Il carattere difficile di Sean Young, un’attrice complicata

Il carattere difficile di Sean Young, un’attrice complicata

Il carattere difficile di Sean Young

Un’attrice promettente che si è persa nel momento in cui aveva maggior successo

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Una scena di Blade Runner, che ha come protagonista Sean Young
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Avete mai sentito parlare del carattere difficile di Sean Young? Agli esordi della sua carriera Sean Young è apparsa in commedie come Stripes di Ivan Reitman del 1981 e nell’anno successivo in Young Doctors in Love di Gary Marshall. Sean Young ha poi raggiunto il successo mondiale nel 1982 a soli ventitré anni interpretando Rachael in Blade Runner di Ridley Scott.

Successivamente ha recitato in Dune di David Lynch, uscito nel 1984, in No Way Out di Roger Donaldson del 1987 e Wall Street di Oliver Stone, uscito lo stesso anno. Nel 1989 ha preso parte a Cugini di Joel Schumacher, nel 1991 a Un bacio prima di morire di James Dearden e nel 1994 a Ace Ventura – L’acchiappanimali di Tom Shadyac.

Due episodi controversi

A metà degli anni ’80 Sean Young venne etichettata come un’attrice “difficile” dopo una serie situazioni non molto felici. James Woods l’aveva addirittura citata in giudizio per averlo “perseguitato” e avergli lasciato una bambola voodoo all’ingresso di casa sua.

Poi ha cercato i ottenere il ruolo di Catwoman in Batman Returns (1992) di Tim Burton prendendo d’assalto l’edificio della Warner Bros. in un costume da Catwoman. Tim Burton però si è rifiutò di vederla e così Sean Young ha indossato il suo completo al “The Joan Rivers Show“.

Il carattere difficile di Sean Young, che le ha complicato la carriera

Un altro aspetto di Sean Young erano la sua onestà e l’imprevedibilità. In alcune delle sue apparizioni negli anni ’80 al “Late Night with David Letterman” tra il 1982 e il 1993 ha fatto cose divertenti e un po’ folli come il come presentarsi con un vestito da tip tap che si è fatta da sola. Lei e Letterman avevano un buon rapporto, e lei parlava sempre in modo schietto e poco filtrato.

Sean Young dice cose che a posteriori sembrano rivoluzionarie, come difendere le sui peli sotto le ascelle o denunciare il divario salariale tra uomini e donne a Hollywood. Quando David Letterman l’aveva bonariamente rimproverata per essersi lamentata dei soldi, lei aveva ribattuto: “Quanto guadagni, Dave?”.

I problemi con Harvey Weinstein

Il carattere difficile di Sean Young non è stata forse solamente il motivo del suo declino. Vi sono infatti altri eventi che potrebbero aver influenzato l’esilio di Sean Young da Hollywood. Situazioni che a distanza di molti anni sembrano molto meno bizzarri di quanto alcuni avevano pensato all’epoca. L’attrice era stata molto schietta riguardo alle molestie sessuali che aveva ricevuto da uomini potenti. Aveva affermato che Harvey Weinstein ci provò in maniera esplicita con lei quando aveva recitato nel thriller Sola con l’assassino prodotto nel 1992 dalla Miramax.

Qualche tempo da Sean Young ha rivelato che, dopo aver respinto Weinstein, non ha mai più lavorato per la Miramax. Sean Young ha poi criticato Warren Beatty, sostenendo che lui l’aveva licenziata dopo una settimana di riprese perché lei aveva rifiutato le sue avances sessuali. Originariamente doveva l’attrice doveva recitare la parte di Tess Trueheart in Dick Tracy del 1990.

Il carattere difficile di Sean Young l’ha portata a lavorare solo più in film a basso budget

Sean Young negli anni novanta ha lavorato più solamente in film a basso budget e in televisione. Durante la sua fase di declino è stata protagonista anche di episodi umilianti. L’attrice è stata espulsa da una festa degli Oscar di Vanity Fair dopo aver schiaffeggiato una guardia di sicurezza. E’ stata anche accusata del presunto furto di laptop nel reality show Celebrity Rehab.

Il carattere difficile di Sean Young, un'attrice complicata. Blade Runner, 1982, Ridley Scott, Sean Young, Rachael
Una scena di Blade Runner, che ha come protagonista Sean Young nel ruolo di Rachael
L’assenza di Sean Young da Blade Runner 2049

In Blade Runner 2049 di Denis Villeneuve, il sequel di Blade Runner uscito nel 2017, Harrison Ford ritorna nel suo ruolo originale di Deckard, mentre Sean Young non lo fa in quello di Rachael. Rachael compare solamente in un ologramma di pochi secondi, resa nella se stessa più giovane con la CGI. Rachael nella trama di Blade Runner 2049, è morta anni prima dell’anno in cui è ambientato il film.

