra? Devo consumare così tante energie per convincermi che è meglio non usarla e poi mi sento di merda perché mi manca. (Jesse)

Se ti impegni abbastanza puoi far funzionare ogni situazione. Una volta ho convinto una donna che ero Kevin Costner! Ed ha funzionato, perché ero io che ci credevo! (Saul)

Un uomo deve imparare ad essere ricco. Ad essere poveri sono bravi tutti. (Gus Fring)

Dialoghi:

Jesse: Non avevi detto che avremmo visto dei quadri con delle vagine?
Jane: Non ti ho detto che dipingeva delle vagine. Ho detto che alcuni dei dipinti che ha fatto sembrano delle vagine.
Jesse: Ah, davvero? Io non ce le vedo.
Jane: Georgia O’Keeffe ha dipinto diversi soggetti. Oggetti quotidiani, panorami e alcuni evocano una natura erotica, la sua natura.
Jesse: Continuo a non vedere una vagina in questo quadro. Questa tizia aveva un problema mentale?
Jane: In questo dipinto è ritratta una porta…

Dopo

Jesse: Io non capisco. Come si fa a voler dipingere una porta e continuare a farlo fino a dipingerla dodici volte?
Jane: Ma non era mai la stessa.
Jesse: Ah, certo…lo era.
Jane: Era lo stesso soggetto, ma ogni volta la luce era diversa, il suo umore era diverso, scopriva cose nuove ogni volta che la dipingeva.
Jesse: E a te non sembra un po’ da psicopatica?
Jane: Quindi non dovremmo fare niente per più di una volta? Dovrei fumare solo questa sigaretta? Magari dovremmo fare sesso una volta sola secondo la tua teoria.
Jesse: Ma no…no…
Jane: Dovremmo ammirare solo un tramonto? O vivere solo un giorno? Visto che ogni giorno è differente ogni giorno è una nuova esperienza.
Jesse: Ok, ammetto che il dipinto del teschio della mucca non fosse male, ma…una porta? Te lo dico di nuovo: una porta!
Jane: Perché non una porta? A volte ci si fissa su qualcosa senza capire nemmeno bene perché. Apriti e lasciati andare nel flusso, ovunque ti porti l’universo.
Jesse: Bene, quindi l’universo l’ha portata ad una porta. Si è sentita talmente ossessionata da una cosa che l’ha dovuta dipingere venti volte finché non è stata perfetta.
Jane: No, non la metterei così. Nulla è perfetto.
Jesse: Ah, sì? Be’, insomma…qualcosa lo è…
Jane: Oh, è stato così dolce che mi sta per venire il diabete!
[Ridono]
Jesse: Non puoi ammettere almeno per una volta che ho ragione? Andiamo! Quella O’Keeffe ha solo ripetuto decine e decine di volte quel dipinto finché quella stupida porta è stata perfetta.
Jane: No, era la porta di casa sua e lei la amava. Per me è questo il motivo per cui l’ha dipinta.

Dopo

Gus: Mmm, mi stupisce sempre il modo in cui i sensi scatenano la memoria. Questo stufato è semplicemente un amalgama di ingredienti: presi separatamente questi ingredienti non mi dicono nulla, non hanno alcun significato. Ma, con questa precisa combinazione l’odore di questo cibo istantaneamente mi fa tornare alla mente l’infanzia. Com’è possibile?
Walter: Praticamente tutto questo avviene nell’ippocampo, dove si formano le connessioni neurali. I nostri sensi permettono ai neuroni di esprimere segnali che ritornano esattamente agli stessi punti del cervello precedentemente utilizzati, cioè dove si conserva la memoria. È una cosa chiamata memoria relazionale.

Breaking Bad, Giancarlo Esposito, Gus Fring, camion - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonista Giancarlo Esposito – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 12, Mezze misure – Breaking Bad citazioni e dialoghi

La morale è che è sbagliato adottare mezze misure, perché non risolvono niente. È un errore che non ripeterò. (Mike Ehrmantraut)

Jesse, stammi a sentire: tu non sei un assassino. Non lo sono io e non lo sei tu. (Walt)

Dialoghi:

Mike: Be, ero un poliziotto di quartiere, un tempo. Sono intervenuto in casi di violenze domestiche centinaia di volte, in quegli anni. E c’era un uomo… un vero pezzo di merda che non scorderò mai, Gordy. Somigliava a quell’attore svedese, Bo Svenson. Ricorda i polizieschi in tv?
Mike: Be’, era… un vero omone. Due metri e dieci. Ma sua moglie, o forse solo la sua donna, era piccolina. Un uccellino. Con dei polsi sottilissimi. Comunque, io e il mio collega intervenivamo quasi ogni week-end. Uno di noi la portava fuori e le diceva: “Signora, questa volta si decida a denunciarlo.” Non era una che diceva: “Non posso perché in fondo mi ama”, quante ce ne sono capitate… Lei no. Lei aveva solo paura. Semplicemente, non aveva il coraggio di denunciarlo. Non potevamo fare altro che chiamare l’ambulanza, mettere lui in auto, portarlo al comando e sbatterlo in cella a smaltire la sbronza. Ci dormiva sopra e la mattina dopo il rilascio tornava a casa. Ma una sera… il mio collega era malato. C’ero solo io. Un loro vicino telefona, solita storia, le aveva rotto il naso mentre lei era sotto la doccia. Lo ammanetto, lo carico in auto e lo porto via. Ma quella volta… mentre andiamo al comando… sento che quel pezzo di merda seduto dietro di me sta canticchiando Danny Boy. L’unica cosa che so è che non ci ho visto più. Invece che al comando, l’ho portato in un posto deserto. L’ho fatto inginocchiare, e gli ho infilato la pistola in bocca. E gli ho detto: “Adesso basta. L’hai voluto tu.” Lui comincia a piangere, a farsela dentro i pantaloni e a giurare su Dio che non la toccherà più. Gridava, per quanto si possa gridare con una pistola in bocca. Gli ho detto: “Sta’ zitto. Devo decidere se ti sparo o no.” Il vecchio Gordy… stava fermo. Immobile. Come un cane che aspetta gli avanzi della cena. Siamo rimasti lì per un po’. Io fingevo di non sapere che decidere, mentre lui stava buono in ginocchio, coi pantaloni pieni di merda. Alla fine gli ho tolto la pistola di bocca, e gli ho detto: “Guai a te se la tocchi di nuovo, o ti spaccherò dal primo all’ultimo osso che hai in corpo, ti cospargerò di benzina e bla bla bla bla bla bla bla…”
Walt: Ma non l’ha fatto.
Mike: Certo che no. Mi illudevo di averlo spaventato. Due settimane dopo, l’ha uccisa. Sissignore. Le ha spaccato la testa con la base di un frullatore. La casa era un lago di sangue quando siamo arrivati. La morale è che è sbagliato adottare mezze misure, perché non risolvono niente. È un errore che non ripeterò. [Si alza] Basta mezze misure, Walt.

Breaking Bad, Dean Norris, Hank Schrader - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonista Dean Norris – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 13, Niente mezze misure – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Non sei costretto a farlo. (Gale)

Dialoghi:

Walter White: C’è bisogno che mi diate delle garanzie.
Mike Ehrmantraut: Le assicuro che potrei ucciderla anche da qui. Le basta come garanzia?

Dopo

Gus Fring: La salute è peggiorata? Le sue condizioni di salute si sono aggravate?
Walter White: Beh, che io sappia no.
Gus: Sente ronzii nelle orecchie, vede lampi di luce, sente voci.
Walter White: Sto abbastanza bene.
Gus Fring: No, lei non sta bene, non ragiona più, o non avrebbe fatto quello che ha fatto.

Dopo

Saul: Hai mai giocato a Laser Tag? È la fine del mondo! Ai ragazzi piace moltissimo. Laggiù in fondo c’è la pista per l’autoscontro, e qui c’è una sfilza dei videogiochi più moderni. Laggiù c’è uno snack bar, e nessuno ti vieta di vendere birra ai genitori. Qui si paga solo in contanti e quindi…
Walter: Va bene va bene va bene, può bastare! Tutto a posto.
Saul: …Ma vogliamo scherzare?! “Tutto a posto”?! Ma come fai a dire una cosa del genere? Ho l’auto piena di microspie!
Walter: Ho detto che forse ci sono microspie…
Saul: Mi stanno pedinando! In che cazzo di pasticcio mi hai cacciato?! Il mio investigatore privato ha minacciato di farmi la pelle! Mi sentivo come quando Magnum minaccia quel piccoletto coi baffi di strappargli il cuore! Ma passiamo ad altro: questo va oltre le mie prestazioni professionali. In caso sopravvivessimo, ooh, sappi che dovrò applicare un notevole aumento tariffario, già, e da te [rivolto a Jesse] vorrò il doppio, bello! Mike è uno sveglio, perciò, tempo 24 ore, avrà capito che quell’indirizzo non lo conduce da nessuna parte. Voi due sbrigatevi a fare quello che dovete fare, io vado a vedere se trovo un gioco che mi piace.

Breaking Bad, Dean Norris, Hank Schrader, indagine - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonista Dean Norris – Breaking Bad citazioni e dialoghi
Frasi della quarta stagione – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 4×01: Il taglierino – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Merdate a parte, si chiama cuoco perché tutto si limita a seguire una ricetta. Complicata, semplice, non importa: i passaggi non cambiano mai, e conosco ogni passaggio. (Victor)

Davvero? Allora dimmi per favore. L’idrogenazione catalitica è protica o non protica? Perché l’ho dimenticato. E se la riduzione non è stereospecifica come fa il nostro prodotto a essere enantiomericamente puro? Insomma, 1 fenile, 1 idrossido, 2 di metilaminpropano, contenenti ovviamente centri chirali al carbonio 1 e 2 della catena di propano? Quindi la riduzione a metanfetamina elimina quali dei centri chirali? Perché l’ho dimenticato. Avanti, aiutami professore! (Walter)

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Una scena della serie che ha come protagonisti Dean Norris e Bryan Cranston – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 2, Calibro 38 – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni:

Signore, questo è l’ovest. La legge del Nuovo Messico non contempla la ritirata. Se qualcuno le si avvicina con l’intenzione di farle del male fisicamente, lei ha tutto il diritto di piantare i piedi a terra e sparare per uccidere. (Venditore di armi)

Questo non è un sasso, è un minerale! Te l’ho detto mille volte! (Hank)

Mi servirebbe un trapianto di cervello. (Badger)

Suo marito se n’è andato senza preavvisarmi, mi ha rotto i deodoranti per ambienti, mi ha mollato maledicendomi e si è toccato il pacco! E adesso vuole comprare il mio autolavaggio ma non è abbastanza uomo per venire qui e prendermi di petto! Preferisce mandare la sua donna! Se Walter White vuole comprare il mio autolavaggio il prezzo per lui è di venti milioni di dollari! (Bogdan Wolynetz)

Credo di avere un gatto e forse dovrei dargli da mangiare… (Badger)

Dialoghi:

Hank: Marie, sono i miei minerali?
Marie: Sì, Hank.
Hank: Quante scatole?
Marie: Non lo so. Tre, quattro, cento, un milione! Non lo so!
Hank: Hai controllato se sono danneggiate?
Marie: Sono sassi, Hank.
Hank: No, sono minerali cazzo, Marie! Sto aspettando dei geoidi e sono molto delicati, cazzo!

Dopo

Skinny Pete: Left 4 Dead, yo! Hai visto come impazziscono gli stronzi quando li incappucci? Booya!
Badger: No-no-no-no, guarda che Resident Evil 4 gli da una pista!
Skinny Pete: Ma che cazzo dici?
Badger: No, è vero! Hai presente quella che devi salvare? Quella è una strafica! E poi scusa, se sei l’ultimo non morto sulla terra, come cazzo fai a resistere a una come quella? Pura ispirazione per spaccare il culo a qualche zombie!
Skinny Pete: Quelli ti vogliono mangiare il cervello! Di che altra ispirazione hai bisogno?
Badger: Su questo ti do ragione. Ok. Ok. Ok. Call of Duty: World at War in modalità zombie. Quella sì che è una malattia! Pensaci fratello, non sono solo zombie, sono nazi-zombie!
Skinny Pete: Nazi-zombie!
Badger: Sì, e Waffen-SS per giunta! I nazisti peggiori delle forze armate del Terzo Reich!
Skinny Pete: Gli zombie sono morti, amico! Che ti cambia che lavoro facevano quando erano vivi?
Badger: Sei veramente una capra in storia! I nazi-zombie non ti vogliono mangiare soltanto perché hanno bisogno di proteine, lo fanno perché…lo fanno perché ce l’hanno a morte con gli americani, amico! Talebani! Sono i talebani del mondo degli zombie!
Skinny Pete: Ci ho giocato a quel gioco, non sono esattamente delle schegge. Voglio dire, quale sarebbe la sfida? Gli zombie di Left 4 Dead camminano a venti chilometri all’ora! Prova a stargli dietro!
Badger: È perché non sono veri zombie! Sono infetti! Hanno una specie di virus della rabbia che li fa incazzare come quando tu fumi robaccia! Sono diversissimi, non puoi assolutamente fare un paragone!

Dopo

Hank: Marie, sono i miei minerali?
Marie: Sì, Hank.
Hank: Quante scatole?
Marie: Non lo so. Tre, quattro, cento, un milione! Non lo so!
Hank: Hai controllato se sono danneggiate?
Marie: Sono sassi, Hank.
Hank: No, sono minerali cazzo, Marie! Sto aspettando dei geoidi e sono molto delicati, cazzo!

Durante lo spot televisivo

Saul Goodman: Per caso avete appena perso una persona a voi cara in un disastro aereo? Avete subito lesioni, traumi psicologici o danni alla vostra proprietà a causa dei rottami di un velivolo? E Dio non voglia, di resti umani in caduta libera? Allora chiamatemi. Sono Saul Goodman. È superfluo dire che le cifre a sei, sette, forse otto zeri che posso farvi ottenere di certo non colmeranno mai il vuoto lasciato dalla vostra tragica perdita, ma voi meritate giustizia. Perciò se è la giustizia che volete vi conviene chiamare Saul!
Voce fuori campo: Saul Goodman, avvocato. (505) 503-4455 Se habla español.

