Soul Kitchen di Fatih Akın
Un film tedesco del 2009, che ha come attori principali Adam Bousdoukos, Moritz Bleibtreu, Pheline Rogganr, Anna Bederke, Birol Ünel

Zinos Kazantsakis, giovane proprietario del piccolo ristorante “Soul Kitchen” nel quartiere Wilhelmsburg di Amburgo, sta attraversando un periodo poco fortunato. Nadine, la sua ambiziosa e viziata ragazza, si è trasferita a Shanghai e, come se non bastasse, è affetto da un’ernia del disco, che gli procura un dolore continuo alla schiena. Questo dolore inoltre, a peggiorare la situazione, non gli permette di lavorare tranquillamente nel suo locale, che comunque è un pessimo ristorante.
I suoi affari vanno molto male, i suoi pochi clienti sono rozzi e preferiscono di più la birra che i deludenti pasti che Zinos offre loro. L’ernia non gli permette di restare ai fornelli e così decide di assumere un nuovo cuoco. La scelta cade su Shayn Weiss, uno chef tanto abile quanto fuori di testa, che conosce proprio il giorno nel quale cuoco viene licenziato.
Dopo lo scetticismo iniziale Shayn trasforma il ristorante in un locale molto in voga ad Amburgo, capace di offrire buon cibo e musica soul, facendo lievitare gli incassi. Zinos visto il successo, decide così di volare in Cina per raggiungere Nadine per riportarla a casa con sé. Sceglie così di consegnare il ristorante all’inaffidabile fratello Illias, un ladruncolo in libertà vigilata.

Soul Kitchen è una divertente commedia che dà una nota di freschezza al cinema tedesco
Fatih Akın nel 2009 dirige Soul Kitchen, da lui anche sceneggiato con la collaborazione di Adam Bousdoukos, che interpreta il giovane Zinos, il protagonista. Il film venne presentato in concorso alla 66ª Mostra di Venezia, dove ha vinto il premio Leone d’argento – Gran premio della giuria.
Gli attori e i personaggi
Soul Kitchen contiene personaggi davvero divertenti e stravaganti, basti pensare allo sfortunato protagonista Zinos Kazantsakis affetto da una fastidiosissima ernia del disco che lo perseguita, interpretato da Adam Bousdoukos.
Anna Bederke invece veste i panni della barista Lucia Faust, un’aspirante artista che vive in un appartamento occupato abusivamente. Birol Ünel interpreta lo chef completamente fuori di testa Shayn Weiss. Moritz Bleibtreu dà il volto a Illias Kazantsakis, il fratello del protagonista col vizio del gioco ed infine Pheline Roggan interpreta Nadine Krüger la ragazza di Zinos, giornalista d’assalto in partenza per la Cina.
Le tematiche si Soul Kitchen
Crisi economica
Nel film Soul Kitchen, la dimensione comica è solo la superficie di un racconto che tocca temi sociali molto concreti. La crisi economica si riflette nelle difficoltà del protagonista nel tenere aperto il ristorante: debiti, tasse e clienti che scarseggiano mostrano la precarietà della piccola imprenditoria urbana. Il locale diventa il simbolo di chi prova a resistere in un sistema economico spietato. Anche il lavoro appare instabile, legato a contratti fragili e a continue incertezze.
Multiculturalità
Si parla anche di multiculturalità infatti i personaggi hanno origini diverse. Rappresentano la realtà multiculturale di Amburgo. Le differenze culturali non sono fonte di conflitto drammatico, ma di scambio e vitalità.
Il ristorante diventa uno spazio d’incontro tra identità differenti.
Inoltre la cucina stessa, mescolando tradizioni, diventa metafora di integrazione.
Amicizia e famiglia
L’amicizia e la famiglia sono un altro tema narrativo. Il rapporto tra Zinos e suo fratello è conflittuale ma profondo.
Nonostante errori e tradimenti, il legame familiare resta centrale. Anche le relazioni tra dipendenti e clienti creano una piccola comunità solidale.
Gentrificazione urbana
La gentrificazione urbana è forse il tema più politico. Il quartiere popolare viene minacciato da speculazioni immobiliari. Il Soul Kitchen rischia di essere spazzato via da investitori interessati solo al profitto.
Il film mostra come i luoghi autentici vengano trasformati in spazi “alla moda” ma privi di anima. La perdita del ristorante significherebbe la perdita di un’identità collettiva.
Così, dietro l’ironia e il ritmo leggero, emerge una riflessione sulla trasformazione delle città contemporanee.
Perché vedere Soul Kitchen?
Contrariamente all’austerità del cinema tedesco, Fatih Akın mette in piedi con Soul Kitchen una gradevole commedia, scanzonata e folle, ambientata nella multietnica Amburgo.