Lei ha parlato della sua assenza dal film in un’intervista di qualche mese fa a The Daily Beast.

Non c’era niente che potessi fare al riguardo. Era chiaro che sapevano che il pubblico sarebbe rimasto sconvolto dal fatto che io non fossi presente ma non volevano che me ne lamentassi pubblicamente. Quindi mi hanno pagato dei soldi facendomi firmare un accordo di non divulgazione e mi hanno dato 30 secondi. Hanno dato a mio figlio Quinn un lavoro in Blade Runner 2049 nelle arti visive e ho detto che tutto era perdonato.

L’attrice ha anche affermato che l’aggressiva scena d’amore del film tra lei e Harrison Ford era il risultato dell’interesse di Scott per lei.

Il team creativo del nuovo film conosceva sicuramente Il carattere difficile di Sean Young e la sua storia a Hollywood. Forse la sua reputazione di essere “complicata” è una delle ragioni per cui non è stata scritturata per il sequel di Blade Runner.

La versione di Sean Young, il motivo della sua assenza

Sean Young nella stessa intervista a The Daily Beast ha parlato del suo rapporto difficile con Ridley Scott.

Ridley Scott voleva che uscissi con lui, ci ha provato molto all’inizio ma l’ho mai fatto. In seguito ha iniziato a frequentare l’attrice che interpretava Zhora, Joanna Cassidy, e io mi sono sentita sollevata. Non mi ha mai più assunto, ed è stato strano… Assumi Russell Crowe un miliardo di volte e non mi assumerai di nuovo?Sono stata molto gentile con Ridley nel corso degli anni. Non l’ho mai parlato male. Solo più tardi mi è venuto in mente che immagino di averlo offeso.

Non sapremo mai se si tratta di realtà o meno, ma Sean Young ha accusato addirittura Steven Spielberg di averla inserita nella lista nera. Questo dopo che lei lo aveva visto a una festa e gli ha chiesto perché non l’aveva scritturata per il film I predatori dell’arca perduta. Non si capisce perché il regista dovesse essersi sentito offeso della domanda, ma era giusto riportare anche questa affermazione dell’attrice.

Il sostegno di Sean Young a Donald Trump

Sean Young nella stessa intervista rilasciata a The Daily Beast in cui ha parlato di come la sua carriera è stata danneggiata da registi come Ridley Scott, Oliver Stone, Warren Beatty, Steven Spielberg e altri ha parlato del suo sostegno a Donald Trump.

Sean Young è diventata una supporter di Donald Trump, perché aveva promesso di liberare l’America dai potenti che operano nascosti dietro le quinte per controllare gli Stati Uniti e fare i loro interessi. Gli stessi potenti che le hanno distrutto la carriera. Ha cominciato anche a postare video su YouTube a favore degli antivaccinisti.

Il canale YouTube di Sean Young

L’attrice ha un canale YouTube che contiene una serie di filmati amatoriali girati su vari set cinematografici tra cui quello di Dune di David Lynch. Sono presenti anche i filmati dal backstage del “The Joan Rivers Show” nel 1991 e quelli dell’assalto alla Warner Bros.

Oggi Sean Young ha ormai sessant’anni e la sua carriera ha raggiunto un punto di non ritorno. Secondo voi è stato il carattere difficile di Sean Young a danneggiarla oppure altre situazioni? Riuscirà l’attrice a tornare ad avere successo sul piccolo o grande schermo? Ditelo nei commenti.

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Luca Miglietta

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Pubblicato da Luca Miglietta

Luca Miglietta, classe 1988, nato a Torino, appassionato di cinema e di tutto il mondo che lo circonda. Cresciuto fin da piccolo con la passione per il grande schermo guardando saghe come Ritorno al Futuro, Star Wars ed Indiana Jones. Difficile dire quale sia il mio film preferito in assoluto, perché generalmente non mi affeziono a un singolo film a parte quelli sopracitati che sono legati alla mia infanzia. Se dovessi però dirne qualcuno penserei a: Blade Runner, Terninator o Apocalypse Now. Non amo solamente il cinema, ma anche la letteratura e la fotografia.

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