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Una scena della serie che ha come protagonisti Dean Norris e Bryan Cranston – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 3, Casa aperta – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Sì…aspetta aspetta, rallenta un po’, rallenta e comincia un’altra volta, dove sei? Per quale cazzo, per quale motivo…io non riesco a credere che tu me lo stia facendo di nuovo,,,cristo di nuovo…la smetti di piangere…faccio una telefonata adesso, stai calma (Hank al telefono)

Io ho avuto un diverbio con un collega, va bene? Ora te lo spiego: eravamo insieme in un bar, stavamo discutendo animatamente di una certa strategia aziendale e… e poi la situazione è trascesa e lui mi ha colpito, una sola volta, una. E io non ho reagito perché lui è molto più vecchio di me. E questo è quanto. (Walt)

Alle auto pulite e ai soldi puliti. (Walter)

Dialoghi:

Skyler: Oh, mio Dio! È veramente buonissimo.
Walt: Vorrei ben vedere. Trecentoventi dollari a bottiglia.
Skyler: Cosa?!
Walt: Cuvée Pol Roger Sir Winston Churchill. A quanto pare era il suo champagne preferito e così gli hanno voluto dare il suo nome.
Skyler: Come l’hai pagato, scusa?
Walt: Che cosa? Ah. No, contanti. In contanti.
Skyler: No, io vorrei sapere, invece come hai fatto tu, Walter White, un professore disoccupato, a permettertelo. Come potresti spiegarlo?
Walt: Skyler, giuro che non m’ha visto nessuno.
Skyler: Ti ha visto chi te l’ha venduto. Devi sempre tenere a mente che noi siamo al verde. Non dimenticarlo. Io aspetto il tuo sussidio di disoccupazione per pagare la bolletta del telefono. Ho chiesto una proroga alla società elettrica e perché? Perché sulle nostre carte di credito non abbiamo più soldi!
Walt: Secondo me stai decisamente esagerando. Non ho intenzione di scusarmi per aver avuto solo il desiderio di festeggiare un po’ con te.
Skyler: Io non ti sto chiedendo di scusarti, Walt. Ti sto chiedendo di essere più furbo.
Walt: Ho comprato una sola bottiglia di champagne. Una sola bottiglia, Skyler. Pagata in contanti. Tutto qui.
Skyler: Ed è già quanto basta. Ok? Insomma, guarda il Watergate: un piccolissimo pezzo di nastro lasciato sulla porta ha incastrato il presidente degli Stati Uniti!
Walt: Ma che dici?! Sarei come Richard Nixon, adesso!?
Skyler: No, quello che sto cercando di dirti è che i dettagli sono importanti, d’accordo? Un piccolo errore, un’incongruenza nella nostra storia potrebbe anche rovinarci!
Walt: Ok.
Skyler: Dobbiamo distruggere le prove.

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Una scena della serie che ha come protagonisti Dean Norris e Bryan Cranston – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 4, La versione di Skyler – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Il manganese può avere un numero di ossidazione che oscilla tra -3 e +7, il che copre una gamma di colori come il viola, il verde o il giallo. Ma il suo stato più stabile è +2, che di solito corrisponde al rosa pallido. (Walter)

Il manganese ha uno stato di ossidazione che va da -3 a +7, il che gli da una gamma cromatica che va dal viola, al verde, al blu. Al massimo della sua stabilità, cioè a +2, diventa rosa. (Walter)

Io somiglio a Popeye Doyle: sempre un giorno in ritardo e un dollaro in meno. (Hank)

Guarda che non sto scherzando! Perché non si vedono, quindi come cazzo fai a sapere quanto sono nocive le onde radio e le microonde e i cellulari? Insomma…insomma, certo superi un controllo all’areoporto mentre vai a trovare tua nonna o mentre vai ad Amsterdam e ti becchi le onde in pieno con lo scanner a raggi x e il giorno dopo magari potresti essere morto per le radiazioni che loro ti dicono non fanno male! Ma, amico, te lo dico io, è impossibile perché sicuramente rilasciano una dose concentrata abbastanza da oltrepassarti almeno i vestiti! E diventa pericoloso per individui sensibili, specie…specie se vieni dalle campagne e lo strato di ozono è già sottile per via delle scoregge delle mucche! (Ragazzo sotto l’effetto di stupefacenti)

È lui il mio uomo. […] L’uomo misterioso a cui ho dato la caccia per la maggior parte dell’anno. Cucinava la metanfetamina più pura che si sia mai vista. Si faceva chiamare Heisenberg. […] Ho controllato, era un fisico di Hitler. Si chiamava Werner Heisenberg. Davvero ingegnoso. Be’, immagino che con uno pseudonimo del genere il mio uomo debba essere una specie di testa d’uovo. Senza offesa. Ed eccoci qua: Gale “Major Tom” Boetticher. (Hank)

Dialoghi:
Mentre mostra a Walt il quaderno di Gale

Hank: Questo tizio era un pazzo! Un vero personaggio!
Walt: È vero. Sembra…unico.
Hank: Aspetta, voglio farti notare un particolare. Dammelo. Dammelo. Proprio qui, guarda, a inizio pagina dice: “A W.W. La mia stella, il mio perfetto silenzio”. W.W.? Secondo te chi può essere? Woodrow Wilson? Willie Wonka? Walter White?
Walt: Sì, mi hai beccato.

Dopo

Mike: Sai chi è questo?
Jesse: No.
Mike: Dovresti. Ha passato tre giorni di fila a casa tua.
Jesse: Ok.
Mike: Ti ha fregato i soldi.
Jesse: Ok.
Mike: Quei circa 78 mila dollari ti sembrano familiari?
Jesse: Tutto qui?
Mike: Tutto qui.
Jesse: D’accordo. Grazie.
Mike: Vuoi sapere che fine farà la brutta copia di Arsenio Lupin.
Jesse: No.
Mike: Ne sei sicuro?
Jesse: Sì.
Mike: Non vuoi neanche tirare a indovinare?
Jesse: Lo ucciderai. Questa è la parte in cui dovrei pregarti di non farlo? “Oh, ti prego. Ti prego.” E poi? Dovrei prometterti con la croce sul cuore cose tipo “Cambierò, righerò dritto” o altre cagate del genere che non ti dirò? È a questo che voleva arrivare il tuo spettacolino?
Mike: Stai giocando col fuoco, testolina di merda. Lo sai, vero?
Jesse: Non lo ucciderete qui dentro il ragazzo. E vuoi sapere come lo so? Per il semplice fatto che vi siete presi la briga di bendarlo. Io me ne torno a letto. L’uscita la conoscete.

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Una scena della serie che ha come protagonista Dean Norris – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 5, L’autolavaggio – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Grazie figliolo è bello essere di nuovo a casa, è come essere… (Walter al figlio)

Dialoghi:

Segreteria telefonica: Qui parla la famiglia White. Lasciate un messaggio.
Walt: Ehm…ciao. Sono io. Ehm, io…volevo solo dirti che io stavo pensando a te e…e ai ragazzi e…e che ti amo.

Dopo

Jesse: Stai pensando di spararmi e buttarmi in qualche fosso?
Mike: Ti interessa?
Jesse: No. Ma ti avviso: cerca di mirare dritto, vecchio. O ti affetto l’altro orecchio prima che tu te ne accorga.

Dopo

Walt: Vuoi che ti versi un po’ di succo?
Walter “Flynn” Jr.: No, prendo un caffè.
Walt: Mh, non sapevo che bevessi caffè.
Walter “Flynn” Jr.: Sì. E pensa, ho iniziato anche ad allacciarmi le scarpe da solo. Tutto da solo.

Dopo

Gus: Domande?
Mike: Ah… ne ho parecchie, sì… ma so che è meglio non farle.

Dopo

Hank: “Pazzo” non è la parola esatta. Questo tizio, Gale Boetticher, era un eccentrico, un vero e proprio personaggio. E adesso è morto.
Skyler: Ah. Chi era?
Walter “Flynn” Jr.: Un cuoco di metanfetamine.
Hank: Era più lo chef delle metanfetamine. Da cinque stelle Michelin, candele e tovaglie bianche. Forse non dovrei dire una cosa simile…ma quel tipo era un genio. Non ho altre parole per descriverlo. Voglio dire, se avesse usato quel cervello per qualcosa di buono, non lo so…chissà cosa avrebbe potuto fare. Sicuramente avrebbe potuto aiutare l’umanità. Quanti geni ci sono nel mondo veramente? Se avesse imboccato la direzione giusta…chissà…
Walt: Hank, scusa se mi intrometto nel tuo lavoro, ma non credo d’essere d’accordo.
Hank: Che vuoi dire?
Walt: Be, mi hai fatto vedere gli appunti e…da quello che ho visto, e questa è solo la mia opinione, da quello che ho visto in quelle pagine…Un genio? Non mi sembra. Voglio dire, non c’era ragionamento o deduzione in quegli appunti. Per me tutta questa genialità non era niente più che una semplice brutta copia. Probabilmente è lavoro di qualcun altro. Credimi, io ho visto parecchi studenti per saperlo. Questo “genio” di cui parli forse è ancora a piede libero.

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Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Bob Odenkirk – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 6, Messi all’angolo – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni:

Credo che una parte di te vuole che Hank ti prenda. (Skyler)

Qualcuno deve proteggere questa famiglia dall’uomo che protegge questa famiglia. (Skyler)

Non credo che sappia cosa la aspetta, ma forse quando sarà il capo imparerà a farsi rispettare dal personale. Vede, la cosa fondamentale, e questo non tutti lo sanno, è essere duro. Il capo deve essere duro. Deve saper dire “no”. Deve far sì che i dipendenti lavino bene le auto anche quando sono stanchi. Saprà essere duro, Walter? So che se la caverà e se no…faccia intervenire sua moglie. (Bogdan Wolynetz)

I problemi non sono dovuti a malattie ma a mie precise scelte. A scelte fatte solamente da me. E sono scelte che rifarei. (Walt)

Dialoghi:

Skyler: Walt. Te l’ho già detto. Se sei in pericolo andiamo dalla polizia.
Walter White: Oh, no. Non voglio sentire parlare di polizia.
Skyler: Non lo sto dicendo alla leggera. So bene cosa potrebbe fare a questa famiglia. Ma se fosse l’unica scelta possibile… Se l’alternativa fosse farsi sparare appena apri la porta di casa…
Walter White: Non voglio sentire parlare di polizia.
Skyler: Tu non sei un criminale incallito, Walt. La cosa è più grande di te ora. È quello che gli diremmo, è la verità.
Walter White: Non è la verità.
Skyler: Certo che lo è. Un insegnante con il cancro che ha un disperato bisogno di soldi…
Walter White: Ok, ora basta.
Skyler: Costretto a lavorare senza la possibilità di licenziarsi? Me l’hai detto tu stesso, Walt. Gesù, ma cosa mi è passato per la testa? Walt, ti prego. Tutti e due, smettiamola di giustificare tutto questo e ammettiamolo che sei in pericolo.
Walter White: Ma con chi credi di parlare? Chi è che credi di avere davanti? Lo sai quanto guadagno in un anno? Anche se te lo dicessi, non ci crederesti. Sai cosa succederebbe se all’improvviso decidessi di smettere di andare a lavoro? Che un’azienda così grande da poter essere quotata al NASDAQ andrebbe a gambe all’aria. Sparirebbe. Cesserebbe di esistere, senza di me. No, è chiaro che tu non sappia con chi stai parlando, quindi ora ti spiego come stanno le cose. Non sono in pericolo, Skyler. Io sono il pericolo. Un uomo apre la porta di casa e gli sparano, e tu credi che quell’uomo possa essere io? No. Io sono quello che bussa alla porta!

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Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston, Bob Odenkirk e Anna Gunn – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 7, Un cane difficile – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Un mese fa Gus progettava di ucciderci entrambi e ora ti sottrae al laboratorio, per usarti come…come cosa? Aiuto pistolero, guardia del corpo, la cosa ha un senso per te? Dice che ha capito quanto vali, a che gioco sta giocando? Non ti crederà così ingenuo, non può credere che tu abbia dimenticato tutto, a parte Gale, a parte Victor e tutte le cose orribili collegate a loro. Ma che tu abbia dimenticato la tua ragazza e il suo fratellino, quell’uomo ti ha guardato negli occhi e ti ha detto basta bambini..e quella stessa sera il bambino è stato ammazzato, non può credere che tu abbia dimenticato certe cose. (Walter White)

Dialoghi

Counselor: Non dobbiamo giudicare nessuno.
Jesse: Perché no? Perché no? Magari ha ragione lei. Avrei potuto darlo a qualcuno o fare un miliardo di altre cose. Il fatto è che se commetti cattive azioni e non vieni punito che cosa vuol dire? Che cosa vuol dire? Ah, già. Qui pensiamo solo a giungere all’autoaccettazione.
Counselor: Guarda che autocondannarsi non risolve niente, l’ho già detto.
Jesse: Perciò dovrei smettere di giudicarmi e accettarmi?
Counselor: È un inizio.
Jesse: E qualunque cosa faccia devo dirmi “Bravo Jesse! Sei grande! Continua così!” Posso uccidere quanti cani voglio? Basta solo che alla fine io riesca a perdonarmi? Tu che facendo manovra hai ammazzato tua figlia ti sei perdonato? Non dire cazzate!
Counselor: Ehi, Jesse. Tu stai soffendo, ma…
Jesse: Vuoi sapere una cosa? Sapete perché ho iniziato a venire in questo posto? Per vendervi la roba! Per me siete solo dei clienti! Sto approfittando di te! Ti sta bene la cosa? La puoi accettare?
Counselor: No.
Jesse: Era ora finalmente.

Dopo

Hank: Io passo nottate intere a fissare il soffitto cercando di spiegarmi quel tovagliolo. Boetticher era vegano, ve l’ho già detto. Parliamo di uno che mangiava soltanto pane di lenticchie o roba strana del genere, ma…che cos’è andato a fare dove si mangia soltanto pollo? Per incontrare una persona. Ma chi? Be’…Be’, forse…quest’uomo. Che cosa sappiamo noi di Gustavo Fring, eh? Certo, si dimostra tanto amico della polizia. Ma se fosse solo per tenere meglio sotto controllo la situazione? Lui ha i soldi per finanziare una cosa del genere. Forse ha anche i contatti. E magari è lui, proprio lui il nostro uomo.
George Merkert: Hank, le tue sono ipotesi senza alcun riscontro.
Steven Gomez: Se fosse andato in un ristorante cinese allora diresti che aveva appuntamento con Mao Tse-tung?
Hank: Vi capisco. Sono d’accordo con voi. Gustavo Fring. Blue sky. Una cosa che non sta né in cielo né in terra. Dovreste comprarmi una bella camicia di forza! Però c’è un altra cosetta che continua a tormentarmi. E cioè: come sono arrivate le impronte di Gustavo Fring in casa di Gale Boetticher?

