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Stanley Kubrick il fotografo, scatti che dimostrano talento

Stanley Kubrick il fotografo

Pochi sanno che il grande regista americano amava molto anche la fotografia, alcuni scatti dimostrano il suo grande talento

Stanley Kubrick il fotografo, scatti che dimostrano talento, set
Stanley Kubrick sul set
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Avete mai sentito parlare di Stanley Kubrick il fotografo? Stanley Kubrick è riconosciuto da tutti come uno dei più grandi registi di sempre, ma in pochi sanno che è stato nondimeno un ottimo ed apprezzato fotografo.
Tutti conosciamo i suoi film, da Shining a Il dottor Stranamore, Arancia Meccanica e Full Metal Jacket, ma quanti sanno che prima di diventare un mostro sacro del cinema, Stanley era un “ragazzino con la macchina al collo” che girava per le strade di New York?

Stanley Kubrick il fotografo: l’occhio del genio prima del grande cinema

La carriera di Stanley Kubrick da fotografo è un viaggio affascinante che ci spiega come sia nato il suo occhio clinico e la sua fissazione per l’inquadratura perfetta.

Il regalo che cambiò tutto: una macchina fotografica a 13 anni

Immaginate un ragazzino del Bronx, non proprio un asso a scuola (anzi, i suoi voti erano piuttosto bassi!), che preferisce gli scacchi e la musica jazz ai libri di testo. Per il suo tredicesimo compleanno, suo padre Jack gli regala una Graflex, una macchina fotografica professionale dell’epoca, ingombrante ma potente.

In quel preciso istante, la vita di Stanley cambia rotta. Inizia a fotografare tutto ciò che vede: gli amici, i vicini di casa, ma soprattutto la vita che scorre frenetica nella “Grande Mela”. A soli 16 anni, Kubrick scatta una foto che farà il giro del mondo. È il 1945 e il presidente Franklin Delano Roosevelt è appena morto.

Stanley inquadra un edicolante triste, circondato da giornali che annunciano la tragedia. Non è solo una foto: è un racconto di dolore collettivo.
Quello scatto viene acquistato dalla rivista Look Magazine per 25 dollari, una cifra importante per un adolescente dell’epoca, e segna l’inizio ufficiale della sua carriera.

Gli anni d’oro a Look Magazine: un fotoreporter adolescente

A 17 anni, mentre i suoi coetanei pensano al ballo della scuola, Stanley Kubrick faceva il fotografo. Viene assunto come apprendista. Diventa in breve tempo il fotografo più giovane della rivista, un traguardo incredibile.
Il lavoro di Stanley Kubrick da fotografo non era mai banale. Non gli interessava solo la “bella foto”, cercava la storia dietro l’immagine.

Il realismo della strada

Adorava la metropolitana. Passava ore sui vagoni a fotografare persone che dormivano, coppie che litigavano o pendolari persi nei loro pensieri. Usava spesso una macchina fotografica nascosta per non disturbare la naturalezza dei soggetti.

Il mondo della boxe

Uno dei suoi servizi più famosi di Stanley Kubrick da fotografo riguarda il pugile Walter Cartier. Qui Kubrick inizia a sperimentare con le luci drammatiche e i forti contrasti, elementi che diventeranno il marchio di fabbrica dei suoi futuri film noir.

Le star e il dietro le quinte

Fotografò star del cinema e del circo, ma sempre cercando il lato umano, quello meno scintillante e più vero.

Dalla foto al cinema: come la fotografia ha influenzato i suoi film

Guardando oggi le foto scattate da Kubrick negli anni ’40, si rimane a bocca aperta: sembrano già dei fotogrammi cinematografici. Se amate le inquadrature perfettamente simmetriche di Arancia Meccanica, sappiate che sono nate proprio durante gli anni di Stanley Kubrick da fotografo. Stanley aveva capito che l’equilibrio dell’immagine trasmette un senso di ordine (o di inquietante perfezione) che cattura lo spettatore.

Kubrick inoltre odiava le luci finte dei set. Già come fotografo per Look, cercava di usare il più possibile la luce ambientale. Questa fissazione lo porterà anni dopo a girare intere scene di Barry Lyndon solo a lume di candela!

Dove si trovano oggi le sue foto?

Se volete immergervi nel mondo di Stanley Kubrick da fotografo, non dovete andare al cinema, ma al museo.
Il Museum of the City of New York conserva un tesoro inestimabile: circa 20.000 negativi scattati da lui tra il 1945 e il 1950. Questi scatti sono una macchina del tempo che ci riporta in un’America che non esiste più, vista attraverso gli occhi di un ragazzo che stava per cambiare per sempre il modo di raccontare storie.

Perché riscoprire il Kubrick fotografo?

Riscoprire queste immagini ci aiuta a capire che il talento non nasce dal nulla: è fatto di osservazione, pratica e tanta, tanta curiosità per il mondo che ci circonda.
Il suo genio venne subito alla luce in una serie di scatti che ritraggono l’America del dopoguerra che trovate qui sotto:

Stanley Kubrick il fotografo Stanley Kubrick, a tale of a shoe-shine boy, 1947
Stanley Kubrick il fotografo Stanley Kubrick, myths of a Paddy Wagon
Stanley Kubrick il fotografo Stanley Kubrick, Personalities of the circus, marzo 1948
Stanley Kubrick il fotografo Stanley Kubrick, Ritratti e sperimentazioni, 1946
Stanley Kubrick il fotografo Stanley Kubrick, The New York Subway, 1947
Stanley Kubrick il fotografo Stanley Kubrick, Montgomery Clift.
Stanley Kubrick il fotografo Stanley Kubrick, Montgomery Clift
Stanley Kubrick il fotografo Stanley Kubrick, Dailies of a rising star, Betsy von Furstenberg, 1950
Stanley Kubrick il fotografo Stanley Kubrick, Columbia University, 1948
Stanley Kubrick il fotografo Stanley Kubrick, World sport boxing's two mythic heroes Rocky Graziano, dicembre 1949
Stanley Kubrick il fotografo Stanley Kubrick, myths of a Paddy Wagon.
Stanley Kubrick il fotografo Stanley Kubrick, Montgomery Clift
Stanley Kubrick il fotografo Stanley Kubrick, a tale of a shoe-shine boy, 1947

Eravate a conoscenza di questa passione di Stanley Kubrick per la fotografia? Le immagini effettivamente sono sempre state il suo forte.

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Luca Miglietta

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Pubblicato da Luca Miglietta

Luca Miglietta, classe 1988, nato a Torino, appassionato di cinema e di tutto il mondo che lo circonda. Cresciuto fin da piccolo con la passione per il grande schermo guardando saghe come Ritorno al Futuro, Star Wars ed Indiana Jones. Difficile dire quale sia il mio film preferito in assoluto, perché generalmente non mi affeziono a un singolo film a parte quelli sopracitati che sono legati alla mia infanzia. Se dovessi però dirne qualcuno penserei a: Blade Runner, Terminator o Apocalypse Now. Non amo solamente il cinema, ma anche la letteratura e la fotografia.