Il padre a Valentino in Ora e per sempre

Il padre a Valentino in Ora e per sempre

Cosa dice padre a Valentino in Ora e per sempre

Parole che ricordano le gesta del Grande Torino prima della tragedia del 1949

Il padre a Valentino in Ora e per sempre, 2004, Gioele Dix, Giorgio Albertazzi, Grande Torino
Una scena di Ora e per sempre che ha come protagonisti Gioele Dix e Giorgio Albertazzi
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Vi riporto un estratto di cosa diceva il padre a Valentino Motta in Ora e per sempre. Oggi è il 4 maggio e ricorre l’anniversario di una delle più grandi tragedie conosciute dal calcio italiano. Nel 1949 si schiantò contro il muraglione del terrapieno posteriore della Basilica di Superga l’aereo che portava a casa il Grande Torino da Lisbona, città da cui granata tornavano dopo un’amichevole contro il Benfica. Si tratta di un edificio sacro situato su uno dei colli più alti di Torino (672 m). Quel terribile 4 maggio 1949 morirono tutte le 31 persone a bordo del velivolo, 18 giocatori della rosa del Torino, 3 dirigenti, 2 allenatori, il massaggiatore, tre giornalisti e quattro membri dell’equipaggio.

Il Grande Torino era la squadra più forte d’Italia ed aveva appena vinto quattro campionati consecutivi e si stava apprestando a vincere il quinto. Era così forte che la squadra era l’ossatura della Nazionale di calcio italiana, che spesso schierava 10 giocatori del Grande Torino su 11 disponibili. Una squadra così amata che nei giorni successivi alla tragedia si proclamò il lutto nazionale e alla celebrazione dei funerali ci furono più di 300mila persone.

Oggi per ricordare la tragedia volevo proporvi quanto diceva il padre a Valentino in Ora e per sempre. Ora e per sempre è un film del 2004, diretto da Vincenzo Verdecchi, che parla della storia del Grande Torino. Le vicende della squadra fanno da cornice alle vicissitudini nel presente dei due protagonisti Michael Sutten, un anziano ex funzionario della Federcalcio Inglese e Valentino Motta, un ambizioso manager di una casa editrice. Tra i protagonisti della pellicola Gioele Dix, Kasia Smutniak, Dino Abbrescia, Felice Andreasi, Giorgio Albertazzi, Luciano Scarpa e Enrico Ciotti.

Le parole del padre a Valentino in Ora e per sempre

Ecco quanto diceva il padre a Valentino in Ora e per sempre.

Caro Valentino, capitava in quegli anni che la squadra battesse la fiacca, succedeva anche allora. Allora una tromba suonava la carica e vedevamo capitan Valentino Mazzola rimboccarsi le maniche della maglietta. Da quel momento sembrava che in campo ci fosse un’invasione di maglie granata e i gol fioccavano. Non erano tempi avari. Quel giorno dopo la tragedia la tromba suonò ancora una volta al Filadelfia, come aveva fatto per anni e anni per tante domeniche, ma fu una carica senza gioia, un lungo rabbioso addio.

Dal quel giorno nessuno ha più sentito il suono di quella tromba che io e tanti altri avremmo voluto risentire. Me ne andrò con questo desiderio. Quello che vorrei chiederti da tanto tempo è di trovare quel suono, trova la tromba, fosse l’ultima cosa o la prima che fai per tuo padre. Ricorda con la memoria non si può essere sgarbati e io ormai sono la tua memoria, con affetto tuo padre.

La trama di ora e per sempre

Dopo avervi scritto un estratto delle parole del padre a Valentino in Ora e per sempre, vi parlo della trama. Michael Satten giunge a Torino sul finire degli anni ’90, città in cui era già stato nella primavera del 1949. Passeggiando per le vie della città ritrova con gioia alcuni luoghi che gli erano stati familiari cinquant’anni prima. Ad un certo punto vede un bambino che indossa la maglia color granata del Torino Calcio. La memoria di Michael ritorna alla squadra che aveva conosciuto tra la fine di aprile e l’inizio di maggio del 1949.

Ricorda il giorno in cui il presidente della Federazione Calcistica Inglese lo aveva mandato a Torino per organizzare una partita di calcio tra la nazionale inglese e il Toro che, con le sue vittorie, ne metteva in discussione la supremazia. In quel momento storico gli inglesi si sentivano i maestri del calcio mondiale e gli articoli di giornale che raccontano le gesta del Grande Torino, ormai famoso in tutto il mondo, stavano mettendo in serio dubbio la superiorità della nazionale inglese nei confronti di questa squadra.

Poi una dissolvenza ci riporta nella Torino degli anni 90, in cui Valentino Motta un manager di successo di una casa editrice, dopo l’improvvisa morte del padre si trova a dover cercare una tromba particolare, quella che suonava la carica durante le partite del Grande Torino. Aveva sentito raccontare dal padre poco prima che morisse di questa famosa tromba. Il racconto del padre a Valentino in Ora e per sempre è importante perché gli permette di conoscere l’esistenza su questo strumento.

Un film che parla del Grande Torino e dell’Italia nell’immediato dopoguerra

Non trovate poetico quanto dice il padre a Valentino in Ora e per sempre? Conoscevate la vicenda del Grande Torino? Avete visto altre pellicole che ne parlano?

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Luca Miglietta

Superga 1949. Il destino del grande Torino, ultima epopea dell’Italia unita – Giuseppe Culicchia – sponsorizzato

Pubblicato da Luca Miglietta

Luca Miglietta, classe 1988, nato a Torino, appassionato di cinema e di tutto il mondo che lo circonda. Cresciuto fin da piccolo con la passione per il grande schermo guardando saghe come Ritorno al Futuro, Star Wars ed Indiana Jones. Difficile dire quale sia il mio film preferito in assoluto, perché generalmente non mi affeziono a un singolo film a parte quelli sopracitati che sono legati alla mia infanzia. Se dovessi però dirne qualcuno penserei a: Blade Runner, Terminator o Apocalypse Now. Non amo solamente il cinema, ma anche la letteratura e la fotografia.

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