Non si perde nessuno, perché non si possiede

Non si perde nessuno, perché non si possiede

Non si perde nessuno, perché non si possiede qualcuno

Un estratto di “Undici minuti” di Paulo Coelho

Non si perde nessuno, perché non si possiede, Paulo Coelho
Paulo Coelho
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“Sono convinto che non si perde nessuno, perché non si possiede qualcuno. Questa è la vera esperienza della libertà: avere la cosa più importante del mondo, senza possederla”. Lo scrive Paulo Coelho nel suo romanzo “Undici minuti“. Si tratta di un libro dello scrittore brasiliano Paulo Coelho, pubblicato nel 2003. Maria è una bambina di una piccola regione del Brasile. Fin da piccola la bimba sembra soffrire molto per le delusioni amorose. Quando diventa una giovane ragazza le delusioni continuano a farle male e a procurarle derisioni e sguardi compassionevoli da parte delle amiche.

Maria poi cresce, impara nuove cose a scuola e soprattutto impara a conoscere gli uomini. In breve tempo è così in grado di averne totalmente il controllo, sfruttando l’intelligenza e il suo fascino sempre maggiore. Paulo Coelho aveva avuto l’idea di scrivere un libro che parlasse della sessualità fin da giovane. Durante la sua adolescenza il futuro scrittore un libro di Irving Wallace, intitolato “Sette Lunghi Minuti“. Un’opera che parla della censura americana sul sesso.

Paulo Coelho nel 1999 mentre si trovava a Mantova conosce una prostituta brasiliana che gli lascia la sua biografia. Coelho ne rimane colpito e manda il manoscritto alla propria casa editrice, che decise però di non pubblicarlo. Paulo Coelho allora decide di incontrare l’autrice e conosce le sue colleghe. “Undici minuti” parla così della storia di Maria, una prostituta brasiliana alla ricerca dell’amore e del suo significato. Ora vi parlo più approfonditamente della frase: “non si perde nessuno, perché non si possiede”.

Sono convinto che non si perde nessuno, perché non si possiede qualcuno

Ecco perché Paulo Coelho scrive: “non si perde nessuno, perché non si possiede qualcuno”.

Per tutta la vita ho concepito l’amore come una sorta di schiavitù consensuale. È una bugia: la libertà esiste soltanto quando l’amore è presente. Chi si concede pienamente all’altro, chi si sente libero, ama il prossimo. E chi ama al massimo, si sente libero. Per questo, nonostante tutto ciò che possiamo vivere, fare, scoprire, nulla ha senso. In amore nessuno può sopraffare l’altro, ognuno di noi è responsabile di ciò che prova, e non possiamo incolpare gli altri.

Mi sono sentito ferito quando ho perso le donne di cui mi ero innamorato. Ma oggi sono convinto che non si perde nessuno, perché non si possiede qualcuno. Questa è la vera esperienza della libertà: avere la cosa più importante del mondo, senza possederla

Gli altri passaggi del libro

Dopo aver detto “non si perde nessuno, perché non si possiede”, Paulo Coelho scrive altri interessanti passaggi.

Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prima ancora che i corpi si vedano. Generalmente essi avvengono quando arriviamo ad un limite. Quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente.

Poi dice.

Quando incontriamo qualcuno e ci innamoriamo, abbiamo l’impressione che tutto l’universo sia d’accordo. Oggi l’ho visto accadere al tramonto. Ma se qualcosa va storto, non resta nulla! Né gli aironi, né la musica in lontananza, né il sapore delle sue labbra. Come può scomparire tanto rapidamente la bellezza che c’era pochi minuti prima? La vita scorre molto veloce: ti fa precipitare dal cielo all’inferno in pochi secondi.

Le altre frasi di “Undici minuti”

Paulo Coelho, dopo aver scritto “non si perde nessuno, perché non si possiede qualcuno” aggiunge anche.

Vedo che coloro che hanno toccato la mia anima non sono riusciti a risvegliare il mio corpo, e coloro che hanno accarezzato il mio corpo non sono stati in grado di raggiungere la mia anima.

“Ciò che gli occhi non vedono, il cuore non sente”. Ebbene, io affermo che non c’è niente di più falso. Quanto più lontani stanno, tanto più vicini al cuore sono i sentimenti che cerchiamo di soffocare e dimenticare. Se siamo in esilio, vogliamo serbare ogni ricordo delle nostre radici; se ci troviamo lontani dalla persona amata, chiunque passi per la strada ce la fa ricordare.

L’obiettivo ultimo dell’essere umano è comprendere l’amore in modo completo. L’amore non è nell’altro, ma dentro noi stessi: siamo noi a risvegliarlo. Eppure, perché si risvegli, abbiamo bisogno dell’altro. L’universo ha senso soltanto quando abbiamo qualcuno con cui condividere le nostre emozioni.

Altre curiosità su “Undici minuti” e Paulo Coelho

Non si perde nessuno, perché non si possiede qualcuno spiega Paulo Coelho in “Undici minuti“. Avete mai letto questo bellissimo libro? Dopo aver letto del passaggio “non si perde nessuno, perché non si possiede qualcuno”, potete dare un’occhiata anche a questi interessanti pezzi sullo scrittore ed il libro:

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Luca Miglietta

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Pubblicato da Luca Miglietta

Luca Miglietta, classe 1988, nato a Torino, appassionato di cinema e di tutto il mondo che lo circonda. Cresciuto fin da piccolo con la passione per il grande schermo guardando saghe come Ritorno al Futuro, Star Wars ed Indiana Jones. Difficile dire quale sia il mio film preferito in assoluto, perché generalmente non mi affeziono a un singolo film a parte quelli sopracitati che sono legati alla mia infanzia. Se dovessi però dirne qualcuno penserei a: Blade Runner, Terminator o Apocalypse Now. Non amo solamente il cinema, ma anche la letteratura e la fotografia.

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