Breaking Bad, Bryan Cranston, Walter White, Aaron Paul, Jesse Pinkman, Saul Goodman, Bob Odenkirk - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Bob Odenkirk – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 8, Fratelli – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Gustavo, siediti, mi stai facendo innervosire… Confida in te stesso: e tutto andrà bene! (Maximino Arciniega)

Sai perché? Perché, quando mando i miei uomini al suo ristorante, loro ritornano non solo con il pollo, ritornano drogati: ritornano strafatti… No? (Don Eladio)

Però voglio che tu mi dica una cosa: se tu sei il cuoco, perché mi dovrebbe servire anche lui? (Don Eladio)

Tu, uomo d’affari. Perché devo fare affari con un uomo, che mi manca di rispetto, facecendo affari sotto il mio naso, senza chiedere il permesso a me… e che mi manipola, per fare questa riunione di fronte ai miei uomini? Per cosa ti servo? (Don Eladio)

Don Eladio, Gustavo non intendeva offenderla. Conosco Gustavo come un fratello.È un uomo d’onore. L’uomo più leale che abbia mai conosciuto. Mi ha salvato dai bassifondi di Santiago. Mi ha reso l’uomo che sono oggi. Gustavo è un genio. Lui vi farà fare milioni. ascolti il suo cuore per perdonargli questo piccolo errore. Per favore, è il mio compagno. Ho bisogno di lui! Giuro su Dio…! (Max Arciniega)

Ascoltami, l’unico motivo per cui tu sei ancora vivo e lui no è perché io so chi sei. Però ascoltami bene, non sei più in Cile. (Don Eladio)

Dialoghi

Paziente: Ho ceduto il controllo della mia vita. Come dice il proverbio ebraico, mi pare: “L’uomo programma e Dio ride”.
Walt: Questa è una grande cazzata.
Paziente: Mi scusi?
Walt: Mai cedere il controllo. La diriga lei la sua vita.
Paziente: Sì, capisco cosa intende, ma il cancro è cancro e…
Walt: Ah, al diavolo il cancro. Io convivo con il cancro da quasi un anno. È come una condanna a morte, secondo la maggior parte della gente. Ma, tutto sommato, fin dalla nascita abbiamo una condanna a morte. Quindi a intervalli regolari vengo qui a fare i miei controlli, sapendo bene che una di queste volte, magari anche oggi, mi daranno brutte notizie. Ma finché non accade, la mia vita la dirigo io. Non ne cedo il controllo.

Dopo

Hank: “Gustavo Fring” è il suo vero nome?
Gus Fring: Se è il mio vero nome? Io non la seguo…
Hank: So che lei è di nazionalità cilena, ma non risulta che abbia mai vissuto lì.
Gus Fring: Davvero?
Hank: Risulta solo che lei è emigrato in Messico nell’86 e un paio d’anni dopo ha ottenuto il visto d’ingresso per gli Stati Uniti. Ma non c’è documento o archivio in cui risulti l’esistenza di un Gustavo Fring in Cile. Io lo trovo, come dire, un po’ strano.
Gus Fring: Io non direi. Il governo Pinochet ha avuto molte colpe, tra cui la più grave quella degli abusi sui civili. Ma pare anche che curasse poco l’aggiornamento dei registri anagrafici. Se continuate a scavare mi troverete.

Dopo

Jesse: Più o meno sommando, come dice la matematica o l’algerba…sommando un pezzo di merda “+” a un pezzo di merda “-” otteniamo 0 pezzi di merda.
Walt: Te la do io un’equazione! Hank inchioda Gus = Hank inchioda noi!

Breaking Bad, Bob Odenkirk, Saul Goodman
Una scena della serie che ha come protagonista Bob Odenkirk – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 9, Cimici – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Ma ucciedere un poliziotto, non lo so, troverebbero sospetto se l’agente che sta indagando su Gus di punto in bianco morisse…Poi c’è che il signor White non accetterebbe il fatto che si faccia fuori un suo parente, smetterebbe di lavorare per Gus, ci sono tante cose da considerare (Jesse Pinkman)

Beh, tanto che vuoi che cambi? Siamo già condannati comunque. (Walt)

Breaking Bad, Vince Gilligan, Aaron Paul, Jesse Pinkman - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonista Aaron Paul – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 10, Alla salute – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Don Eladio è morto! I suoi capi sono morti! Non c’è più nessuno per cui combattere. Riempitevi le tasche e andatevene in pace… Oppure combattete con me e morite! – In lingua originale “Don Eladio está muerto! Sus capos están muertos! Ustedes no tienen a nadie mas por quien pelear. Llenen sus bolsillos, y váyanse en paz… O vengan a pelear conmigo, y mueran” (Gus Fring)

Dialoghi

Walt: Mio padre è morto quando avevo sei anni. Lo sapevi, vero?
Walter “Flynn” Jr.: Sì.
Walt: Mh. Aveva il morbo di Huntington. È…Distrugge parti del cervello, perdi il controllo dei muscoli, porta alla demenza. È una malattia davvero brutta. Ed è genetica. Mia madre era terrorizzata che io potessi averla, quindi mi fecero tanti esami quand’ero bambino, ma risultai negativo. Mio padre si ammalò gravemente quando avevo quattro o cinque anni. Passò parecchio tempo in ospedale e…mia madre mi raccontava tantissime cose su mio padre. Parlava di lui continuamente. Conoscevo la sua personalità, come trattava le persone. Sapevo addirittura come gli piacevano le bistecche: cottura media. Come te. Io sapevo molte cose di lui, avevo molte informazioni perché la gente voleva raccontarmi queste cose. Loro dipingevano il ritratto di mio padre per me e io ho sempre finto che fosse il mio stesso modo di vederlo, di portarlo con me. Ma era una bugia. La verità è che io ho un solo reale lucido ricordo di mio padre. Dev’essere stato poco prima che morisse. Mia madre mi portava in ospdedale per fargli visita e ricordo l’odore di quel posto. Bleah, i prodotti chimici! Era come se avessero usato insieme tutti i prodotti detergenti trovati nel raggio di almeno cinquanta miglia. Come se dovessero coprire l’odore della gente malata. Ah, c’era un fetore di disinfettante e candeggina che riusciva a impregnare i polmoni. Ad ogni modo lì, sdraiato sul letto, c’era mio padre. Lui era in stato confusionale e mia madre, ricordo, che mi prese sulle gambe. Era seduta sul letto vicino a lui così riuscii a vederlo bene, capisci? Ma a essere sincero mi spaventava. Lui mi guardava dritto negli occhi. Ma non sono sicuro che sapesse chi fossi. E…e tua nonna, lei parlava cercando di essere cordiale, come sempre, ma l’unica cosa che riesco a ricordarmi è il suo respiro. Se tu sapessi quel…quel rumore insistente, come se qualcuno agitasse una bomboletta spray vuota. Non c’era più niente dentro di lui. Comunque, quello purtroppo è l’unico vero ricordo che ho di mio padre. Io non voglio che tu pensi a me nello stato in cui ero ieri sera. Io non voglio che quello sia il ricordo che avrai di me quando non ci sarò più.
Walter “Flynn” Jr.: R-ricordarti in quel modo n-non sarebbe così male. Sarebbe brutto ricordarti come sei stato…come sei stato per tutto quest’anno. Almeno ieri sera eri…e-eri te stesso. Capisci?

Breaking Bad, Vince Gilligan, Bryan Cranston, Walter White, Aaron Paul, Jesse Pinkman, piscina - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Aaron Paul – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 11, Nuove identità – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni

E sai chi l’ha ucciso, lo vuoi vedere? Questo giovanotto, te lo ricordi? E’ stato lui a sparare a Oaquim mentre io scappavo, credo che tu lo abbia già conosciuto, eravate rimasti solo tu e Oaquim era il tuo unico parente ancora vivo. Adesso il nome dei Salamanca morirà con te. Guardami in faccia, guardami Hector, guardami. (Gus Fring)

La nostra prossima mossa sarà quella di aspettare: questo lavoro è così, amico mio, niente top model e motoscafi, è così. (Hank)

Tutti, Hector. Don Eladio, Don Paco, Cesar, Renaldo, Fortuno, Cisco e Luis, Escalara. Tutti morti. Compreso tuo nipote Joaquin. […] Eravate rimasti solo tu e Joaquin. Era il tuo unico parente ancora vivo. Adesso il nome dei Salmanca morirà con te. (Gus)

La Madrigal Electromotiv possiede anche una consociata che produce sistemi di filtraggio dell’aria di ultima generazione e nientemeno che Gale Boetticher ha ordinato uno di questi sistemi. Sì, un chimico in possesso di schemi per un superlaboratorio di metanfetamine e che riceve la visita, signore e signori, di…nientemeno che Gus Fring! Proprio due giorni prima che lo sistemino per le feste, ok? Questa merda inizia a somigliare a I tre giorni del Condor. Bene, in una lavanderia industriale è facile nascondere un laboratorio di meth. (Hank)

È cibo gratis! Il cibo gratis è sempre buono e bere gratis è ancora meglio! (Hank)

Dialoghi

Ted Beneke: Di che si tratta?
Patrick Kuby: Glielo dico io di che si tratta, signor Beneke. Si tratta di lei e di me che dobbiamo fare in modo che Huell sia felice.
Ted Beneke: Huell? Chi è Huell?
Patrick Kuby: È lui. Huell, sei felice?
Huell Babineaux: Sufficientemente.
Patrick Kuby: Chi ti renderebbe infelice?
Huell Babineaux: Chi non fa quello che gli diciamo di fare.
Patrick Kuby: E se tu diventassi infelice il signor Beneke potrebbe ignorarlo?
Huell Babineaux: No. Direi di no.
Patrick Kuby: Bene, ha capito. Cerchiamo il suo libretto degli assegni.

Dopo

Gus Fring: Tu hai chiuso. Licenziato. Non farti più vedere alla lavanderia. Sta alla larga da Pinkman. Non devi più avvicinarti a lui. Mai più. Mi hai sentito?
Walt: Altrimenti che farai?
Gus Fring: Che cosa hai detto?
Walt: “Sta alla larga da Pinkman”, altrimenti tu che cosa farai? Mi ucciderai? Se avessi potuto uccidermi sarei già morto. Ma non puoi. Non puoi uccidermi perché Jesse non cucinerebbe per te se tu mi uccidessi. È così, vero? Nonostante i tentativi che hai fatto per mettermelo contro, per mandargli in pappa il cervello perché mi odiasse a morte lui ancora non te lo permette.
Gus Fring: Per adesso. Ma cambierà idea. Nel frattempo c’è la questione di tuo cognato. È un problema che tu avevi promesso di risolvere. Hai fallito. Adesso tocca a me risolvere.
Walt: Non puoi…
Gus Fring: Se cerchi di interferire la cosa diventerà ancora più semplice. Ucciderò tua moglie, ucciderò tuo figlio e ucciderò anche la tua figlia più piccola.

Dopo

Walt: Ma questa è una ditta che ripara aspirapolvere!
Saul: Che ti aspettavi, “Iracheno sparizioni rapide”?!

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Una scena della serie che ha come protagonista Bob Odenkirk – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 12, Cercando vendetta – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Skyler, ormai è quasi un anno che vivo sotto minaccia di morte, e causa di questo… ho fatto delle scelte. Stammi a sentire. Sono io l’unico che dovrebbe subirne le conseguenze, nessun altro. E queste conseguenze… stanno per arrivare. Basta prolungare l’inevitabile. (Walter)

Ehi senti, fammi un favore: metteresti una buona parola per me con Fring? Voglio dire, solo per via dei vecchi tempi. Non posso permettermi di imburrare il pane sbagliato. (Saul Goodman)

Ho aspettato tutto il giorno che Gus mi inviasse uno dei suoi uomini per uccidermi… E sei tu Jesse. Chi conosci che non si fa scrupoli ad usare i bambini? Jesse, chi conosci che abbia acconsentito all’omicidio di bambini, mh? Gus! È stato…è sempre stato dieci passi avanti a me, ogni volta e adesso l’unica cosa che gli serviva per sbarazzarsi di me era il tuo consenso e cavolo, adesso ce l’ha. Ce l’ha! Non solo, ma ti ha manipolato perché fossi tu a premere il grilletto per lui! (Walt)

Dialoghi:

Marie: Perché non lo avete obbligato?!
Hank: Perché non siamo nella Germania nazista.
Marie: Oh, tu e la Germania nazista! Avessi un dollaro per ogni volta che l’ho sentita!

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Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Anna Gunn – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 13, Fine della storia – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni:

Che razza di uomo è uno che parla con la DEA? Non è un uomo. Non lo è affatto. Sei un piccolo topo paralitico. Bella reputazione da lasciarsi alle spalle. È così che vuoi essere ricordato? È l’ultima volta che puoi guardarmi (Gus, prima di somministrare l’iniezione letale ad Hector)

Dialoghi:

Skyler (al telefono): Walt!
Walter White: Come stai?
Skyler: Come stai… come stai tu invece!
Walter White: Io sto… sto abbastanza bene. (Sospiro) Sì, sto abbastanza bene.
Skyler: Cristo santo, stiamo guardando il telegiornale: Gus Fring è morto. È saltato in aria insieme ad un esponente del cartello messicano e la DEA non sa assolutamente che pesci prendere. Tu ne sai qualcosa, Walt?
Walter White:
Skyler: Walt, ho bisogno di.
Walter White: È finita, siamo salvi.
Skyler: … Sei stato tu!! Che cosa è successo?
Walter White: Ho vinto io.

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Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Anna Gunn – Breaking Bad citazioni e dialoghi
Frasi della quinta stagione – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 5×01: Vivi libero o muori – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni:

Fring, eri un bastardo in gamba. (Hank)

Sapete quando si dice “è stato un piacere”? Be’, non lo è stato. (Mike)

Il portatile di Gus è come se fosse sulla Luna per noi. Quei depositi sono come i caveau delle banche perché indovina un po’… Ci sono matti come voi che vorrebbero entrarci. (Mike)

Siamo ai tempi della teoria delle stringhe e della particella di Dio. Fattibile è fattibile, certo. Si può. (Joe lo sfasciacarrozze)

Lei ricorda la serie tv Gli eroi di Hogan? Il sergente Schultz. Ricorda il Il sergente Schultz? “Non so niente, non ho visto niente”. Se lo ricorda ora? Faccia come lui. (Saul)

Sì! È stata mia l’idea del magnete! Uoh-uh! (Jesse)

Dialoghi

Walt: Non credi che potresti almeno dire “Ciao! Come va?”
Skyler: Come va?
Walt: Bene. E a te? Be’, non hai altro da dire? Non provi neanche una… Una parvenza d-di sollievo nel vedere che sono ancora vivo, mh?
Skyler: Sì, sono sollevata. E ho anche paura.
Walt: Paura? Di che cosa?
Skyler: Di te.

Prima di azionare la calamita gigante

Joe lo sfasciacarrozze: Togliete orologi, catenine, orecchini, anelli, bracciali…
Walt: Oro. Non sono di ferro.
Joe lo sfasciacarrozze: Speriamo. Quei cosi metallici che voi giovani mettete sull’uccellino? Toglilo, o canterai come un soprano. A che servono poi? Non capisco perché vi mettete dei gioielli sul benemerito.
Jesse: Perché guardate tutti me?!

