L’alba dei morti dementi di Edgar Wright
Un film del 2004, che ha come attori principali Simon Pegg, Nick Frost, Kate Ashfield, Lucy Davis e Dylan Moran

Il protagonista de L’alba dei morti dementi è Shaun, un trentenne che vive in un quartiere nella periferia londinese e conduce una vita piuttosto mediocre. Lavora in un negozio di elettronica, e passa gran parte del suo tempo libero al pub Winchester insieme al suo migliore amico Ed, un ragazzo immaturo e pigro. Ed è un perdigiorno senza lavoro che vive a casa sua senza pagare l’affitto.
Il lavoro di Shaun è poco gratificante e la sua fidanzata Liz è stanca della routine e del fatto che Shaun non prenda mai decisioni importanti. Dopo l’ennesima serata passata al pub con Ed, Liz decide di lasciarlo, convinta che lui non cambierà mai. Shaun ed Ed, dopo una notte di bevute al Winchester sono ancora confusi e distratti dalla serata e impiegano un po’ di tempo per rendersi conto di ciò che sta succedendo. Una misteriosa epidemia trasforma le persone in zombie.
Una volta sentito alla televisione che i morti viventi possono essere eliminati solo distruggendo loro il cervello o tagliandogli la testa, i due cercano di andare a trarre in salvo Liz e la madre di Shaun. Il loro piano una volta recuperate le due donne è di rifugiarsi al Winchester in attesa che le cose si risolvano. Durante il tragitto devono affrontare numerosi zombie e situazioni sempre più pericolose.

L’alba dei morti dementi, il primo film con protagonisti Shaun ed Ed
Edgar Wright nel 2004 dirige L’alba dei morti dementi, in inglese Shaun of the Dead. Si tratta del primo film della The Three Flavours Cornetto Trilogy – in italiano Trilogia del Cornetto – ideata da Simon Pegg e Edgar Wright. Una trilogia comico-horror di cui fanno parte anche Hot Fuzz (2007) e La fine del mondo (2013).
Film che, come Benvenuti a Zombieland o Grindhouse – Planet Terror, si diverte a prendere in giro molti film incentrati sugli zombie. Pellicole cult del genere come ad esempio le pellicole di George A. Romero, il regista de La notte dei morti viventi. Non dimentichiamo i più recenti come Resident Evil di Paul W. S. Anderson o 28 Giorni Dopo di Danny Boyle, uno dei film più belli del genere.
La genesi del film
L’idea del film nacque quasi per caso durante una serata tra amici, Edgar Wright, nel 2020 ha raccontato: “una sera ero a casa di Simon e del suo amico Nick Frost a bere qualcosa quando dissi che avremmo dovuto fare il nostro film di zombie, una horror-comedy. Sarebbe stata dal punto di vista di due comparse, due idioti che sono gli ultimi a capire cosa sta succedendo, dopo essersi svegliati con i postumi della sbornia la domenica mattina”.
Wright e Pegg condividevano la passione per i film di zombie, in particolare per la trilogia dei morti viventi di George A. Romero. Da questa passione nacque il desiderio di realizzare una versione tutta britannica del genere.
Simon Pegg a proposito del film invece ha dichiarato: non volevamo fare una commedia sugli zombie ma un film sugli zombie e una commedia. Volevamo che facesse paura. A volte abbiamo tagliato perché era esagerato. Ci sono delle parti davvero viscerali, orribili, che sconvolgono la gente. Vogliamo che sia un film per fidanzatini. Che sia visto dalle coppie e che piaccia anche alle donne. Il genere horror è per lo spettatore maschio tra i 16 e i 35 ma volevamo un pubblico più vasto”.
La scrittura della sceneggiatura in Otto settimane di lavoro
Wright e Pegg scrissero la sceneggiatura in circa otto settimane. Il film prende ispirazione da diversi classici, tra cui La notte dei morti viventi, Zombi, Arizona Junior, Ritorno al futuro e Splatters – Gli schizzacervelli.
Nonostante il tono apparentemente spontaneo del film, la sceneggiatura è estremamente strutturata.
Molte battute vengono ripetute più volte nel corso della storia, creando un effetto comico che rendeva difficile improvvisare. Secondo Pegg, solo due scene furono realmente improvvisate: una in cui Ed descrive le persone nel pub e un’altra in cui Shaun offre delle noccioline al gruppo.
Pegg spiegò che essere contemporaneamente sceneggiatore e attore gli permise di costruire il personaggio su misura. Simon Pegg, nel 2004 ha spiegato: “potevo scrivere esattamente quello che avrei voluto fare o vedere. Penso che sarebbe fantastico se ci fossero più coppie attore-sceneggiatore e sceneggiatore-regista, perché il risultato finale avrebbe un’identità più forte. Recitare è probabilmente più divertente, ma è un lusso poter scrivere per sé stessi”.