Soul Kitchen è un infatti un film divertente, ricco di humour, allegro e originale che scorre veloce intrattenendo lo spettatore fino alla fine. Da vedere.

Curiosità su Soul Kitchen
Festival, premi e successo internazionale
Presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il film conquistò pubblico e critica, vincendo il Gran Premio della Giuria.
Soul Kitchen fu accolto con entusiasmo anche al Toronto International Film Festival e in numerosi altri festival internazionali.
In Germania registrò numeri record al botteghino, diventando il più grande successo commerciale della carriera di Akin fino a quel momento.
Data di uscita e riprese
Soul Kitchen è uscito al cinema l’8 Gennaio 2010, distribuito dalla Bim Distribuzione, l’uscita originale nelle sale tedesche è invece del 25 Dicembre 2009.
Le riprese di Soul Kitchen si sono svolte nel periodo compreso tra il 10 Ottobre 2008 e il 1 Gennaio 2009 interamente in territorio tedesco.
Il legame con il fratello, la dedica alla sua città natale e l’omaggio a Monica Bleibtreu
Il regista Fatih Akin ha dedicato il film al fratello Cem, dichiarando che il vero tema dell’opera è il rapporto tra fratelli. Non è un caso che al centro della storia ci sia una relazione familiare conflittuale ma profonda. Suo fratello Cem, che appare nel film nel ruolo di Milli.
Soul Kitchen porta anche un tributo nei titoli di coda a Monica Bleibtreu, madre di Moritz Bleibtreu, che ha interpretato nonna di Nadine. La donna scomparsa nel 2009, qui appare nel suo ultimo grande ruolo cinematografico.
Akin dedica inoltre Soul Kitchen alla sua città natale, Amburgo, trasformandola in un vero e proprio personaggio della storia.
Un moderno Heimatfilm tra commedia e identità
Il regista ha definito Soul Kitchen in diverse intervista un moderno “Heimatfilm”, ovvero un film sulla patria intesa non solo come luogo geografico, ma come spazio emotivo fatto di amicizie, fiducia e senso di appartenenza.
La lotta per salvare il ristorante diventa così metafora della difesa della propria casa in un mondo sempre più instabile e soggetto a trasformazioni urbane.
Un progetto nato per caso e rimasto nel cassetto per anni
Soul Kitchen era stato inizialmente concepito nel 2003 come seguito ideale di Head-On, ma dopo il successo internazionale di Akin il progetto fu accantonato perché considerato “troppo leggero”.
L’idea di Soul Kitchen nacque quasi per gioco: Akin iniziò a scrivere senza un piano preciso, ispirandosi alla crisi personale dell’amico e attore Adam Bousdoukos, che nella vita reale gestiva un locale ad Amburgo. In pochi giorni prese forma una prima versione della sceneggiatura.
Solo dopo anni, e dopo la morte del suo collaboratore Andreas Thiel, il regista decise di riprendere il progetto, anche rinunciando a offerte di lavoro a Hollywood pur di realizzarlo.
I piatti ispirati a Isabel Allende
Le creazioni culinarie dello chef Shayn si ispirano al libro “Aphrodite: A Celebration of the Senses” di Isabel Allende. Per prepararsi al ruolo, Birol Ünel fu affiancato da chef professionisti di Amburgo. Questo rende la cucina di Soul Kitchen ancora più realstica.
Infatti cito il film in qiesto articolo: I migliori chef del cinema.
Altre curiosità su Soul Kitchen
- Soul Kitchen è disponibile in streaming su diverse piattaforme
- La casa di produzione di Akin ha definito il cast un vero “best-of” dei suoi film precedenti. Tra gli interpreti tornano volti noti come Moritz Bleibtreu e Birol Ünel.
- Durante la lavorazione di Soul Kitchen, Akin teneva sopra la scrivania un poster di Billy Wilder, considerato il modello ideale per questa commedia dal ritmo brillante ma ricca di umanità.
Colonna sonora di Soul Kitchen
Soul Kitchen può contare su una bellissima colonna sonora, che comprende brani jazz, funk e soul. La colonna sonora di Soul Kitchen presenta una selezione di 23 classici di artisti come Kool and The Kang, Louis Armstrong,Isley Brothers, Curtis Mayfield, Quincy Jones e molti altri.
Inizialmente Akin avrebbe voluto utilizzare il brano dei The Doors, ma i diritti erano troppo costosi e la scelta ricadde su un pezzo di Curtis Mayfield. Anche un brano di Prince non poté essere incluso per questioni legate ai diritti. Il successo fu tale che la colonna sonora di Soul Kitchen, pubblicata da Universal Music Group, entrò subito ai vertici delle classifiche tedesche.
La musica del resto è importante nella cucina, perché come dice Zinos nel film: “La musica è il cibo dell’anima”.
