La macchina del tempo di Ritorno al futuro

La macchina del tempo di Ritorno al futuro

La macchina del tempo di Ritorno al futuro

Originariamente prima della DeLorean DMC-12 si era pensato anche ad un frigorifero

Ritorno al futuro, 1985, Robert Zemeckis, Michael J. Fox, Christopher Lloyd, DeLorean DMC-12
Una scena di Ritorno al futuro, che ha come protagonisti Michael J. Fox e Christopher Lloyd
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La macchina del tempo di Ritorno al futuro che vediamo noi nella popolare trilogia è stata costruita da Doc usando una normale DeLorean DMC-12. Molti di voi però non sapranno che nelle bozze originarie della sceneggiatura la macchina del tempo di Ritorno al futuro non era una macchina. Nel primo script del film la macchina del tempo era semplicemente un dispositivo laser all’interno di una stanza, nella seconda invece si era pensato ad un frigorifero che permetteva di viaggiare del tempo.

Come ha spiegato lo stesso regista Robert Zemeckis, lui e Bob Gale avevano pensato ad un frigorifero, ma l’idea venne scartata per il timore che i bambini si chiudessero in questi elettrodomestici per imitare le gesta di Marty McFly. Più persone avevano messo in guardia i due sceneggiatori che i bambini potevano rimanere intrappolati nei refrigeratori e non poter più uscire, rischiando la vita. All’epoca molte case avevano ancora dei frigoriferi in acciaio in cui la maniglia teneva chiusa la porta, e non c’era modo di aprirla dall’interno. Quindi l’idea è stata scartata e si è deciso di optare per un design automobilistico.

Quale auto scegliere per viaggiare nel tempo? Quale sarebbe diventata la macchina del tempo di Ritorno al futuro?

A quel tempo, c’era l’imbarazzo della scelta tra le auto ed il team di produzione era indeciso su quale modello faceva al caso loro. Si era pensato di crearne una da zero non esistente sul mercato e i concept artist al lavoro nel film avevano disegnato alcuni schizzi di macchine del tempo.

Erano ottimi disegni, ma molti sembravano troppo futuristici e complessi per uno scienziato che lavora nel suo garage. C’era anche il problema che in una delle scene la macchina del tempo di Ritorno al futuro doveva essere scambiata per un UFO da una famiglia di contadini. Si tratta della scena descritta in questo articolo: Twin Pines Mall e il cambio di nome.

Perchè alla fine si è scelto una DeLorean come macchina del tempo di Ritorno al futuro?

Dopo molte bozze e tante auto prese in considerazione alla fine si è scelto di optare per una DeLorean DMC-12 come macchina del tempo di Ritorno al futuro. Questo perché l’aspetto in acciaio inossidabile conferiva alla macchina del tempo un aspetto futuristico. Le porte ad ali di gabbiano davano all’auto l’aspetto di UFO necessario per la scena in cui i contadini degli anni ’50 la scambiavano per una navicella aliena. Inoltre si è optato per la DeLorean perché le uniche altre auto all’epoca con porte ad ala di gabbiano erano troppo costose non solo per il budget del film, ma anche per le disponibilità economiche di Doc.

Quando Marty incontra Doc nel parcheggio del centro commerciale il ragazzo vede l’auto per la prima volta. Mentre Doc spiega come ha realizzato la macchina del tempo a Marty, il ragazzo gli chiede “Un momento… un momento, Doc. Eh… Mi stai dicendo che hai costruito una macchina del tempo… con una DeLorean?”, lo scienziato risponde “Dovendo trasformare un’automobile in una macchina del tempo, perché non usare una bella automobile?”. Trovate l’intero dialogo in questo articolo: Ritorno al futuro – citazioni e dialoghi.

Era una macchina che Doc riteneva elegante, ma non doveva necessariamente esserlo per il resto della gente. In ogni caso la preoccupazione più importante per Doc era la funzionalità della DeLorean e il suo stile era una preoccupazione secondaria. Era importante inoltre in fatto che la macchina fosse in acciaio.

Come doveva essere la DeLorean che viaggiava nel tempo?

Scelta la macchina del tempo di Ritorno al futuro diventava importante anche decidere come poteva spostarsi nel tempo e che aspetto doveva avere. Andrew Probert disegnò i primi bozzetti dell’auto però lo sceneggiatore e produttore Bob Gale ritenne i suoi schizzi troppo perfetti. Secondo lui la struttura della DeLorean doveva essere più casereccio e disordinato. Questo per via dell’aspetto disordinato di Doc a partire dai capelli. Come vi dicevo prima l’originale scienziato è una persona che bada al sodo e non allo stile.