Perché vedere L’alba dei morti dementi?
Se il titolo L’alba dei morti dementi non vi ispira, non preoccupatevi è il solito titolo poco intelligente ideato dalla non molto originale distribuzione italiana, se pensate di vederlo prendete come punto di riferimento il titolo originale: Shaun of the Dead.
L’alba dei morti dementi è un film godibile e divertente, un film originale e divertente che tratta il tema degli zombie in maniera comica, come fa anche il sopracitato Benvenuti a Zombieland. 99 minuti di puro divertimento. Da vedere.

Curiosità su L’alba dei morti dementi
Il reale rapporto di amicizia tra Simon Pegg e Nick Frost
Simon Pegg e Nick Frost, che interpretano rispettivamente Shaun ed Ed hanno lavorato più volte con Edgar Wright in più occasioni.
Pegg e Frost sono anche nella realtà amici. Simon Pegg, anche sceneggiatore del film, quando ha scritto i rapporto di amicizia tra i protagonisti Shaun ed Ed si è basato sul periodo in cui ha condivido un appartamento con l’amico Nick Frost. Vengono infatti riportati nella trama di L’alba dei morti dementi molti elementi della loro amicizia.
L’influenza della serie Spaced
Un’importante fonte d’ispirazione per L’alba dei morti dementi fu la sitcom Spaced, creata da Pegg e Jessica Hynes e diretta da Wright. In un episodio intitolato “Art”, il personaggio interpretato da Pegg ha un’allucinazione di invasione zombie dopo aver giocato a Resident Evil 2 sotto l’effetto di anfetamine.
L’episodio fece capire agli autori quanto potesse funzionare l’idea di combinare zombie e comicità, spingendoli a sviluppare un lungometraggio.
Un progetto difficile da finanziare
Alla fine del 1999 Wright e Pegg presentarono il progetto di L’alba dei morti dementi a Film4, che inizialmente accettò di svilupparlo. Tuttavia, quando il budget della società venne ridotto, la produzione si fermò. Per mesi il progetto fu rifiutato da altre case di produzione perché nessuno riusciva a capire bene il tono del film. Molti dirigenti sostenevano che non fosse abbastanza spaventoso per essere un horror e non abbastanza divertente per essere una commedia.
Dopo circa diciotto mesi il progetto venne finalmente ripreso da Working Title Films. Wright trovò ironico che proprio questa casa di produzione, famosa per le classiche commedie romantiche britanniche, decidesse di finanziare un film che in parte prendeva in giro quel genere. Il film fu poi annunciato ufficialmente al Cannes Film Festival 2002.
Ispirazioni dalla vita reale
Una delle scene più famose di L’alba dei morti dementi, quando Shaun attraversa la strada senza accorgersi che l’apocalisse zombie è iniziata, nacque da un’esperienza reale di Wright.
Dopo aver giocato fino a tardi al primo Resident Evil, uscì la mattina presto per andare al negozio e notò quanto le persone apparissero già mezze addormentate. Da lì nacque l’idea di un protagonista che non si accorge subito della catastrofe.
Un’altra fonte di ispirazione per L’alba dei morti dementi fu l’epidemia di afta epizootica del 2001 nel Regno Unito. Wright raccontò di non aver seguito le notizie per settimane e di aver acceso la televisione trovando immagini di bestiame bruciato, rimanendo completamente confuso. Questo gli fece pensare che fosse plausibile che due persone potessero non rendersi conto che il mondo stava finendo.
Il casting e gli attori
Il cast del film include molti comici britannici provenienti da serie come Spaced, Black Books e The Office. Tra gli attori principali troviamo: Simon Pegg, Nick Frost, Lucy Davis e Bill Nighy. Frost, che interpreta Ed, non aveva quasi esperienza di recitazione: lavorava come cameriere quando incontrò Pegg e fu coinvolto nella serie Spaced. I due avevano davvero vissuto insieme per anni, proprio come i loro personaggi nel film.
Per il ruolo della fidanzata di Shaun fu contattata Kate Winslet. L’attrice incontrò Wright e Pegg ma rifiutò la parte. In seguito Wright confessò di essere quasi sollevato, perché la sua enorme fama avrebbe potuto rendere diverso il film. Anche Helen Mirren fu considerata per il ruolo della madre di Shaun, Barbara, ma declinò l’offerta. La parte andò infine a Penelope Wilton, mentre il patrigno Philip fu interpretato da Bill Nighy.
Camei e zombie speciali
Nel film compaiono numerosi cammei di attori e comici britannici, tra cui Martin Freeman, Matt Lucas e Reece Shearsmith.