Dopo

Walt: Così tu hai pensato bene di elargire seicentoventiduemila dollari che appartenevano a me a un uomo che è stato a letto con mia moglie.
Saul: È una mia assistita. Come te. Dirai che la cosa può creare strane situazioni? Assolutamente sì. Ma stando così le cose la mia etica professionale mi obbliga…
Walt: “Etica”? Scusami, avrò capito male, ma mi è sembrato di aver sentito pronunciare la parola “etica”. In che senso? Tu non sei Perry Mason. Tu sei un avvocatuccio da due soldi. E lavori per me.
Saul: Sì, ma Perry Mason non ha mai avuto clienti che pretendevano che facesse per loro… cose del genere, è chiaro? Io sto rischiando grosso per te! […] Ma mi lamento io? No! No! Io continuo a proteggerti in qualunque caso. Non mi tiro indietro io! Ma perché non mi hai detto che il ragazzino sarebbe finito in ospedale?! Sai una c…Prendi questa sigaretta e alza i tacchi! Io e te abbiamo chiuso! Che cosa vuoi? Andiamo…Ehi…Ehi…
Walt: Avremo chiuso quando io dirò che avremo chiuso.

Dopo

Walt: Ehi. So che è successo a Ted.
Skyler: Non aprirà bocca.
Walt: Ti perdono.

Breaking Bad, Vince Gilligan, Jonathan Banks, Mike Ehrmantraut, Bryan Cranston, Walter White, divano - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Breaking Bad, Vince Gilligan, Jonathan Banks, Mike Ehrmantraut, Bryan Cranston, Walter White, divano

Episodio 2, L’affare tedesco – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni

Sì, signorina Tromel. – In originale “Ja, Frau Tromel”(Peter Schuler)

Tu porti guai. Mi dispiace che il ragazzo non se ne accorga. Io invece sì. Tu sei una bomba a tempo. Tic-tic-tic-tic. E non ho intenzione di starti vicino quando farai il botto. (Mike a Walt)

Un uomo che è innocente non si suicida. (Herr Herzog)

È stato ospite a casa mia. Il 4 luglio abbiamo cucinato in giardino. Mio figlio sbucciava le pannocchie, mia figlia tagliava le patate, Fring ha portato la spigola. Ogni volta che la griglio, ora la metto in un cartoccio di stagnola come mi aveva insegnato. Abbiamo riso tutta la sera, raccontandoci storie, bevendo vino. Era una persona completamente diversa. Proprio davanti a me. Proprio sotto il mio naso. (George Merkert)

Ora, non so in che mondo stai vivendo, ma qui nel mondo reale non uccidiamo undici persone come fosse una misura di prevenzione. (Mike)

L’acqua calda la offro io. (Mike)

Uno di quei nomi era “Kaylee Ehrmantraut”. Dieci anni. Una dolce bambinetta. Già. Abbiamo trovato sul suo conto due milioni e passa, molto di più di quello degli altri e quindi il mio collega ha dato un’occhiata al fascicolo e ha detto “Merda, amico! Questa bimba di quinta elementare è il fulcro dell’intera operazione di Fring” ma io ho risposto “Frena, collega. Calmati. Magari in realtà si tratta del suo caro vecchio nonnino.” (Hank)

Quando quello che faccio è per una buona causa non dobbiamo preoccuparci. Per me niente è più importante della mia famiglia. (Walt)

Dialoghi

Jesse: Ti ho quasi sparato.
Walt: Ehi, ehi…
Jesse: Ti ho quasi ammazzato e tutto perché…
Walt: Jesse, è stato solo un errore.
Jesse: No, no, no…Non so che cosa non va in me, signor White. Io…
Walt: Ehi…
Jesse: Non so come ho potuto essere così stupido…
Walt: Su, smettila. Adesso basta. Calmati. Calmati.
Jesse: Mi dispiace tanto…
Walt: È tutto a posto. Tutto a posto. Ascoltami. Quello che è successo è andato a finire bene, capito? Io non cambierei una virgola. Tu ed io che lavoriamo insieme, che ci proteggiamo. È questo che ci ha salvati.

Dopo

Hank: Quanti crucchi abbiamo?
Steven Gomez: Abbastanza da invadere la Polonia.

Dopo

Hank: Lei attualmente è assunto dalla catena Los Pollos Hermanos, giusto?
Mike: Sì, è così.
Hank: Con quale ruolo?
Mike: Sicurezza dell’azienda.
Hank: Sicurezza dell’azienda. E in che consiste? Forse fa la guardia alle salse?

Dopo

Walt: Primo piano d’azione è trovare un posto nuovo dove cucinare. E, prima che lo dica qualcuno, niente più camper.
Jesse: Ma come? Il Crystal Ship funzionava a meraviglia per noi.
Walt: Il “Crystal Ship”?
Jesse: Sì, lo chiamavo così.

Dopo

Saul: Posso…posso dire una cosa? Se vincessi alla lotteria dieci milioni di dollari il giorno successivo che cosa non faresti? Non compreresti un altro biglietto della lotteria, giusto? Penseresti a quanto sei stato fortunato e ti godresti il resto della tua vita. Cosa che secondo me, con il dovuto rispetto, dovreste pensare di fare voi.
Walt: Che lotteria avrei vinto esattamente?
Saul: Eheh. Be, tu sei vivo. Secondo me questa è già una bella fortuna.
Walt: Sono vivo. E sono al verde. Calcolando i soldi che devo a Jesse ho un buco di circa quarantamila dollari. Ti sembra un momento accettabile per fermarsi, eh? C’è oro nelle strade che aspetta solamente di essere trovato e preso. Ma io dovrei lasciar perdere e anche Jesse, immagino?

Dopo

Mike: Quanti soldi ti ha promesso?
Chris: 10.000 a nome.
Mike: Quanti ne hai fatti della lista?
Chris: Solo Chao. Il prossimo saresti stato tu. Per te me ne dava 30.000. Mi dispiace davvero, Mike. Ma ho bisogno di soldi. I federali mi hanno preso tutto.
Mike: Lo so. Sei pronto?
Chris: Ascolta, Mike…

Breaking Bad, Vince Gilligan, Bryan Cranston, Walter White, Anna Gunn, Skyler White, letto - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Anna Gunn – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 3, Indennità di rischio – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni

Quando c’è un’infestazione di termiti, di blatte, di pulci si fa intervenire una ditta di disinfestazioni. Arrivano i tecnici, i proprietari lasciano la casa, che viene sigillata e poi bombardata di veleno. La lasciano sotto i teloni per giorni ed è normale, nessuno ci fa caso, com’è normale che emetta strani odori. Qualcuno si incuriosisce? No. Qualcuno prova a entrarci? Scherziamo. Ed è lì che cucineremo. […] Piazzati i teloni entriamo, cuciniamo la partita, bombardiamo col veleno e dopo ce ne andiamo. (Walt)

Ogni tanto vedrete questi due. Per voi devono essere come fantasmi. Non li vedete. Non li sentite. Non li salutate. Non gli parlate nemmeno se non vi parlano loro. Non è tutto però. Se vi dicono di saltare voi non chiedete perché, saltate. In quanto ai loro nomi sono “Sìssignore” e “Nossignore”. (Mike)

I segreti creano barriere tra le persone. (Walter)

Hank è tornato al lavoro. […] Ora lo adorano, ma quando Hank aveva bisogno di loro…Merket e gli altri colleghi gli sghignazzavano in faccia ogni volta che parlava di quello dei polli Hermanos. Si sono ricreduti, ma troppo tardi. Fosse per me li manderei al diavolo. (Marie)

Guarda Walt che l’aver ucciso Jesse James… non fa di te Jesse James. (Mike)

Sai, pensavo a Victor. Ero convinto che Gus avesse fatto quello che ha fatto per darmi un avvertimento. Forse mi sbagliavo. […] Victor ha voluto dimostrare che sapeva cucinare. Conosceva i rischi, ha volato troppo vicino al sole ed è finito con la gola tagliata. (Walter)

Oh, mio Dio, guarda: sono morti. Muoiono tutti in questo film. (Walt, guardando Scarface con il figlio)

Dialoghi

Saul: Come l’avete portato qui? Noi siamo come i tre moschettieri! “Tutti per uno e uno per tutti” Non ci serve un quarto moschettiere.
Walt: Saul, Mike conosce il suo lavoro e i distributori. È uno a posto.
Saul: Uno a posto? Ha promesso di rompermi le gambe! E non mi dite che non parlava sul serio, perché quando fa lo sguardo da pesce morto parla sul serio!
Walt: Ha minacciato anche me e Jesse e chissà quante altre persone minaccia ogni giorno. È il suo mestiere. Andiamo, è fatto così.

Dopo

Marie: Cosa stai facendo? Fumi?! Hai smesso ai tempi del college! Ma sei impazzita?! Con la bambina e con Walt! Non fumerai vicino alla bambina? Qui non puoi fumare! Di sicuro sarà vietato! Sono certa che non puoi imporre il fumo passivo ai tuoi dipendenti! Stai facendo una cosa illegale!
Skyler: Marie. Adesso basta.
Marie: Come? Scusa, non usare questo tono con me! Sto solo dicendo che non dovresti…
Skyler: Stai zitta!
Marie: Ehi!
Skyler: [Isterica] Chiudi la bocca! Basta! Adesso basta! Adesso basta! Adesso basta! Adesso basta!
Marie: Non ti permetto…
Skyler: Adesso basta! Adesso basta! Basta! Bastaaa! Adesso basta! Adesso basta! Adesso basta!

Dopo

Walt: E che cosa fanno per favorire i nostri interessi?
Mike: La polizia li tiene sotto sorveglianza e noi non vogliamo che scopra i nostri interessi.
Walt: Quindi noi dovremmo pagarli? Perché?
Mike: Perché io dico che si fa così. Chiaro?
Walt: Ooh…Lui dice che si fa così!
Mike: I ragazzi tengono la bocca chiusa e noi ricambiamo. Perché una mano lava l’altra. È così che va il mondo.
Walt: Oh. E pretenderesti che la trovassi una cosa normale! Paghiamo il loro silenzio. Questo si chiama ricatto.
Mike: Gestisco io gli affari. Non mettermi i bastoni fra le ruote.

Breaking Bad, Bryan Cranston, Walter White, Anna Gunn, Skyler White, Bob Odenkirk, Saul Goodman, studio - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston, Bob Odenkirk e Anna Gunn – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 4, Un ambiente migliore – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni

La vita è bella, Skyler. (Walt)

Abbiamo appena cominciato. Niente fermerà questo treno. Niente. (Walt)

Voglio farti vedere una cosa. Vedi questo orologio? È un regalo di compleanno. Ebbene, chi mi ha fatto questo regalo mi voleva morto anche lui. Non molto tempo fa mi ha puntato una pistola in mezzo agli occhi, proprio qui, e ha minacciato di uccidermi. Ma ha cambiato idea sul mio conto, Skyler. E lo farai anche tu. (Walt)

Dialoghi

Walt: Posso garantire che Gus Fring è morto, e la minaccia era lui. Era lui il pericolo.
Skyler: Credevo fossi tu il pericolo.

Dopo

Walt: Qual è il piano?
Skyler: Non lo so! Questo è il meglio che sono riuscita a fare. Io- Io conterò ogni minuto che i nostri figli staranno lontani da qui, da te, e sarà una vittoria. Ma hai ragione, è un pessimo piano. io non ho niente, non ho il tuo tocco magico, Walt, e non so cosa fare. Sono una codarda. Non- Non so andare dalla polizia, smettere di riciclare i tuoi soldi, non so tenerti fuori da questa casa, non riesco neanche a tenerti fuori dal mio letto. Tutto quello che posso fare è aspettare. Nient’altro. È l’unica opzione che ho, resistere, armarmi di pazienza… e aspettare.
Walt: Che cosa? Che stai aspettando?
Skyler: Che il cancro ricompaia.

Dopo

Jesse: Allora votiamo!
Mike: Non è il caso.
Jesse: Io voto a favore di una votazione!

Breaking Bad, Vince Gilligan, Bryan Cranston, Walter White, blu - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonista Bryan Cranston – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 5, Rapina al treno – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni:

Morale della favola. Mi occupo di queste cose da abbastanza tempo per sapere che ci sono solo due tipi di rapine: quelle in cui i rapinatori la fanno franca, e quelle in cui ci sono testimoni. (Mike)

La fiducia funziona se è a due sensi. (Walt)

L’ho fatto per abbastanza tempo da sapere che ci sono due tipi di rapine: quelle dove i rapinatori se la svignano, e quelle dove vengono lasciati dei testimoni. (Mike)

La metilamina acquosa ha una base di acqua, però pesa leggermente meno dell’acqua. Perciò noi rimuoveremo 1000 galloni di metilamina dal vagone cisterna, ma la rimpiazzeremo con circa 9/10 di quel volume in acqua, il che vuol dire 900,24 galloni. (Walt)

Dialoghi:

Mike: Ecco il tuo copione. Studialo. Fra circa trenta secondi chiamerò l’agente Schrader dal tuo cellulare, tu dovrai passargli quest’informazione e poi vedremo che succede. Ma ci sono delle regole: se gridi aiuto, se provi a dare strani messaggi in codice o se dici qualcosa di troppo io tiro fuori la mia rivoltella e ti sparo in testa. La stessa cosa succederà se andrai nel panico scoppiando in lacrime come piace fare a te. Se succederà questa volta ti assicuro che tirerò fuori la rivoltella e ti sparerò dritto in testa. Guarda me, non loro. Lydia, devi guardare me. Se rendi Schrader sospettoso in qualche modo, in qualsiasi modo, dimmi, che cosa ti succederà dopo?
Lydia: Tirerai fuori la pistola e mi sparerai.
Mike: Dove ti sparerò?
Lydia: In testa.
Mike: In testa, giusto. Rivoltella, non pistola. Mi aspetto precisione da te.

Dopo

Skyler: Non cambierò opinione su di te. Mai.
Walt: Non posso accettarlo, tu sei mia moglie.
Skyler: Non sono tua moglie. Sono il tuo ostaggio. Ma visto che insisti nel tenermi prigioniera ti farò un’offerta: riciclerò i tuoi soldi, manterrò i tuoi segreti, ma i ragazzi dovranno rimanere da Hank e Marie, dove hanno la possibilità di essere al sicuro.
Walt: Tu hai guardato troppi film. I nostri figli non sono in pericolo.
Skyler: Appena un paio di giorni fa mi hai detto che un uomo ti ha puntato una pistola alla testa. L’hai detto come se fosse stato motivo…di orgoglio. Non c’è nulla che tu possa dire che mi convinverà che un giorno non busserà alla porta qualcuno per fare del male a te o a me o a tutti noi. E quando arriverà quel giorno i bambini non dovranno trovarsi qui. Se accetti questo allora io farò per te qualunque cosa tu voglia. Sarò il tuo partner.

Dopo

Jesse: Non so, a me sembra che dica la verità
Mike: Ha una pistola puntata alla testa, ragazzo. Diventano tutte Meryl Streep con una pistola puntata alla testa.