- Kool & The Gang – Rated X
- Quincy Jones Feat. Bill Cosby – Hicky Burr
- Mongo Santamaria – Get The Money
- Ruth Brown – I Don’t Know
- Burning Spear – Walking In Dub
- Syl Johnson – Don’t Do It
- Ivan “Boogaloo Joe” Jones – Brown Bag
- Dyke & The Blazers – We Got More Soul
- Curtis Mayfield – Get Down
- Locomondo – Frangosiriani
- Shantel – Manolis O Hasiklis
- Silly Walks Movement Feat. Jan Delay – Soundhaudegen
- Zapp And Roger – I Want To Be Your Man
- Louis Armstrong – The Creator Has A Master Plan
- Isley Brothers – It’s Your Thing
- Jan Delay – Disko
Le locatio di Soul Kitchen: Amburgo tra gentrificazione e anima popolare
Uno degli elementi più affascinanti di Soul Kitchen è l’uso delle location reali, scelte non solo per ragioni estetiche ma anche simboliche. Il film è ambientato principalmente ad Amburgo, in particolare nel quartiere di Wilhelmsburg, una zona storicamente popolare e soggetta a profondi cambiamenti urbanistici.
Questi luoghi incarnano perfettamente uno dei temi centrali del film: la lotta contro la gentrificazione e la trasformazione forzata degli spazi urbani. Non si tratta solo di sfondo scenografico, ma di una vera presa di posizione culturale. Attraverso il luoghi delle riprese di Soul Kitchen, Fatih Akin trasforma lo spazio urbano in un elemento narrativo centrale, rendendo Amburgo non solo il luogo della storia, ma la sua vera anima pulsante.
Le locaton più significative di Soul Kitchen
Tra le location più significative di Soul Kitchen compare il Mandarin Casino, un tempo sede del leggendario Mojo Club, situato sulla celebre Reeperbahn. Appare anche l’Astrastube, storico locale sotto la Sternbrücke, simbolo della scena musicale alternativa cittadina, oltre a un club ospitato in una filiale Karstadt dove Fatih Akin acquistò il suo primo disco.
Il ristorante Soul Kitchen, cuore narrativo del film, lo costruirono appositamente in un ex capannone industriale in Industriestraße, a Wilhelmsburg. Dopo le riprese, dal 18 giugno 2010, lo spazio è stato poi riutilizzato per eventi musicali e culturali, diventando un luogo reale di aggregazione, in perfetta continuità con lo spirito del film.
Accanto agli angoli più underground, Soul Kitchen mostra anche il volto più iconico e turistico della città anseatica, con immagini della Speicherstadt, del fiume Elba e del lago Alster, creando un contrasto visivo tra tradizione, bellezza da cartolina e realtà urbana in trasformazione. Alcune scene chiave sono infine state girate fuori Amburgo. La sequenza al cimitero è stata realizzata presso il Riensberg Cemetery a Brema, mentre le scene ambientate in carcere sono state girate nella struttura penitenziaria della stessa città.
Dati tecnici del film
Titolo originale: Soul Kitchen
Lingua originale: tedesco
Paese di produzione: Germania
Anno: 2009
Durata: 99 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Genere: commedia
Regia: Fatih Akın
Attori: Adam Bousdoukos, Moritz Bleibtreu, Pheline Rogganr, Anna Bederke, Birol Ünel, Dorka Gryllus, Wotan Wilke Möhring, Lucas Gregorowicz, Monica Bleibtreu, Demir Gökgöl, Cem Akın, Marc Hosemann, Catrin Striebeck, Uğur Yücel, Udo Kier
Soggetto: Fatih Akın, Adam Bousdoukos
Sceneggiatura Fatih Akın, Adam Bousdoukos
Fotografia: Rainer Klausmann
Montaggio: Andrew Bird
Musiche: Klaus Maeck, Pia Hoffmann (supervisori alle musiche)
Scenografia: Tamo Kunz
Costumi: Katrin Aschendorf
Trucco: Nica Faas, Maike Heinlein
Frasi e citazioni tratti da Soul Kitchen
Il viaggiatore…non ha ancora raggiunto la sua destinazione finale
Shayn Weiss
Dialoghi tratti da Soul Kitchen
Zinos Kazantsakis: Illias, cosa fai qui, sei evaso?
Illias Kazantsakis: Potrei uscire tutti i giorni se avessi un lavoro, mi segui?
Zinos Kazantsakis: Quando mai hai lavorato tu?
Illias Kazantsakis: È solo per finta no? E l’hai per caso 20 euro da prestarmi?
Schuster: È lei il proprietario?
Zinos Kazantsakis: Si.
Schuster: Schuster, ufficio imposte di Amburgo, lei ci deve dei soldi lo sa vero?
I trailer di Soul Kitchen
Streaming del trailer se non riuscite a vedere l’anteprima: SOUL KITCHEN – trailer – YouTube
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Luca Miglietta