Un cammeo particolarmente curioso è quello di Chris Martin dei Coldplay. Il cantante, amico di Simon Pegg e padrino della figlia di Martin, appare nel film durante una raccolta fondi benefica.
I fan trasformati in zombie
Per riempire le scene più grandi con orde di morti viventi di L’alba dei morti dementi, la produzione reclutò fan della serie Spaced. All’inizio erano previsti circa quaranta stuntman, ma la produzione si rese conto di aver bisogno di molti più zombie. Alla fine parteciparono oltre 150 comparse.
Quando alcuni bambini del posto videro il trucco da zombie sul set, chiesero di partecipare anche loro, e la produzione aggiunse altri cinquanta piccoli morti viventi. Secondo Wright, quando finalmente le comparse poterono entrare in scena davvero, dopo giorni passati ad aspettare davanti al pub Winchester, sprigionarono un’energia quasi isterica che rese le scene ancora più intense.
Cosa pensano gli altri registi del film?
Il film ha ricevuto numerosi giudizi positivi, da parte di affermati registi. Non si può che cominciare dall’apprezzamento di uno dei maestri dell’horror George A. Romero. Il regista ha trovato il film oltre che divertente molto avvincente.
Quentin Tarantino ha invece dichiarato in alcune interviste che L’alba dei morti dementi era il miglior film dell’anno ed uno dei migliori film dagli anni novanta in poi.
Anche Peter Jackson ha apprezzato la pellicola dicendo che ha portato nuova linfa ed idee al genere “zombi”.
Altre curiosità su L’alba dei morti dementi
- Edgar Wright e Simon Pegg hanno dovuto chiedere un prestito ai propri amici.
- Wright e Pegg dopo il grandissimo successo del film pensarono di realizzare un sequel, con nuovi mostri al posto degli zombi. Poi però preferirono dedicarsi ad un progetto diverso
- L’alba dei morti dementi è disponibile in streaming su piattaforma.
Colonna sonora di L’alba dei morti dementi: musica, curiosità e scene cult
La colonna sonora di L’alba dei morti dementi è uno degli elementi che contribuisce maggiormente al tono unico del film. La pellicola diretta da Edgar Wright e interpretata da Simon Pegg riesce infatti a mescolare horror e comicità anche attraverso una selezione musicale estremamente studiata. La colonna sonora di L’alba dei morti dementi combina composizioni originali, omaggi al cinema zombie classico e canzoni pop utilizzate in modo creativo nelle scene più iconiche. Questo mix ha trasformato alcune sequenze del film in momenti memorabili per il pubblico.
La colonna sonora originale di L’alba dei morti dementi è stata composta da Pete Woodhead e Daniel Mudford. Il loro lavoro è un vero e proprio omaggio alle colonne sonore dei film zombie italiani degli anni Settanta e Ottanta. In particolare, il sound richiama lo stile delle musiche create dai Goblin e Fabio Frizzi, noti per aver firmato alcune delle soundtrack più celebri del cinema horror europeo.
Questa scelta stilistica rafforza il legame di L’alba dei morti dementi con il cinema zombie classico, rendendo allo stesso tempo la musica perfettamente integrata con il tono ironico della storia.
L’omaggio a Dawn of the Dead
La colonna sonora di L’alba dei morti dementi non si limita alle composizioni originali. In alcune scene vengono utilizzati anche diversi pezzi musicali provenienti da Zombi, il capolavoro zombie diretto da George A. Romero.
Queste tracce provenivano originariamente dalla libreria musicale di produzione De Wolfe Music, una collezione utilizzata spesso in film e programmi televisivi.
Durante la produzione, un amico dell’assistente al montaggio stava proprio catalogando musiche provenienti da film di zombie, e questo rese molto più semplice individuare brani perfetti per il progetto.
Le canzoni scelte prima delle riprese
Prima ancora che iniziassero le riprese, Edgar Wright e Simon Pegg prepararono una vera e propria colonna sonora di L’alba dei morti dementi con le canzoni che avrebbero voluto utilizzare nel film.
Durante il montaggio, Wright utilizzò temporaneamente alcune tracce dei Goblin per accompagnare le scene.
Il risultato funzionò così bene che la produzione decise di ottenere ufficialmente i diritti per utilizzarle nel film.
Questo metodo creativo è tipico dello stile di Wright, che spesso costruisce il ritmo delle scene direttamente intorno alla musica.
La scena cult con “Don’t Stop Me Now”
Uno dei momenti più celebri di L’alba dei morti dementi è la scena ambientata nel pub Winchester in cui i protagonisti combattono uno zombie mentre suona la canzone Don’t Stop Me Now dei Queen. La sequenza mostra i personaggi interpretati da Simon Pegg, Nick Frost e Kate Ashfield colpire uno zombie con le stecche da biliardo seguendo il ritmo della musica proveniente dal jukebox del pub.