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Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Aaron Paul – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 6, Buonuscita – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni

Sì, anche i professionisti commettono degli errori. (Hank a Mike)

Adolescenti… a volte vorresti strangolarli. (Marie)

Marie, ci sono delle cose che non sai. E temo che se le sapessi non mi rivogeresti mai più la parola. (Skyler)

Adesso finalmente siamo indipendenti, finalmente abbiamo tutto ciò che ci serve e nessuno a cui rendere conto se non a noi stessi. E nel giro di un anno, un anno e mezzo, quando avremo cucinato questa metilammina e guadagnato i nostri soldi ne avremo di tempo per gli esami di coscienza. (Walt)

Qual è il nostro scopo? Produrre metanfetamina o fare soldi? (Jesse)

Mi ha costretto a sbattere i miei figli fuori di casa. Mi ha detto che sta contando i giorni perché non vede l’ora che mi ritorni il cancro. Mia moglie sta aspettando che io muoia. Il nostro business è tutto ciò che mi rimane. È tutto ciò che ho. E voi volete portarmelo via. (Walter)

Non ho mai visto nessuno sbattersi tanto per non intascare cinque milioni di dollari. (Mike)

Dove ha preso la laurea, Goodman? All’università dei clown dove ha preso anche quell’abito? (Hank)

Dialoghi

Jesse: Quando ti sei imbarcato in questa impresa ti saresti mai sognato di avere cinque milioni di dollari? So per certo che non è così. So per certo che ti servivano solo settecentotrentasette mila dollari perché avevi fatto non so quale calcolo matematico. Se vendere la metilammina adesso significa niente più morti allora facciamolo, amico. Senza dubbio. E potremo averli già domani. Ne saremo fuori. Potresti stare con la tua famiglia senza preoccuparti per la loro incolumità, senza rischiare rischiare che scoprano tutto! Non è per questo che hai lavorato?
Walt: Non ho fatto tutta questa fatica per svendere così!
Jesse: Non stiamo svendendo!
Walt: Sì! Invece sì, Jesse! Ho… Abbiamo sofferto e ci siamo massacrati letteralmente per questo business e non manderò tutto in malora per niente.
Jesse: Io… Io non so come altro dirtelo, signor White. Cinque milioni di dollari non sono “niente”.
Walt: Hai sentito parlare di una compagnia chiamata Grey Matter?
Jesse: No.
Walt: Be’, l’ho cofondata ai tempi della specializzazione con un paio di amici. Per la precisione l’ho chiamata io così. Allora era solo una cosa dilettantesca. Avevamo un paio di brevetti in corso di registrazione, ma niente di sconvolgente. Eravamo consapevoli però del suo potenziale. Sì, avremmo conquistato il mondo. Questo pensavamo. Poi questa…Be’, successe qualcosa fra noi tre e, non scenderò in particolari, ma per motivi personali decisi di lasciare la compagnia e vendetti la mia quota ai due soci. Accettai una buonuscita di ben cinquemila dollari. Ah, be’, a quel tempo si trattava di un sacco di soldi. Indovina quanto vale adesso la compagnia?
Jesse: Eh…Milioni?
Walt: Miliardi. Mi spiego? 2,16 miliardi fino a venerdì scorso. Controllo tutte le settimane. E io ho venduto la mia quota, il mio potenziale, per soli cinquemila dollari. Ho venduto il futuro dei miei figli per qualche mese d’affitto.
Jesse: Non è la stessa cosa, però.
Walt: Jesse, ricordo che mi hai chiesto se il nostro scopo fosse produrre metanfetamina o fare soldi. Nessuno dei due. Costruire un impero è il mio scopo.
Jesse: Non lo so se un impero che si fonda sulla metanfetamina è una cosa di cui andare fieri.

Dopo alla cena a casa White

Jesse: Mh, i fagiolini sono fantastici, signora White. Sono buonissimi con le scaglie di mandorle. Mia madre, sa, li faceva così. Ci ha messo anche il limone?
Skyler: Non lo so. Li ho presi in rosticceria. Da Albertson.
Jesse: Oh. Oh, be’, allora sa… sa bene dove fare la spesa perché sono di prima scelta. [Skyler intanto si riempie ancora il bicchiere di vino] Io mangio… mangio un sacco di roba surgelata e di solito fa abbastanza schifo. Le foto sono sempre stupende. Ha presente? Della serie “Sto sbavando per questa lasagna”. Poi la metti nel microonde e il formaggio ti si riempie di croste cosicché ti sembra di mangiare una crosta. Cioè, a parte gli scherzi, ma come si fa? Yo! Che fine fa la verità nella pubblicità?! Giusto? [Nessuno ribatte] Sì, è uno schifo. [Pausa] Allora, ehi, come vanno gli affari? L’autolavaggio. Il signor White mi ha detto che va a gonfie vele. Dice che lei è un capo in gamba.
Skyler: Ha detto così, eh?
Jesse: Sì, ha detto che lo fa andare che è… che è una cannonata, una bomba, insomma, sì.
Skyler: E poi cos’altro ti ha detto di me?
Jesse: Oh, sa solo… solo cose positive. Molto, molto positive. Ehm, a dire il vero non andiamo, ehm, mai sul personale, su cose personali.
Skyler: E hai detto anche a lui della mia relazione? Se non vi dispiace per stasera mi congedo.

Breaking Bad, Vince Gilligan, Jonathan Banks, Mike Ehrmantraut - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonista Jonathan Banks – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 7, Dì il mio nome – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni:

Jesse, mi hai chiesto se lo scopo era fare metanfetamina o fare soldi. Nessuno dei due. Il mio scopo è creare un impero. (Walter)

Mi ha detto che sta contando i giorni per il ritorno del cancro. Mia moglie sta aspettando che io muoia. Gli affari sono l’unica cosa che mi è rimasta. È l’unica cosa che ho. E voi volete portarmeli via. (Walter)

E non sono sporchi di sangue? Sei uno così puro e con tanta sensibilità d’animo. No, no, no, no, non devi toccare quel denaro sporco. Io ti impedirò di toccarlo, Jesse. No… Tu lo vuoi. E lo vuoi quanto lo voglio io, e non è affatto sbagliato volere il denaro. Dico bene? Allora resta e lavora insieme a me. Ti assicuro che guadagnerai dieci volte più di quello che hai ora. (Walter)

Se tutto questo… se sta andando tutto a rotoli è soltanto colpa tua! (…) Le cose stavano andando alla grande, stupido figlio di puttana, noi avevamo Fring! Avevamo un laboratorio, quello che ci serviva e tutto stava funzionando in modo perfetto. Potevi tenere la bocca chiusa, cucinare e guadagnare più soldi di quanti ne avresti mai spesi. Era perfetto! Ma no, tu dovevi mandare a puttane tutto. Tu e il tuo orgoglio e il tuo ego! Dovevi essere tu il capo… Se avessi fatto il tuo lavoro, sapendo rimanere al tuo posto, staremo tutti che una meraviglia adesso! (Mike)

Tutta la gente che abbiamo ammazzato, Gale e gli altri… Se per caso credi che esista l’inferno, sinceramente non so cosa pensi tu, siamo già sulla strada buona per andarci, giusto? Ma finché non sarò lì non tirerò i remi in barca. (Walt)

Chiudi quella cazzo di bocca… e lasciami morire in pace. (Mike)

Dialoghi:

Distributore di Phoenix: A occhio e croce ti mancano un migliaio di galloni, Mike. Dov’è il succo?
Walter: La metilammina non arriverà.
Distributore di Phoenix: Perché? E tu chi diavolo sei?
Walter: Io sono l’uomo che ce l’ha.
Distributore di Phoenix: Che diavolo significa? C’era un accordo, giusto? Avevamo fatto un patto. Quindi dov’è il carico, Mike?
Walter: Mike non lo sa dov’è. Lo so solo io. Adesso stai trattando con me, non con lui.
Distributore di Phoenix: Perché non tagli corto e dici cosa vuoi o cosa ti aspetti che succeda? Chiaro? Perché avremo quello per cui siamo venuti.
Walter: Quei 1000 galloni di metilammina valgono di più nelle mie mani che nelle vostre o in quelle di chiunque altro, a dirla tutta. Ma mi serve la distribuzione.
Distributore di Phoenix: Distribuzione.
Walter: Esatto. Quindi se accetti di smettere di cucinare e invece vendi il mio prodotto, ti darò il 35 per cento del ricavato.
Distributore di Phoenix: Il 35 per cento? Ma cos’è, uno scherzo? Il 35…Mike, ti prego, dimmi che è uno scherzo. Sai quanto abbiamo rischiato per mettere le mani su tutti questi soldi? E perché diavolo dovremmo volere te? Sai che abbiamo un’attività nostra, vero?
Walter: So tutto della vostra attività. I miei soci mi dicono che producete metanfetamina pura al 70 per cento, se siete fortunati. Ma quella che produco io è pura al 99,1 per cento.
Distributore di Phoenix: E quindi?
Walter: Quindi… è come una squadra delle elementari contro i New York Yankees. La vostra è solo una cola generica, tiepida e senza marca. Quella che faccio io è Coca Cola originale..
Distributore di Phoenix: Bene. Okey, quindi se ti ammazziamo qui e ora e ti lasciamo nel deserto, non ci sarà più Coca Cola sul mercato, giusto? Capito come funziona? Ci siamo solo noi.
Walter: Vuoi davvero vivere in un mondo senza Coca Cola? Il mio socio mi ha detto che la tua squadra è passata a una cottura P2P visti i nostri risultati. Tingete la vostra metanfetamina con coloranti per farla sembrare la mia. Avete provato in tutti i modi a scopiazzare il mio prodotto. Ma ora… avete l’opportunità di venderlo voi stessi.
Distributore di Phoenix: Stammi a sentire. Non molleremo questo affare solo per farti da galoppini, chiaro? Per cosa? Per vedere un branco di tossici farsi uno sballo migliore?
Walter: Uno sballo migliore, vuol dire che i clienti pagano di più. Più purezza vuol dire più rendimento. Vuol dire un guadagno di 130 milioni di dollari, che non viene vanificato da un cuoco scadente. Stammi a sentire. Hai il miglior cuoco di metanfetamina, no, i due migliori cuochi di metanfetamina d’America, proprio qui. E con le nostre capacità, guadagnerai di più con quel 35 per cento di quanto faresti da solo.
Distributore di Phoenix: Si. Lo dici tu. Mi chiedo solo il perché di tanta fortuna. Perché includerci?
Walter: Mike si ritira dalla nostra squadra, quindi la sua quota nella società è disponibile. Ma solo se puoi gestire la sua parte, la distribuzione. E se gli dai cinque milioni di dollari da quei 15 che hai portato qui oggi. Vedila come una provvigione per averci messo in contatto. Abbiamo 20 chili di prodotto pronti a partire. E tu sei pronto?
Distributore di Phoenix: Chi diavolo sei?
Walter: Lo sai. Tutti voi sapete bene chi sono. Dì il mio nome.
Distributore di Phoenix: Cosa? Io non ne ho la più pallida idea, non lo so chi sei.
Walter: Sì invece. Sono il cuoco. Io sono l’uomo che ha ucciso Gus Fring.
Distributore di Phoenix: Stronzate! L’ha fatto fuori il cartello.
Walter: Ne sei sicuro?
(…)
Walter: Molto bene. E adesso dì il mio nome.
Distributore di Phoenix: Sei Heisenberg.
Walter: Hai maledettamente ragione.

Breaking Bad, Dean Norris, Hank Schrader, Bob Odenkirk, Saul Goodman, interrogatorio - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonisti Bob Odenkirk e Dean Norris – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 8, Volare alto – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni:

Ehi, vi prego, aiutatemi! Aiutatemi! (Dennis Markowski)

Segnare alberi è più divertente che inseguire mostri. (Hank)

Ehi…Ho chiuso. Ho chiuso. (Walt a Skyler)

All’altro mio W.W. preferito. È un onore lavorare con te. Con affetto, G.B. (Dedica da parte di Gale Boetticher nel libro di poesie Foglie d’erba di Walt Whitman) – In lingua originale – “To my other favorite W.W. It’s an honour working with you. Fondly, G.B.”

Dopo nel deposito di denaro

Skyler: Ecco qui. È quello per cui hai lavorato fin’ora. Ho affittato questo posto e ho iniziato a portarli qui perché non sapevo cos’altro fare. Ho rinunciato a contarli. Ho dovuto, erano troppi e fatti troppo in fretta. Io ho provato anche a pesarli. Ho pensato che una banconota di qualsiasi valore pesa un grammo e una libbra è composta da quattrocentocinquanta grammi. Purtoppo il problema è che ci sono un sacco di tagli diversi, per cui…
Walt: Quant’è in tutto?
Skyler: Non ne ho la più pallida idea. Sul serio. Io li porto qui, li tengo asciutti e gli do l’insetticida. Qui ci sono più soldi di quanti ne potremmo spendere in dieci vite intere. Non potrei riciclarli tutti, neanche con cento autoloavaggi. Walt, io rivoglio indietro i miei figli. Io rivoglio indietro la mia vita di prima. Ti prego, dimmi quando basteranno. Questo mucchio quanto deve crescere ancora?

Dopo

Walt: È buffo, io ho visto un Bounder ieri mattina.
Jesse: Un Bounder?
Walt: Sì, era il nostro camper. Un Bounder.
Jesse: Oh. E ne hai visto uno uguale?
Walt: Sì. Be’, insomma, avrà avuto un paio d’anni in meno. Un modello anni ’80. Era sicuramente messo meglio del nostro catorcio. E anche verniciato meglio e non aveva fori di proiettile.
Jesse: Già, quell’affare era un incubo.
Walt: Sì. Era primitivo.
Jesse: Ogni volta che passavo col rosso pregavo che non mi lasciasse per strada.
Walt: Già. Poi tutto d’un tratto faceva quel suono stridulo e strano che spuntava dal nulla. Sembravano gatti impazziti!
Jesse: Era la cinghia dello sterzo. Ecco cos’era. Io ho sempre usato un sistema, una strategia: quella di non far scendere i giri.
Walt: Ricordi quella volta che siamo rimasti senza benzina?
Jesse: Oh, l’indicatore. Segnava sempre mezzo pieno.
Walt: Ti sei fatto tre miglia con una tanica mentre io aspettavo lì e pregavo che non arrivassero i poliziotti oppure qualche buon samaritano.
Jesse: I soldi li avevamo. Perché dovevamo avere il camper più schifoso dell’universo?
Walt: Per inerzia?
Jesse: Già. Sì. Inerzia.