Ron Cobb successivamente prese il posto di Probert e creò le ventole e il reattore nucleare sul retro dell’auto, che piacquero molto a Zemeckis e Bob Gale. Così poté poi continuare a disegnare la DeLorean definitiva. Alla fine del primo film della trilogia le ventole diventarono il sistema di propulsione in seguito al miglioramento della DeLorean. L’auto dopo essere stata nel futuro, ha potuto anche volare grazie alla “conversione hover”. Vediamo la pubblicità di questa conversione in Ritorno al futuro – Parte II.

La DeLorean nel secondo capito della saga ha un dispositivo a reazione che le permette di sollevarsi con le ruote parallele al suolo e di volare. Nel finale di Ritorno al futuro – Parte II questo dispositivo si danneggia quando il veicolo è colpito da un fulmine. Doc finisce nel 1885, e da quel momento in poi la vettura non può più volare.

Come utilizzano la DeLorean Doc e Marty?

Nella trilogia di Ritorno al futuro, la DeLorean viene utilizzata per viaggiare nel tempo da Doc Emmett Brown (Christopher Lloyd) e Marty McFly (Michael J. Fox). Prima vanno nella Hill Valley degli anni 50, poi in quella del futuro e successivamente in quella del vecchio west. Hill Valley è la città immaginaria della California settentrionale i cui i due vivono.

La macchina del tempo di Ritorno al futuro (Back to the Future) 1985, di Robert Zemeckis con Michael J. Fox, Christopher Lloyd, Lea Thompson, Crispin Glover e Thomas F. Wilson
Una scena di Ritorno al futuro, che ha come protagonisti Michael J. Fox e Christopher Lloyd
Come si viaggia nel tempo?

Per viaggiare nel tempo si devono azionare i tempo-circuiti della macchina del tempo di Ritorno al futuro. Con l’accensione si visualizzano tre display a sette segmenti: uno rosso, uno verde e uno giallo, che indicano la data e l’ora della destinazione, la data e l’ora a cui ci si trova e la data e l’ora da cui si è partiti l’ultima volta che la macchina è stata usata. Lo spiega Doc nel primo film.

Si impostano quindi la data e l’ora del tempo in cui si vuole andare sul display tramite una tastiera e una volta fatto si deve accendere il motore e accelerare fino a 88 miglia orarie. Che vuol dire schiacciare l’acceleratore e andare ai nostri 141,6 km/h.

Cosa permette il viaggio nel tempo?

Nel primo film la macchina del tempo di Ritorno al futuro viaggia nella storia grazie al flusso canalizzatore alimentato da una pila atomica al plutonio. Serve infatti una una reazione nucleare per sviluppare gli 1,21 gigawatt di potenza necessari per viaggiare nel tempo.

Nel secondo e nel terzo, invece basta introdurre della comune spazzatura nel dispositivo Mr. Fusion, che avvia una reazione di fusione nucleare e sviluppa la stessa energia. L’auto in tutti questi casi va a benzina, lo si scopre in Ritorno al futuro – Parte III. Doc infatti dice a Marty:

Il generatore di fusione dà energia ai tempo-circuiti e al flusso canalizzatore, ma il motore a combustione interna funziona con la normale benzina, lo ha sempre fatto!.

La macchina del tempo di Ritorno al futuro è una delle auto più iconiche di sempre

Molti di voi avranno visto mille volete la macchina del tempo di Ritorno al futuro, ma probabilmente pochi ne conoscevano la storia. E’ affasciante scoprire che prima si fosse pensato di crearla all’interno di un frigorifero. Secondo voi come poteva diventare la trilogia se si fosse realizzata la macchina del tempo di Ritorno al futuro con un refrigeratore? Le pellicole sarebbero state molto diverse da come le conosciamo oggi. Non lo pensate anche voi?

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Luca Miglietta

Modellino Delorean – sponsorizzato

Pubblicato da Luca Miglietta

Luca Miglietta, classe 1988, nato a Torino, appassionato di cinema e di tutto il mondo che lo circonda. Cresciuto fin da piccolo con la passione per il grande schermo guardando saghe come Ritorno al Futuro, Star Wars ed Indiana Jones. Difficile dire quale sia il mio film preferito in assoluto, perché generalmente non mi affeziono a un singolo film a parte quelli sopracitati che sono legati alla mia infanzia. Se dovessi però dirne qualcuno penserei a: Blade Runner, Terninator o Apocalypse Now. Non amo solamente il cinema, ma anche la letteratura e la fotografia.

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