Secondo diversi osservatori musicali, tra cui Bobby Olivier, il giornalista di Billboard, la presenza della canzone nel film contribuì a rilanciare il brano presso una nuova generazione di ascoltatori.
Edgar Wright, grande fan dei Queen, ebbe l’idea di usare una delle canzoni più positive e energiche della band in una scena di violenza estrema.
La coreografia della sequenza fu preparata sulla musica ancora prima che fosse ottenuta l’autorizzazione ufficiale. Pegg e Wright arrivarono perfino a scrivere a Brian May per chiedere il permesso di utilizzare il brano nel film.
Da Cornelius a I Monster
Anche un’altra sequenza coreografata all’inizio del film fu costruita intorno a una canzone. In origine la scena era stata scritta utilizzando un brano del musicista Cornelius.
Durante il montaggio, però, Wright ascoltò il pezzo The Blue Wrath del duo elettronico I Monster e si rese conto che funzionava molto meglio con il ritmo della scena.
Fortunatamente entrambe le canzoni avevano lo stesso tempo musicale, il che rese possibile sostituire la traccia senza dover modificare la coreografia originale.
Frasi e citazioni di L’alba dei morti dementi
Okay ragazzi, chi vuole bere un cazzo di qualcosa? …Nessuno?
Ed
Shaun, quello che sto dicendo è che voglio di più, basta passare le serate qui al Winchester, io voglio andare fuori da qui, avere altri interessi, voglio vivere un po’ e voglio che anche tu lo desideri… Oh, ma cosa dico, comincio a parlare come tua madre. Anche se non so come parla lei.
Liz
Lo sai che la porta di casa era ancora aperta, stanotte?
Pete
Ti dico un’altra cosa, e sai che cosa? Ti dico che il mare è pieno di pesci e non balle tipo “se l’ami lasciala perdere”, non ti voglio bombardare con frasi fatte, ma voglio soltanto dirti questo: “tsk, è la fine del mondo”?
Ed
Oh mio dio… È proprio ubriaca!
Shaun, parlando della zombie nel loro giardino
Bisogna tagliargli la testa oppure distruggergli il cervello.
Jeremy Thompson
Non m’importa di quello che dicono, dobbiamo assolutamente andarcene altrimenti quelli entrano e ci fanno a pezzi, e questo finirebbe per esacerbare davvero le cose!
Shaun
Come stai, pasticcio? Oh, sei sporco di rosso!
Barbara
Guardate bene come fa a muoversi, va bene? È importante! Sembra un sonnambulo, osservate la faccia: occhio vacuo con un velo di tristezza, l’ubriaco che ha perso la scommessa. Okay, proviamo!
Dianne
Avanti, fottuti bastardi schifosi, forza, andiamo da questa parte! Venite! Seguitemi! Guardate che meraviglia, sono il vostro buffet, potete mangiare tutto quello che volete!!
Shaun, mentre distrae gli zombie
È stata una stranissima giornata, non è vero?
Barbara
Sì, ho detto una cosa che non avrei mai immaginato di dire in trasmissione: “bisogna tagliare la testa oppure distruggere il cervello”, incredibile!
Jeremy Thompson, durante un’intervista
Io ho passato tutta la vita a tenerti fuori dai guai e tu non fai altro che complicare le cose, tu fai casino e lo stupido sono io! Ma non si può andare avanti così, adesso basta
Shaun
Lo so che sembra lui, ma a questo punto non c’è niente dell’uomo che hai amato, niente!
Shaun
Se devo barricarmi voglio un ambiente familiare, voglio sapere dov’è l’uscita e voglio poter fumare!
Ed
Dati tecnici della pellicola
Titolo originale: Shaun of the Dead
Paese di produzione: Regno Unito, Francia
Anno: 2004
Durata: 99 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: commedia nera, horror
Regia: Edgar Wright
Attori: Simon Pegg, Nick Frost, Kate Ashfield, Lucy Davis, Dylan Moran, Nicola Cunningham, Bill Nighy, Martin Freeman e Matt Lucas
Soggetto: Simon Pegg, Edgar Wright
Sceneggiatura: Simon Pegg, Edgar Wright
Produttore: Nira Park
Fotografia: David M. Dunlap
Montaggio: Chris Dickens
Effetti speciali: Paul Dunn, Jeremy Hattingh
Musiche: Dan Mudford, Pete Woodhead
Scenografia: Karen Wakefield
I trailer del film
Trailer in italiano in streaming: L’alba dei morti dementi – TRAILER – Edgar Wright. – YouTube
Trailer in lingua originale in streaming: Shaun of the Dead Trailer – YouTube
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Luca Miglietta