Breaking Bad, Vince Gilligan, Bryan Cranston, Walter White, laboratorio, barile arancione - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonista Bryan Cranston – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 9, Denaro insanguinato – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni

Il nostro Woody Harrelson in carne ed ossa! Prendi il bong e accomodati sul divano! Ho solo fatto una battuta. Non lo fare. (Saul a Jesse)

Ma adesso non devi più pensare alle cose negative che ti sei lasciato alle spalle. Il passato è passato. Quello che abbiamo fatto ormai non si può più cambiare. Ma per fortuna adesso è finita. Ne sei uscito. E l’ho fatto anch’io. Davvero, ho chiuso. Sarà almeno un mese. E a questo punto non ci rimane che una sola cosa da fare, vale a dire provare a vivere una vita normale e dignitosa. (Walt a Jesse)

Dialoghi

Badger: Tu sei troppo fatto! Io non sono morto, sono sulla nave stellare Enterprise! E ci provo con l’attendente del capitano, Janice Rand, mentre l’andoriano con il digregatore è su Talos 4 o chissà dove.
Skinny Pete: Cosa credi che siano tutte quelle scintille? Il teletrasporto ti disgrega, caro mio! Fino alle molecole e alle ossa. Fa una copia di te e quello che esce dall’altra parte non sei tu, è la tua fotocopia.
Badger: Allora stai dicendo che ogni volta che Kirk si teletrasportava si ammazzava?
Skinny Pete: Mh-mh.
Badger: Perciò fra tutte le serie ci sono stati almeno centoquarantasette Kirk!
Skinny Pete: Come minimo! Secondo te perché McCoy non si è fatto mai teletrasportare? Perché è un dottore, merda! Cercalo, è roba scientifica!
Badger: Ti ho mai parlato della mia sceneggiatura di Star Trek?
Skinny Pete: Sceneggiatura di Star Trek?
Badger: Sì! Solo che la devo ancora scrivere! L’Enterprose si trova a cinque parsec di distanza da Rigel 12°. Non succede niente, la zona neutrale è tranquilla, l’equipaggio sbuffa e così fanno una gara a chi mangia più torte. Sono nella cucina di bordo e mangiano torte di tulabacche…
Skinny Pete: Tulabacche?
Badger: Tulabacche. Dal Quadrante Gamma.
Skinny Pete: Ma quello è il Voyager però.
Badger: Ok. Allora facciamo che stanno mangiando delle torte di mirtilli.
Skinny Pete: Meglio.
Badger: Tutte le torte di mirtilli che riesce a sfornare il replicatore. Alla fine rimangono soltanto in tre: Kirk, Spock e Chekov. Spock di solito le vince sempre queste gare…
Skinny Pete: Ma come fa Spock a battere Kirk?! È magro come un grissino mentre Kirk ha tanto spazio nella pancia.
Badger: Spock ha il pieno controllo vulcaniano sulla sua digestione! Vuoi sentire il resto o no?
Skinny Pete: Sì, sì. Continua.
Badger: Ok. Alla fine Kirk non ce la fa più e vomita tutto. Perciò rimangono in gara solo Checov e Spock. Ma devi sapere una cosa: il nostro caro Checov ha scommesso un sacco di Quatloos su questa gara e per vincere ha escogitato uno stratagemma. Scotty è al teletrasporto e lo tiene puntato sullo stomaco di Chekov. Ogni volta che lui mangia una torta Scotty gliela spara fuori.
Skinny Pete: E dove gliela spara, nel cesso?
Badger: Nello spazio!
Skinny Pete: Aah!
Badger: Ci sono mirtilli che galleggiano dappertutto! Congelati! Perché siamo nello spazio. Checov continua a ingozzarsi di torte e… e Spock dice “Non riesco a credere che il russo mi sta battendo!” Nel frattempo mentre Scotty è lì che traffica con le leve in sala teletrasporto arriva il tenente Uhura con quelle sue belle tette a punta e al povero Scotty cominciano a sudare le mani.
Skinny Pete: No!
Badger: Chekov si mette a urlare e comincia a sputare sangue dalla bocca!
Skinny Pete: Aah!
Badger: Scotty gli ha sparato le budella nello spazio!

Dopo

Jesse: Soldi insanguinati.
Walt: Cosa?
Jesse: È come hai detto tu. Sono soldi insanguinati.
Walt: Io ho detto…? Eeh… Sì, va bene. Non lo posso negare. È vero: l’ho detto. L’ho detto. Ma è stata solo la frenesia del momento ed ero convinto di avere ragione. Ma mi sbagliavo. Questi sono i tuoi soldi. Te li sei guadagnati, capito?

Dopo

Hank: Sei stato tu!
Walt: Hank… Hank…
Hank: Sei stato tu! Fin dall’inizio, sempre tu! Figlio di puttana! Hai fatto un incidente per allontanarmi dalla lavanderia!
Walt: Calmati.
Hank: E chi mi ha chiamato per dirmi che Marie era in ospedale? Non era Pinkman. Tu avevi il mio numero. Hai ucciso dieci testimoni per salvarti il culo!
Walt: Hank, ascoltami…
Hank: Hai messo una bomba in una casa di riposo! Heisenberg! Heiseinberg! Maledetto bastardo doppiogiochista!
Walt: Hank, io non so come ti vengono in mente certe cose.
Hank: Giuro sulla mia testa che ti farò crepare in galera.
Walt: Cerca di calmarti, per favore. Queste accuse infondate potrebbero distruggere la nostra famiglia!
Hank: Non te ne frega un cazzo della famiglia!
Walt: Hank, mi è tornato il cancro.
Hank: Bene, allora ti auguro di marcire.
Walt: Mi dispiace che tu la pensi… Io voglio davvero distruggere questo male. Sto rifacendo la chemio, sto lottando con tutte le mie forze. Ma la verità è che tra sei mesi tu non avrai più nessuno a cui fare un processo. Anche se tu in qualche modo riuscissi a convincere qualcuno che io sono stato capace di fare certe cose, sappiamo bene entrambi che io non metterei mai piede in una cella. Sono un uomo che sta morendo, lavoro in un autolavaggio e giuro su Nostro Signore ti sto dicendo la verità. Perché denunciarmi?
Hank: Dì a Skyler di portare qui i ragazzi, poi ne riparliamo.
Walt: Questo non succederà mai.
Hank: Io non so chi sei… Non so nemmeno con chi sto parlando.
Walter: In questo caso, se non sai nemmeno io chi sono… Allora penso che faresti meglio a stare molto attento a ciò che fai.

Breaking Bad, Vince Gilligan, Bryan Cranston, Walter White, incontro - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonista Bryan Cranston – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 10, Questioni di famiglia – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Skyler, mi sta girando la testa e chissà la tua. Io…non riesco ancora a crederci. Adesso tutto inizia ad avere un senso: tu che entri in piscina, tu che mandi da npi i bambini…Ora capisco. Io vorrei solo esserci arrivato prima. Lui è un mostro. Lui è…Io non so cosa ti abbia fatto per convincerti a mantenere i suoi segreti, se ti ha minacciata oppure…non so che dire, non so se ci sia stato un abuso. Ma voglio che tu sappia…Voglio che tu sappia che con me puoi aprirti completamente. Non devi nascondermi niente. Io non ho…io non ho ancora capito se tu sei al corrente di tutto quello che lui ha fatto. Non solo la metanfetamina, ma le vite che ha distrutto. Lasciati tutto alle spalle, ricomincia da capo. Tu sei soltanto una sua vittima. Senti quello che faremo: Skyler, stammi a sentire. Tu e i bambini tornerete a casa nostra. Lì sarete al sicuro e non arriverà a te. (Hank)

Ho tanti piccoli pezzi e sono tutti parte della storia, d’accordo? Ma da soli non significano granché. Se tu parli però sarò in grado di riempire i buchi e riuscirò a rinchiuderlo prima che tramonti il sole. (Hank)

Mi stai forse arrestando? (Skyler)

34 59 20 106 36 52 (Walt)

Io mi costituirò se tu mi prometti una cosa. Tu dovrai tenere i soldi. Non parlarne con nessuno. Non rinunciarci mai. Li passerai ai nostri bambini. Darai tutto a loro. Lo farai? Ti prego. Non lasciare che io abbia passato tutto questo per niente. (Walt)

La cosa migliore da fare è…non dire niente. (Skyler)

Il giorno in cui gli dirò tutto sarà anche l’ultimo giorno della mia carriera, capisci? Dovrei entrare lì dentro, guardare quella gente negli occhi e ammettere che la persona che ho inseguito da un anno a questa parte è mio cognato? Sarebbe finita per me. Dieci secondi dopo aver raccontato questa storia sarei un civile. E poi se si decidesse a parlare, come aiuteremmo Skyler? Quando entrerò là dentro porterò delle prove, non dei sospetti. Così sarò l’uomo che lo ha catturato almeno. (Hank)

Dopo nel deposito dove ci son le banconote

Kuby: Santissimi Gesù Giuseppe e Maria!
Huell: Scusami, ma devo farlo, amico.
Kuby: Ehi! Ma che fai? Huell! E smettila di perdere tempo! Siamo qui per fare un lavoro! Non sei Paperon de Paperoni! Mi hai sentito?
Huell: Sì, ti ho sentito.
Kuby: Dai! …Ah, fanculo!
Huell: Messico. E non aggiungo altro.
Kuby: Quello ha fatto ammazzare dieci tizi in galera, in due minuti. E non aggiungo altro.

Dopo

Saul: Tu non hai pensato ad esempio di mandarlo a fare un viaggio in Belize?
Walt: Belize?
Saul: Sì, Belize. Sai, dov’è andato Mike. Lo mandi a fare un viaggio in Belize.
Walt: Saul, è meglio che tu non dica quello che io penso tu voglia dire.
Saul: È solo una mia congettura. Non volevo mica…
Walt: Hank è della famiglia!
Saul: D’accordo, è solo un’opzione…
Walt: Ma mi hai capito, o no?
Saul: Dico che è un opzione che ha funzionato molto bene in passato…
Walt: Ma per la miseria! Ma sei impazzito?!
Saul: D’accordo. Sì. Ho sbagliato. Come non detto. La famiglia non si tocca. Sono solo pensieri buttati a caso. Questa stanza è sicura, stai tranquillo.
Walt: Oh, Dio! “Mandarlo in Belize”…Ci mando te in Belize!

Dopo

Marie: Dimmi che non sa quello che sta dicendo. Tu devi dirmi qualcosa, Skyler. Qualsiasi cosa che mi aiuti a capire. Non può essere vero… Oh, mio Dio. Tu da quanto tempo lo sai? Hank dice che è da quando sei entrata nella piscina. Lo sai da allora, da quando hai avuto…Ma no. Non è da allora. Lo sapevi da prima. Da Gus Fring. I soldi…tutti i soldi che ha fatto Walt. Quando avete comprato l’autolavaggio. E quindi tutta la storia del gioco d’azzardo…era una bugia. Tu lo sapevi già, vero? Dovevi saperlo… Skyler, tu lo sapevi già prima che sparassero a Hank? Skyler?
Skyler: Marie, mi dispiace tanto…Scusa…
Marie: Ti dispiace…Tu…Tu sei… Tu non parlerai! Tu non dirai niente a Hank perché pensi che tanto Walt riuscirà in qualche modo a cavarsela!

Dopo

Skyler: È vero, il cancro è tornato? È così, Walt?
Walt: Sei felice finalmente?
Skyler: Non ricordo l’ultima volta che sono stata felice.

Breaking Bad, Vince Gilligan, Bryan Cranston, Walter White, Aaron Paul, Jesse Pinkman, supermercato - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Aaron Paul – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 11, Confessioni – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni

Mi chiamo Walter White, risiedo al 308 Negra Arroyo Lane, Albuquerque, New Mexico 87104, questa è la mia confessione, se state guardando questo video forse sono già morto, ucciso da mio cognato Hank Schrader, Hank nell’ultimo anno ha costruito un impero sulla metantetamina, servendosi di me come chimico. Poco dopo il mio cinquantesimo compleanno mi chiese di avvalermi delle mie conoscenze di chimica per cucinare metanfetamina che lui avrebbe smerciato servendosi della rete di contatti che ha nel suo lavoro nella DEA. io ne fui sorpreso, non capivo, avevo sempre considerato Hank un uomo di sani principi, inoltre ero particolarmente vulnerabile in quel periodo, lui ne era consapevole e seppe approfittarne. Ero atterrito, mi era stato diagnosticato un cancro che minacciava di gettare in miseria la mia famiglia. Hank in seguito ad una retata mi dimostrò quanto era facile fare soldi con minime quantità di droga. Io ero debole, non volevo che la mia famiglia finisse sul lastrico così accettai. Hank aveva un socio, un faccendiere, un certo Gustavo Fring. Hank mi mise al servizio di questo individuo come uno schiavo, quando tentai di andare via Fring minacciò la mia famiglia, non sapevo che fare. Dopo qualche tempo Hank e Fring ebbero un contrasto e le cose precipitarono. Fring riuscì ad organizzare una sorta di attentato contro Hank che fallì procurandogli però delle gravi ferite. Toccò a me pagargli le spese mediche che ammontano a poco più di 177000 dollari. Quando si ristabilì Hank era deciso a vendicarsi, con l’aiuto di un uomo, un certo Hector Salamanca pianificò l’omicidio di Fring. La bomba che utilizzò la fabbricai io stesso è chiaro che non potevo rifiutarmi. Mi trovo spesso a pensare al suicidio ma sono un vigliacco. Volevo andare alla polizia ma avevo paura: Hank intanto è salito al vertice della DEA di Albuquerque. per tenermi in riga, M i ha tolto i figli, per tre mesi li ha tenuti con se. Mia moglie non ha mai saputo niente della mia attività criminosa, era sconvolta quando scoprì quello che avevo fatto. E’ stato un inferno, mi detesto per quello che ho combinato alla mia famiglia. Ultimamente ho provato di nuovo a sganciarmi e per tutta risposta lui mi ha fatto questo…Io non ce la faccio più, vivo nella paura che un giorno o l’altro Hank possa uccidere o me o peggio: che possa fare del male alla mia famiglia. L’unica soluzione che ho trovato è stata registrare questo video, nella speranza che tutti finalmente possano vedere quest’uomo per quello che è veramente. (Walter White, nella sua finta confessione, per ricattare Hank)

Sì, mi occorre un filtro nuovo per il mio aspirapolvere Hoover Max Extract modello 60. Può procurarmelo? Sì, da prendere. Sì, scotta ma non tantissimo. Solo un po’. È fuori su cauzione. Sì, conosce le regole. Un’ora. Ok, ci sarà. (Saul al telefono con Ed l’estrattore)

Cristo, tu sei proprio immune ai buoni consigli! (Saul a Jesse)

Vuoi un consiglio? Vai in Florida. Tanto sole, tante ragazze in bikini, si può fare il bagno con i delfini… (Saul a Jesse)

Grazie per aver scelto in nostro autolavaggio. Le auguro una felice giornata. (Skyler)

Dialoghi

Jack Welker: T’è mai capitato in aereo di guardare sul bracciolo del sedile il buco una volta c’era il posacenere? Quando lo vedo penso sempre “Che cavolo è successo a questo paese?!”
Kenny: S’è rammollito. Io quando vedo un ragazzino in bici col casco ho voglia di prenderlo a schiaffi! Per il suo bene.

Dopo

Jesse: Per farmi parlare dovresti picchiarmi. È il tuo stile, no?
Hank: Quell’uomo ti ha plagiato. Non lo so, ma uno che è felice non va in giro a buttar via milioni di dollari. Non credo che Walt si complimenterà per un gesto simile. Ecco qual è il punto. Io ti capisco. Mio cognato mi ha mentito per più di un anno, si è servito di me. Forse è una sensazione che conosci. Dammi una mano, Jesse. Mandiamolo in galera. So che lo vuoi. E so che vuoi parlare.
Jesse: Non con te.
Walt: Jesse, per favore, permettimi di aiutarti. Non mi piace vederti in questo stato. Forse è ora di cambiare.
Jesse: Cambiare cosa?
Walt: Non lo so. Non lo so, forse… Forse è il momento per te di prendere il largo, lasciare la città senza guardarti alle spalle. Saul conosce un tizio, è specializzato nel fornire alla gente una nuova identità. Lui può sistemarti in qualche posto lontano e organizzarti una nuova vita. Sì, lo so, è una soluzione un po’ estrema, ma può essere quella che fa per te. Anzi, sono convinto che per te è l’ideale: riparti da zero. Eh, sì. Pensaci bene. Ti cerchi un lavoro. Un lavoro legale, qualcosa che ti piace. Ti trovi una ragazza, metti sù famiglia. Sei ancora così giovane. In fondo che cosa lasci qui? Credimi, se potessi farei a cambio con te. Tutta una vita davanti con la possibilità di ricominciare per bene. In pochi anni tutto questo diventerà niente più che un brutto sogno.
Jesse: Sei in grado per una volta di non manipolarmi?
Walt: Ma di che stai parlando?
Jesse: Potresti smetterla di manipolarmi per almeno una decina di secondi e smetterla di prendermi in giro?
Walt: Jesse, no, non ti sto manipolando.
Jesse: Sì. Sì, invece. Piantala con questo falso paternalismo e dimmi la verità. Insomma, tu la metti come se questa idea di partire fosse solo per il mio bene, per rifarmi una vita. Invece è per il tuo bene. Ti fa comodo che me ne vada. Così quel testa di cazzo di tuo cognato non riuscirà ad ingabbiarti. Perché non me lo dici? Dillo che mi stai chiedendo un favore! Dimmi che non ti frega un cazzo di me e che se non accetto, se non accetto mi ammazzerai così come hai ucciso Mike! Cioè, si tratta di questo o sbaglio? È per questo che mi hai fatto venire nel deserto: nel caso io non accettassi. Forza! Dimmi che è necessario per te!

Breaking Bad, Vince Gilligan, Bob Odenkirk, Saul Goodman, studio, cellulare - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonista Bob Odenkirk – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 12, Cane rabbioso – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni

Pinkman è come una moneta falsa: prima o poi torna in circolazione. (Saul)

Sì, seduto in una piccola stanza in attesa di testimoniare contro il signor White. Sarà grandioso per me. (Jesse)

Quei ragazzi sotto il suo tetto, quella piccolina…Mi sento male solo a pensarci. Come ho fatto a non vedere? (Marie)

Saxitossina “Prodotta dai molluschi induce una rapida paralisi flaccida che rende la povera vittima cosciente mentre avverte una varietà di sintomi. La morte sopraggiunge per arresto respiratorio.” Sì, sarebbe un ottimo sistema quello. […] Io non farò del male a nessuno. Solo…che il pensarci mi fa sentire molto meglio. (Marie)

Niente armi, né corpi e tantomento laboratori. Solo la parola di un tossico schizzato contro il signore “ho un tumore al polmone”. (Hank)

Jesse, domani a mezzogiorno sarò alla Civic Plaza. Spero che i darai la possibilità di spiegarmi e di chiarire le cose una volta per tutte. Andrò lì da solo e disarmato. Quindi se vuoi venire e spararmi alla testa dipende solo da te. Comunque sia, sono nelle tue mani. (Messaggio di Walter White nella segreteria di Jesse)

Ci hai provato, brutto stronzo. […] No. Non farò mai più quello che vuoi tu. È chiaro, stronzo? Questo è solo un avvertimento per farti sapere che sto arrivando. Ho deciso che bruciarti la casa non era sufficiente. La prossima volta ti colpirò dove soffri davvero, capito? (Jesse a Walt)

Dialoghi

Walt: Oh, Gesù. Te l’ha fatto Jesse?
Saul: Sì, ma tu devi comprendere che nel profondo mi ama molto.

Dopo

Saul: Ci domandavamo se questa non sia forse un tipo di situazione alla Zanna Gialla.
Walt: Zanna Gialla?
Saul: Sì, Zanna Gialla è il cane migliore e leale che possa esistere. Insomma, lo amano tutti quel bastardo però un giorno mostra i sintomi della rabbia e il piccolo Timmy per amore del suo Zanna Gialla purtroppo deve…Be’, tu l’hai visto il film, no?
Walt: A te piacciono le metafore molto colorite, non è vero, Saul? Il Belize, Zanna Gialla…Sì, sei un vero diluvio di consigli.

Dopo

Walt: Tu devi capire che con Jesse ci sono delle…implicazioni emotive, implicazioni personali, qualche abuso di droga, ma lui è sempre stato più pericoloso per se stesso che per gli altri. Lui ha…ha la tendenza a perdere il controllo. Tutto qua.
Skyler: Vuoi dire che non ha mai fatto del male a nessuno?
Walt: No.

Dopo

Walt: Jesse non è un qualsiasi cane rabbioso, lui è una persona.
Skyler: Una persona che adesso per noi è diventata una minaccia. Insomma, guardati intorno, guarda a che punto siamo arrivati con Hank e Marie e quell’orribile video che abbiamo fatto! Dopo essere arrivati a questo punto non puoi soltanto parlare con questa persona!
Walt: Mi stai dicendo che adesso io…che cosa vorresti dire? Davvero, Skyler?
Skyler: Ormai siamo arrivati fin qui. Per noi…che cambia un passo in più?

Dopo

Jesse: Lui non può continuare a fare sempre quello che vuole! Non può continuare a fare sempre quello che vuole!
Hank: Non lo farà più. Vuoi distruggerlo, Jesse? Facciamolo insieme.

Dopo

Marie: È l’essersi sbagliati così tanto su qualcuno che mi uccide.
Dave: Più o meno viviamo tutti una doppia vita, giusto? Tutti abbiamo segreti.

Dopo

Jesse: Quindi il vostro piano è quello di assecondare il suo piano? Voi pensate seriamente che il suo “chiarire una volta per tutte la situazione” l’ha detto solo perché vuole parlarmi?
Hank: Perché no?
Jesse: Io…io non ci posso credere. Volete mandarmi da quello che mi voleva fuori città prima che andassi a bruciargli la casa. Adesso sì che sono un suo nemico e lui contro i nemici usa una politica di tolleranza zero, chiaro? Se io vado alla Civic Plaza sono un uomo morto. Questo è certo.
Hank: Certo, sì. Walt è spietato e sicuramente farà qualsiasi cosa per tutelare i suoi interessi. Sono d’accordo. Eccetto quando si tratta di te. Lui ti vuole bene. Non lo capisci?
Jesse: [Sarcastico] Oh, certo. Vuoi dire a parte quando vuole fregarmi o mi da dell’idiota oppure quando lui avvelena quelli a cui voglio bene! Sì, come no! Il signor Walter White è pazzo di me! Lo sanno tutti questo!
Hank: Un momento, ti ripeto quello che ci hai detto. [Sfoglia il verbale] Ehm, paga la tua riabilitazione, investe quegli spacciatori con la sua macchina, in pratica lui ti salva la vita, ti fa socio al 50%, non era costretto.
Jesse: Invece in un certo senso lo era visto che io sono l’unico bravo come lui.
Hank: Non so, da quello che dici sembra che faccia di tutto per tenerti vicino, come se non volesse perderti. Tutte le possibilità che ti ha dato continuamente, ti ha aiutato a trovare la sigaretta alla ricina…Pensaci, guarda fino a dove arriva per convincerti di non essere poi così cattivo. Ti assicuro che ci tiene a te.
Jesse: E se volesse solo…ammazzarmi, invece? Che ne dici? Mi porta in un posto all’aperto dove magari c’è qualcuno che lui ha pagato per spararmi dall’alto oppure mi fa sedere su un ago avvelenato o chissà in quale altro modo.
Hank: Non ti accadrà niente. La Civic Plaza è uno dei luoghi pubblici più frequentati di tutta Albuquerque, sarà pieno giorno e l’agente Gomez e io saremo lì con te.
Jesse: Sentite, allora, voi due siete solo due… uomini, d’accordo? Il signor White è il diavolo. Chiaro? Lui è più intelligente di voi, è più fortunato di voi. Qualunque… qualunque cosa voi pensiate possa accadere, vi giuro che sarà l’esatto contrario di quanto poi accadrà veramente!

Dopo testando il microfono nascosto

Hank: Pancho Villa a Salma Hayek, mi senti?
Steven Gomez: Sì. Forte e chiaro, idiota.

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Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Aaron Paul – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 13, Riserva indiana – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni

Ti è arrivata la foto stronzo? Riconosci il bidone? Ne ho trovati altri sei, identici a quello…Sai quel ciccione bastardo che lavora per Goodman, gli ho suonato quel cocomero che ha al posto della testa finché non ha parlato. Sapeva del furgone preso al nolo, che pensa un po’, aveva un GPS a bordo. Questa ti è piaciuta genio? Non avevi previsto tutto sta volta (Walter White)

Sto morendo, ho di nuovo il cancro, capisci? Così farai del male solamente alla mia famiglia. Hai capito? Io non potrò neanche spenderli quei soldi. Non sono per me. Non vivrò abbastanza per servirmene. Appartengono ai miei figli. (Walt)

Avete sentito? giù le armi! (Steven Gomez)

Dialoghi

Hank: Agente Gomez, lanciamo una moneta per l’onore?
Steven Gomez: Non se ne parla nemmeno. È tutto tuo.
Hank: Walter White, hai il diritto di non rispondere. Qualunque cosa dirai potrà essere utilizzata contro di te in tribunale. Hai il diritto di consultare un avvocato che potrà presenziare ai tuoi interrogatori. Se non puoi permetterti un avvocato ti verrà garantita assistenza legale a spese dello stato. Hai capito quali sono i diritti di cui ti ho appena informato?
Walt: Vigliacco!

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Una scena della serie che ha come protagonisti Jonathan Banks e Bryan Cranston – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 14, Declino – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni

Io ho visto morire Jane. Ero là e l’ho vista morire. L’ho vista andare in overdose e strozzarsi fino a spegnersi. Avrei potuto salvarla, ma non l’ho fatto. (Walt a Jesse)

Mi hai mentito, giusto? Se è tutto vero e tu lo sapevi allora tu non sei migliore di lui. (Walter “Flynn” Jr.)

Ma che diavolo vi è preso a tutti e due?! Noi siamo una famiglia! Siamo una famiglia… (Walt)

Cristo, è come se non ti avessi mai conosciuta! E al momento non so se potrò fidarmi di te un’altra volta. Dopo però ho pensato che tu eri così arrabbiata con Walt e che volevi portare via i bambini da quella casa e questo mi fa credere che per te ci sia ancora una speranza, che qualsiasi cosa che lui ti abbia fatto può essere superata. Tutto quello che so è che mi sono sforzata di farmi tornare in mente che tu sei mia sorella. (Marie a Skyler)

Dialoghi

Skyler: Che cosa ne pensi di Holly? Per il nome della bambina. Ti piace? A me piace parecchio, sai?
Walt: Holly? Sì, è carino. Fammici pensare.
Skyler: Suona bene, non trovi? È il mio preferito.
Walt: Be’, allora se piace a te.

Dopo

Jack Welker: Ci ho pensato abbastanza. Scusami, ma non è possibile che lui resti vivo.
Walt: No, no, no! Senti, io ho i soldi! Ho i soldi! Li ho sepolti laggiù. Sono ottanta milioni di dollari. Ottanta milioni!
Jack Welker: Allora è per questo che siamo tutti qui, eh? Ma coi tuoi soldi non ci faccio niente in galera.
Walt: Potrai andare ovunque, fare quello che vuoi! Pensaci! Potrai avere qualsiasi futuro tu voglia! Jack, ottanta milioni! E tutto quello che devi fare è lasciarlo andar via!
Jack Welker: Accidenti, che offerta! Che ne pensi, agente, lo faresti l’affare?
Walt: Lui è Hank! Il suo nome è Hank!
Jack Welker: Che ne pensi Hank, devo lasciarti andare?
Hank: Il mio nome è Hank Schrader… e tu puoi andare a farti fottere!
Walt: Hank, tu devi dirglielo. Devi dirgli che possiamo risolvere tutto. [Walt comincia a piangere] Ti prego. Ti prego.
Hank: Per cosa mi stai pregando? Sei l’uomo più intelligente che conosca, eppure sei così stupido. Lui ha deciso dieci minuti fa. Fa quello….

Dopo

Walter “Flynn” Jr.: Tu sei fuori di testa! Non è possibile!
Skyler: È la verità.
Marie: È vero, Flynn.
Walter “Flynn” Jr.: Allora siete fuori di testa tutte e due! Siete pazze! Ecco cosa siete! Tutte e due! S-se questo è vero allora perché l’hai tenuto segreto?! Sì, insomma…perché?! Perché tu lo hai assecondato?!
Skyler: Questa domanda me la farò per tutto il resto della mia vita.
Walter “Flynn” Jr.: Vuoi dire che per tutto questo tempo non hai fatto altro che mentire?! È-è come se ammettessi di essere una bugiarda! È questo che stai facendo! Quindi, dimmi, hai mentito prima o stai mentendo adesso? Q-qual è la bugia?
Marie: Flynn, tesoro, tua madre adesso ti sta dicendo la verità. È tutto vero, credimi.
Walter “Flynn” Jr.: Sapete che vi dico? Che questa-questa è una stronzata! Questa è una stronzata!

Dopo

Walt: È solo colpa tua! Questo è il risultato della tua mancanza di rispetto! Te l’avevo detto, Skyler. Ti sto avvertendo da un anno intero. Se mi ostacoli ci saranno delle conseguenze! Mi sembrava di essere stato chiaro, no?
Skyler: Tu ti sei preso mia figlia!
Walt: Perché dovevi imparare!
Skyler: Devi riportarmela subito!
Walt: Forse ora mi ascolterai! Forse ora userai quella tua dannata testa! Lo sai? Tu non hai mai creduto in me! Non mi sei mai stata grata per tutto quello che ho fatto per questa famiglia! “Oh, no! Walt, Walt, devi smetterla! Questa cosa deve finire, è immorale! È illegale! Qualcuno potrebbe farsi male!” Ti sei sempre lagnata e lamentata per come guadagno i soldi! Mi deprimi mentre io mi do da fare! E ora…ora tu vai a raccontare a mio figlio tutto quello che faccio dopo che ti ho detto, ripetuto, di tenere chiusa quella tua dannata bocca! Tu sei solo una stupida puttana! Come hai osato?!
Skyler: Mi dispiace.
Walt: Tu…tu non hai il diritto di discutere niente di quello che faccio io! E poi tu che accidenti ne sai di quello che faccio? Niente! Ho fatto tutto io! Io! Da solo! Con nessun altro!
Skyler: Hai ragione. Hai ragione.
Walt: Ricorda queste parole, Skyler: Stai alle regole o anche tu farai la fine che ha fatto Hank.
Skyler: Walt, dimmi che cosa è successo. Dov’è Hank? Ti prego, dobbiamo saperlo adesso.
Walt: Non lo rivedrete mai più, Hank. Lui mi ha ostacolato! Pensaci bene, Skyler. Famiglia o no, tu questo devi accettarlo.
Skyler: Walt, voglio solo riavere Holly. Ti prego, Walt. Torna subito a casa.
Walt: Non posso. Ho ancora delle cose da fare.

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Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Bob Odenkirk – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 15, Tutto torna – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni

Ti dispiace se ti do un consiglio da quattro soldi in nome dei vecchi tempi? Sei in ansia per tua moglie e i tuoi figli? Non partire. Per come stanno le cose alcune persone, non io, potrebbero pensare che tu stia lasciando tua moglie in gravi difficolta (Saul Goodman)

La telefonata è stata un mossa brillante, i miei complimenti è probabile che l’abbiano registrata avrà un grosso peso sulla giuria. Può valere l’annullamento del processo di Skyler in un solo anno e mezzo, ma nel frattempo se non hanno te perseguiteranno lei. (Saul Goodman)

Quella è così castigata che avrà un trita legno al posto della figa! Lo metti là dentro e te lo taglia tutto a pezzettini! (Jack Welker)

Signor Lambert, benvenuto nel New Hampshire. (Ed l’estrattore)

È il rischio quello per cui lei mi paga, non per la carta igienica. (Ed l’estrattore a Walt)

I suoi affari sono i suoi affari, il mio lavoro invece è quello di evitarle la prigione. Lei è il bersaglio di una caccia all’uomo planetaria. La sua faccia è apparsa in tutte le tv. Tra i clienti che ho avuto lei è quello che scotta più di tutti. (Ed l’estrattore)

Avanti, sparatemi! Uccidetemi adesso e finiamola! Perché non esiste che io cucini ancora per voi, branco di fottuti psicopatici! (Jesse)

Dialoghi

Todd Alquist: Buonasera. Mi scusi il disturbo. Lei è Andrea, vero?
Andrea: Come posso aiutarla?
Todd Alquist: Lei conosce Jesse Pinkman, giusto? Sono un suo amico. Mi chiamo Todd. Mi scusi, so che è tardi, ma dovevo vederla.
Andrea: Come sta Jesse? Va tutto bene?
Todd Alquist: Sì, sta bene. Anzi, in realtà è venuto con me.
Andrea: Jesse è qui?
Todd Alquist: Sì, esatto. È dentro quel furgone parcheggiato là.
Andrea: Non lo vedo.
Todd Alquist uccidendola: Non c’è niente di personale.

Dopo

Walt: Non puoi restare ancora?
Ed l’estrattore: Ecco…mi aspetta un viaggio molto lungo.
Walt: Solo due ore. Se resti ti darò altri diecimila dollari. Ti prego.
Ed l’estrattore: Diecimila. Un’ora.

Dopo

Walt: Junior, sono io. Ti prego non riagganciare. Carmen è lì vicino, lei non deve sapere. Figliolo, ci sei ancora?
Walter “Flynn” Jr.: E-ehm…sì.
Walt: È così bello sentire la tua voce. Io… I… Figliolo, le… le cose che stanno dicendo su di me… Io s-so che ho sbagliato e che ho fatto degli errori terribili, però le ragioni e-erano sempre… Sono successe cose che io non avrei mai, mai voluto… che non avrei mai, mai voluto. Ascolta, purtroppo noi non abbiamo molto tempo. La famiglia di Louis è sempre al 4848 di Newcomb? Figliolo, il tuo amico Louis Corbett, la sua famiglia vive sempre nello stesso posto a Newcomb?
Walter “Flynn” Jr.: Ehm…s-sì.
Walt: Lui è un bravo ragazzo come lo sei tu. Capirà. Sto mandando un pacco a Louis. È indirizzato a Louis, ma è per te, tua madre e tua sorella. Ci sono dei soldi dentro. Capito? Sono più o meno centomila dollari. D’accordo? Io credo… È tutto quello che sono riuscito a far entrare nella scatola. Dev’essere un segreto. Se qualcuno dice una parola li prende la polizia. Vorrei darvi molto di più, ma è tutto quello che posso fare. Hai capito? Figliolo, mi hai sentito? Hai capito bene?
Walter “Flynn” Jr.: Tu vuoi mandarci dei soldi.
Walt: Bene, bene, bene. Quindi tu parlerai con Louis, vero?
Walter “Flynn” Jr.: Tu hai ucciso lo zio Hank! Tu l’hai ucciso!
Walt: No, aspetta, aspetta, aspetta, figliolo.
Walter “Flynn” Jr.: No! E quello che hai fatto alla mamma! Tu, stronzo! Tu hai ucciso lo zio Hank!
Walt: Ascoltami, ti prego! Devi ascoltarmi!
Walter “Flynn” Jr.: Oh, sta zitto! Devi smetterla! Sm-smettila! Io-io non voglio niente da te! Chiaro? Non me ne importa niente!
Walt: Vi servono soldi e tua madre… tua madre di questi soldi ne ha bisogno…
Walter “Flynn” Jr.: Tu hai ucciso lo zio Hank! Tu l’hai ucciso! Capisci?!
Walt: Non può essere stato tutto inutile. Ti prego. Ti prego.
Walter “Flynn” Jr.: Basta! Sta’ zitto! Sta’ zitto! Tu devi lasciarci in pace! Sei uno stronzo! Perché tu sei ancora vivo? Perché… perché non sei già morto? Devi morire!

Dopo

Impiegato: DEA, ufficio distrettuale di Albuquerque. Mi dica pure.
Walt: Salve. Io vorrei parlare con l’agente che si occupa delle indagini su Walter White.
Impiegato: Chi è al telefono?
Walt: Walter White.

Dopo in un programma tv

Gretchen Schwartz: Siamo spaventati dalla piega che hanno preso le cose.
Charlie Rose: Proprio ieri però la vostra organizzazione benefica, la Gretchen e Elliott Schwartz ha annunciato una donazione di ventotto milioni di dollari da destinare ai centri di recupero per tossicodipendenti del Sud-Ovest.
Elliott Schwartz: Charlie, il Sud-Ovest è la nostra casa e non possiamo certo ignorare ciò che accade nel nostro vicinato.
Charlie Rose: Ma sapete che alcune persone suggeriscono altre motivazioni. Andrew Ross Sorkin del New York Times ha scritto un articolo in cui afferma che la donazione sarebbe una sorta di manovra pubblicitaria per sostenere le quotazioni della Grey Matter Technologies in pericolo a causa dei suoi forti legami con Walter White.
Elliott Schwartz: Questo non è esattamente…
Charlie Rose: Per ripulirsi, per così dire, dopo aver avuto un trafficante di metanfetamina come co-fondatore della vostra compagnia.
Elliott Schwartz: Charlie, sono lieto che tu ne abbia parlato. Ho ragione di credere che gli investitori pubblici capiscano che stiamo parlando di una persona agli inizi, ma che non ha niente a che fare con la nascita della società e ancora meno con il suo attuale sviluppo.
Charlie Rose: Quindi in che modo Walter White ha contribuito?
Elliott Schwartz: In realtà, per essere onesti… Tesoro…
Gretchen Schwartz: Il nome della società.
Elliott Schwartz: Il nome della società. È una combinazione dei nostri nomi. “Schwartz” significa nero. “White” bianco. E nero e bianco fanno il grigio.
Charlie Rose: Da cui Grey Matter Technologies.
Elliott Schwartz: Esatto. Per quello che mi ricordo il suo contributo si è aperto e chiuso in quel momento.
Charlie Rose: Continui rapporti affermano che la metanfetamina blu, considerata una sua specialità, si è diffusa in tutto il Sud-Ovest e ci sono prove che sia arrivata fino in Europa. Quello che mi chiedo è: Walter White è ancora in circolazione?
Gretchen Schwartz: No. Non lo è più.
Charlie Rose: Sembra molto sicura.
Gretchen Schwartz: Lo sono. Io non posso certo parlare di questo Heisenberg di cui si sta discutendo, ma qualunque cosa sia diventato quell’uomo dolce, gentile e brillante che ho avuto modo di conoscere tanto tempo fa ora non c’è più.

Breaking Bad, Vince Gilligan, Bryan Cranston, Walter White, Bob Odenkirk, Saul Goodman, studio - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Bob Odenkirk – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Episodio 16, Felina – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Citazioni

Salve. Prego, lasciate un messaggio dopo il “bip”. (Segreteria telefonica di Skyler)

Sì, portali via tutti e due! (Kenny)

Oh, Gesù. Signor White… (Todd)

Aspetta. Aspetta. Rivuoi i soldi, giusto? Vuoi sapere dove sono? Se premi quel grilletto… (Jack Welker)

Dialoghi
Dopo a casa Schwartz

Gretchen Schwartz: Che ne dici di andare alla SPA, ci rilassiamo, ci gustiamo un po’ di quel buon vino e poi…
Walt: Ciao, Gretchen. Elliott. Molto bella la vostra nuova casa.
Elliott Schwartz: Walt…
Walt: È esposta a Est? Ah, mio Dio, dovete avere una splendida vista sul Sangre de Cristos.
Gretchen Schwartz: Walt, tu-tu che cosa ci fai qui?
Walt: Vi ho visti da Charlie Rose. Siete magnifici. Tutti e due.
Gretchen Schwartz: Se sei venuto qui per… per farci del male…
Elliott Schwartz: Walt, a-ascolta, qualunque-e cosa tu abbia in mente…
Walt: Sono qui per darvi qualcosa. È fuori, in auto. Potremmo andarci tutti e tre, che ne dite? È parcheggiata in strada. Non sono riuscito a entrare dal cancello.

Subito dopo Elliott gli punta contro una posata

Gretchen Schwartz: Sta attento. No…
Walt: Elliott, se intendi metterla su questo piano ti servirà un coltello più grande.

Dopo

Walt: Lì ci sono nove milioni e settecentoventimila dollari.
Gretchen Schwartz: Questi soldi da dove vengono e perché li hai portati qui da noi?
Walt: Li ho guadagnati e voi li dovrete dare ai miei figli.
Gretchen Schwartz: Cosa? Perché?!
Elliott Schwartz: Walt, io non credo…
Walt: Quando mio figlio compirà diciotto anni, ovvero fra dieci mesi e due giorni da oggi, voi gli darete questi soldi sotto forma di fondo fiduciario irrevocabile. Gli direte inoltre che gli serviranno per fare quellio che vuole, ma con la speranza che li usi per la sua istruzione all’università e per il benessere della sua famiglia.
Elliott Schwartz: W-Walt, i-io non so se riusciamo a seguirti, perché, ehm… voglio dire, perché nello specifico dovremmo…
Gretchen Schwartz: Se hai deciso di dare ai tuoi figli i soldi della droga allora fallo da solo!
Walt: Mia moglie e mio figlio mi odiano. Non li prenderebbero mai. E anche se fosse, il governo federale glieli toglierebbe. Ma da due ricchi benefattori conosciuti per le loro azioni caritatevoli, che firmano come se niente fosse un assegno di ventotto milioni di dollari per le vittime dell’abuso di metanfetamina, be’, credo proprio che quei soldi sarebbero ben accetti.
Gretchen Schwartz: Ma non avrebbe senso che venissero da noi.
Walt: Lo avrebbe eccome. I miei figli sono vittime innocenti del loro “mostruoso” padre, un uomo che una volta voi conoscevate molto bene. Chiamatelo “nobile gesto” o “rigurgito di coscienza”, chiamatelo come volete, ma fatelo. E voi non dovrete spendere un centesimo dei vostri soldi. Se ci saranno da pagare tasse o parcelle di avvocati li prenderete da qui. Userete i miei soldi, mai i vostri.
Elliott Schwartz: D’accordo, Walt. Questo mi sembra alquanto ragionevole.

Subito dopo

Elliott Schwartz: Quindi adesso cosa succede?
Walt: Solo una stretta di mano e poi me ne vado. Posso fidarmi che facciate quanto vi ho chiesto?
Elliott Schwartz: Sì, assolutamente puoi fidarti.
Walt, indicando i laser di due Killer: Fermi. Non muovetevi. Non muovete un solo muscolo. Non vorrei che pensassero che state cercando di fuggire. Respirate. Sapete, fino ad oggi pomeriggio avevo duecentomila dollari in più che mi sarebbe piaciuto lasciare su questo tavolo, invece ho deciso di darli ai due migliori killer ad Ovest del Mississippi. Ora, qualunque cosa mi succeda domani, loro saranno ancora là a controllarvi. E se per qualsiasi ragione i miei figli non dovessero ricevere quei soldi, inizierà una specie di conto alla rovescia. Così, un giorno o l’altro, dopo una settimana o un anno, mentre passeggerete a Santa Fe, a Manhattan o a Praga o dovunque sia, parlando delle quotazioni delle vostre innumerevoli azioni, senza preoccupazioni al mondo, ecco che all’improvviso vi accorgerete di un rumore di passi dietro di voi e prima ancora che voi possiate girarvi… BAM! L’oscurità. Su con la vita, bellissima gente. Finalmente potete fare la cosa giusta.

Dopo

Skyler: Dai, parla. Perché sei venuto qui?
Walt: È finita. E sentivo il bisogno di un vero addio.

Dopo

Walter: Skyler, tutto quello che ho fatto, tu devi capire …
Skyler: Se ti sento dire per l’ennesima volta che hai fatto tutto questo per la nostra famiglia…
Walter: L’ho fatto per me. Mi piaceva farlo. Ed ero molto bravo. E… mi sono… sentito… mi sono sentito vivo.

Dopo Walt posa la pistola per terra e la sposta in modo tale che Jesse possa prenderla

Walt: Fallo. So che lo vuoi.
Jesse: Dì la verità! Dì che sei tu che vuoi che lo faccia! Non succederà niente se prima non lo sento dire da te!
Walt: Io lo voglio.
Jesse: Allora dovrai farlo da solo.

Breaking Bad, Vince Gilligan, Bryan Cranston, Walter White, Bob Odenkirk, Saul Goodman - Breaking Bad citazioni e dialoghi
Una scena della serie che ha come protagonisti Bryan Cranston e Bob Odenkirk – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Infine altre informazioni a proposito della serie tv presenti sul blog – Breaking Bad citazioni e dialoghi

Recensione della serie tv: Breaking Bad

Colonna sonora dello show: non ancora presente

Curiosità sulla serie:

Errori presenti nel film: non ancora presente

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Anche questa sezione del blog è in continuo aggiornamento, segnalate se vi sono degli errori. Vi ricordo che anche voi potete segnalare nei commenti le vostre citazioni preferite.

Luca Miglietta


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